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The Mosquito Coast 1×07 – The Glass SandwichTEMPO DI LETTURA 4 min

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The Mosquito Coast 1x07 recensione Arrivati a questo punto è necessario porsi una domanda: quanto è efficace creare uno show che fa odiare il protagonista al proprio pubblico? Sulla carta l’idea di creare un antieroe che poi, eventualmente, riesca a piacere un po’ a tutti è interessante, però allo stesso tempo sia la scrittura che la regia devono fare la loro parte.
Dopo sette episodi è palese che qualcosa sia andato palesemente storto nell’adattamento del romanzo dello zio di Justin Theroux, Paul Theroux. È palese perché, pur constatando svariate differenze con il romanzo, i cambiamenti che sono stati apportati non vanno in alcun modo d’accordo con la “scrittura” della famiglia Fox. Nello specifico si parla ovviamente del tracollo umano e familiare di Allie, praticamente irriconoscibile e a tratti utopico nelle decisioni e nei suoi modi di fare. Altrimenti fa sempre comodo constatare il cambiamento radicale di Margot, passata dal ruolo di moglie fedele a quello di moglie che prova a scappare dal marito con i figli.
“The Glass Sandwich” è il riflesso dell’intera stagione: un episodio abbastanza dinamico, drammatico per certi versi, ma che scorre piuttosto velocemente e durante il quale Allie salva la situazione con una sua idea geniale (e con un po’ di fortuna). Resta quindi allo spettatore decidere come approcciarsi alla visione, se superficialmente o in maniera critica.

UNA VISIONE SUPERFICIALE


Dopo il discreto “Calaca“, che aveva il compito di presentare questo fantomatico personaggio, “The Glass Sandwich” ha l’ostico ruolo di season finale. Si, season finale perché Apple ha deciso di rinnovare la serie per una 2° stagione che, onestamente, alla luce di questa chiusura, poteva anche non esistere.
Premesso questo, è innegabile che la puntata trovi il suo punto di maggior slancio nelle varie scene d’azione che si susseguono. L’assedio alla prigione è sicuramente quello più adrenalinico e, nel complesso, non si può negare un certo piacere nella visione che deriva dalla caccia ai Fox. Lo stesso si potrebbe dire della fugace ma intensa scena che vede protagonista il più piccolo della famiglia Fox e che sancisce definitivamente il passaggio dall’innocenza alla cruda realtà.

UNA VISIONE CRITICA


Lo spettatore un po’ più smaliziato non si sarà fatto abbindolare da qualche esplosione ed un paio di colpi di scena, il problema principale rimane lo stesso: Allie Fox. Il character interpretato da Theroux, inizialmente dipinto come un genio anarchico che non è d’accordo con il sistema capitalista, si è alla fine rivelato piuttosto ottuso, egoista e fuori dal mondo.
Nella scorsa puntata si è visto chiaramente ciò che era già palese di fronte agli occhi di tutti: Allie pensa di essere sempre il più intelligente nella stanza e se ne frega delle emozioni altrui (l’acquisto della barca è un altro esempio). Motivo per cui ora Margot è improvvisamente decisa ad abbandonarlo e tornare negli USA (ennesima scelta discutibile visti gli anni passati a vivere una vita di nascosto). Ciò che però infastidisce di più nella scrittura è il palese menefreghismo misto ad irrazionalità di Allie nei confronti della sua famiglia: da un lato portare tutti in salvo è il suo scopo primario, dall’altro, dopo aver sradicato tutto e tutti e averli messi in pericolo di vita più e più volte, continua a compiere scelte senza coinvolgere nessuno. Non una sorpresa quindi il disprezzo provato dagli spettatori e da Margot.
Dopo sette episodi, si è quindi arrivati alla definitiva conferma di una malsana decisione di Neil Cross e Tom Bissell che, pur continuando a tenere Allie come protagonista, lo continuano a dipingere come un egocentrico genio, piuttosto che come un classico padre di famiglia pronto a fare di tutto per salvare la sua famiglia. Una decisione incomprensibile.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Scene d’azione fatte discretamente bene
  • Charlie diventa ufficialmente un omicida
  • Ennesima classica situazione risolta da un Deus Ex Machina di Allie
  • Il tentativo di fuga di Margot: seriously? Perché qui e ora?
  • Alcune situazioni un po’ troppo esagerate
  • Classico “errore” del nascondere le intenzioni

 

La prima stagione di The Mosquito Coast si chiude così, con una cocente delusione dal punto di vista della caratterizzazione dei personaggi e sorretta solo da dalle belle scene d’azione su cui comunque bisogna chiudere un occhio visto il surrealismo che le caratterizza. La barca che porta i Fox al largo della costiera messicana è chiaramente solo l’ennesimo momento di transizione verso un altro luogo che, presumibilmente, continuerà a peggiorare la loro situazione. La domanda allora è una sola: peggiorerà anche la serie? Da cocenti delusioni derivano meste aspettative…

Fondatore di Recenserie sin dalla sua fondazione, si dice che la sua età sia compresa tra i 29 ed i 39 anni. È una figura losca che va in giro con la maschera dei Bloody Beetroots, non crede nella democrazia, odia Instagram, non tollera le virgole fuori posto e adora il prosciutto crudo ed il grana. Spesso vomita quando è ubriaco.

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