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Evil 3×02 – The Demon Of MemesTEMPO DI LETTURA 4 min

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Evil 3x02 Recensione

“So I ask, in my writing, What is real? Because unceasingly we are bombarded with pseudo-realities manufactured by very sophisticated people using very sophisticated electronic mechanisms. I do not distrust their motives; I distrust their power. They have a lot of it. And it is an astonishing power: that of creating whole universes, universes of the mind. I ought to know. I do the same thing.” (Philip K. Dick)

Nel corso delle precedenti due stagioni, il tema dei media – e, in particolare, dei social media – è stato spesso accennato dai coniugi King. In questa stagione, l’impressione è che assumerà un ruolo particolarmente centrale. La scelta, d’altronde, sembra avere una sua logica. Nel corso del 1900, infatti, si sono sviluppati i regimi totalitari. Secondo gli storici e altri studiosi delle scienze sociali, questi totalitarismi sono nati e si sono sviluppati (e preservati) anche grazie ai mezzi di comunicazione di massa. A quei tempi, i mezzi di massa erano rappresentati da radio, giornali e cinema. In epoca contemporanea, invece, è possibile aggiungere anche la televisione e, soprattutto, Internet.
Nelle stagioni precedenti, l’uso di Internet come mezzo per Leland ed il resto dei demoni era stato introdotto tramite l’esempio della radicalizzazione di un ragazzo che aveva problemi a socializzare con le ragazze. Questa sottorama, tra l’altro, è ispirata a fenomeni reali e tristemente diffusi in molti paesi, tra cui proprio gli USA. Si pensi, ad esempio, a forum come 4Chan.

PANICO MEDIATICO E TROLL ONLINE


Riprendendo i concetti delineati nel corso dell’introduzione, la sensazione è che in questa stagione ci sarà un ulteriore approfondimento dell’uso di Internet per il raggiungimento degli obiettivi da parte di Leland e di tutta la gerarchia del Male. In questa puntata, infatti, Leland espone a Sheryl il suo nuovo ruolo: creare notizie allarmistiche che distraggano le persone dal Bene e dall’ottimismo e le mantengano in uno stato di costante preoccupazione. La preoccupazione, al tempo stesso, non deve superare certi livelli, perché si innescherebbero effetti negativi per chi propaga queste notizie. Questo meccanismo si ritrova anche nel mondo reale, con fenomeni quali il clickbaiting e l’allarmismo performato dai media o da semplici utenti sui social. Si tratta di un equilibrio molto sottile, perché una serie di notizie eccessivamente negative potrebbe portare a disperazione e sconforto, con conseguente diminuzione dell’attenzione alle notizie successive.
L’uso dei mezzi online in Evil viene spesso ritrovato anche nei videogiochi. Nella scorsa stagione, era stato introdotto il gioco di ruolo tramite i visori in Realtà Aumentata. In questo caso, invece, si tratta di un gioco di ruolo più tradizionale, che ricorda per certi versi Farmville (disclaimer: contenuto per persone nate prima degli anni 2000) e similia. Il tratto in comune è la presenza di malintenzionati – in questo caso Leland – che cercano un contatto con le figlie di Kristen e, in particolare, con Lexis. La ragazza, tra l’altro, è un elemento importante – anche se ancora sopito in profondità – per un’altra storyline della trama orizzontale, ossia la RSM Fertility e la creazione di bambini nati sotto l’influenza del Male.

CAPTAIN KIRK IS CHRIST


La preminenza dello strumento tecnologico per il raggiungimento degli obiettivi del Male è assolutamente presente anche nel caso di giornata. Si basa su Visiting Jack, ossia una figura misteriosa che appare su un’applicazione di Street View in determinati indirizzi. Secondo quanto appreso online dagli utenti, chi ha visto Visiting Jack deve compiere una serie di azioni – comprese nel range che va dal pericoloso all’illegale – per evitare che la propria famiglia venga uccisa.
Leggendo la descrizione di cui sopra, si può notare come non sia presente un aspetto paranormale vero e proprio dato che, al momento, non sono stati menzionati casi di persone la cui famiglia è stata effettivamente uccisa dopo che un membro del nucleo familiare ha visto Visiting Jack sull’applicazione di Street View. Tuttavia, le azioni da compiere sono tutte collegate a devianza personale (si veda il consumo di alcolici o il doversi rinchiudere nella propria stanza) o all’aggressione fisica nei confronti di soggetti terzi. Di conseguenza, si comprende come ciò sia coerente con il piano generale di Leland e del Male. Visiting Jack, infatti, è in linea con quanto Leland ha descritto a Sheryl, e anche con il fenomeno di radicalizzazione online mostrato nelle prime due stagioni.

IS EST A DEO HABETUR


Evil ha sempre avuto una duplice natura: una trama orizzontale sempre rilevante, ma con la presenza costante dei casi del giorno. Il rischio, dopo 3 stagioni, era quello di diventare troppo simile a un classico procedurale. Per questo motivo, l’ingresso di David all’interno dei Servizi Segreti Vaticani è un elemento positivo che garantisce una varietà ed un aggiornamento nelle dinamiche all’interno del gruppo dei protagonisti.
Come prevedibile, il doppio impegno di David – triplo, se si considera anche l’attività vera e propria da sacerdote – è quasi impossibile da conciliare. Inoltre, la figura di Victor LeConte continua ad apparire complessa ed ambigua e quindi proprio per questo estremamente apprezzabile. Per questa serie di motivi, è lecito immaginare un intreccio sempre più stretto tra le dinamiche dei servizi vaticani e la lotta dei protagonisti contro il Male.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Visiting Jack
  • Il doppio ruolo di David
  • Il piano di Sheryl per liberarsi di Andy
  • Il lavoro di routine del Male: I media online
  • La ricomparsa della vicenda LeRoux
  • Giunti alla terza stagione, la presenza del personaggio di Andy appare sempre meno significativa

 

Un ottimo inizio di stagione per Evil. Null’altro da aggiungere.

Romano, studente di scienze politiche, appassionato di serie tv crime. Più il mistero è intricato, meglio è. Cerco di dimenticare di essere anche tifoso della Roma.

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