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True Lies 1×01 – PilotTEMPO DI LETTURA 5 min

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“Americans used to go to movie theaters to watch new characters in new stories. Now they go to movie theaters to re-submerge themselves in familiar story lines.” (The Atlantic, Dicembre 2021)

Fondata nel 1857 dal celebre pensatore Ralph Waldo Emerson, il mensile The Atlantic è da sempre uno dei punti di riferimento per comprendere e analizzare la società americana e i suoi cambiamenti. Nel dicembre 2021, la rivista ha pubblicato una serie di articoli dedicati al declino della creatività che stava caratterizzando da anni ampi settori della vita pubblica del paese a stelle e strisce. Tra i settori analizzati vi era anche quello dell’intrattenimento televisivo e cinematografico. Il tema principale era quello del declino di produzioni originali in favore di remake, reboot e opere basate su libri, fumetti o pièce teatrali. Come confermato dai numeri, infatti, le produzioni originali sono sempre di meno, mentre le rivisitazioni la fanno da padrone.
Nel caso specifico della televisione, sono oramai frequenti gli adattamenti di opere cinematografiche. Ovviamente, ciò non rappresenta sempre una criticità o un difetto. Si pensi a Fargo, ad esempio. In quel caso, l’alta qualità del prodotto certificava che, nonostante il soggetto non fosse originale, lo show non era certo stato creato per mancanza di idee. Al tempo stesso, però, sono presenti adattamenti che sembrano indicare esattamente il contrario e, dunque, sembrano dare ragione a The Atlantic: Le idee originali sono poche, e si preferiscono remake o adattamenti poco ispirati di film di successo. È il caso di True Lies, il cui pilot sarà analizzato nel corso della recensione.

DOPPIA VITA


Basata sull’omonimo film del 1994, diretto da James Cameron e con protagonisti Arnold Schwarzenegger e Jamie Lee Curtis, True Lies è un nuovo show prodotto da CBS. Appartenente al genere dei comedy-action, la prima stagione – in onda a partire dal 1° marzo – è composta da 13 episodi. L’adattamento televisivo è stato realizzato da Matt Nix, noto principalmente per essere il creatore di Burn Notice, popolare show di USA Network ambientato nel mondo dello spionaggio.
Il protagonista è Harry Tasker (Steve Howey: Shameless), una spia appartenente al Dipartimento Omega. Harry conduce una doppia vita, dato che la sua famiglia lo crede essere un venditore di computer. Il mantenimento della sua doppia vita avviene grazie all’aiuto dell’amico e collega Gib (Omar Miller: Ballers), il quale si occupa della creazione di storie di copertura.
Quando le bugie e le assenze diventano troppe, Harry decide di portare sua moglie Helen (Ginger Gonzaga: She-Hulk: Attorney At Law) in una missione a Parigi, per dimostrarle di non avere alcuna relazione extra-coniugale. In questo modo, Harry finirà per coinvolgere Helen nel mondo dello spionaggio.

L’OPERA ORIGINALE


Prima di eseguire il confronto tra la serie e il film originale, è necessario premettere che i due prodotti abbiano ambizioni diverse. Il film, infatti, era diretto da James Cameron, aveva come protagonisti due attori molto in voga negli anni ’90 e ricevette perfino candidature agli Oscar, ai BAFTA e ai Golden Globes. Inoltre, fu anche un successo al botteghino. Nel caso dello show, invece, si tratta di un classico procedurale della CBS, per di più in un periodo in cui i procedurali non fanno più la voce grossa come ai tempi di CSI o NCIS.
Nonostante ciò, è comunque interessante sottolineare alcune deviazioni che Nix (che è stato anche lo sceneggiatore dei primi 3 episodi) ha deciso di intraprendere rispetto al film. Innanzitutto, il film si concludeva con Helen che decide di diventare a sua volta una spia e inizia l’addestramento assieme al marito. Nel caso dello show, invece, Helen è entrata a far parte del Dipartimento Omega già a partire dal pilot.
Di conseguenza, tutto lo show si svilupperà non sulla doppia vita di Harry, ma sulla doppia vita di entrambi i coniugi Tasker, i quali dovranno nascondere la verità ai figli adolescenti. In questo senso, True Lies sembra ricordare The Americans anche se, come facilmente prevedibile, la similitudini tra i due show terminano qui.
Infine, il pilot dà l’idea di un prodotto molto più standardizzato ed edulcorato rispetto al film. Nell’opera cinematografica, infatti, Harry usa le risorse dell’agenzia per perseguitare sua moglie e, a un certo punto, finisce perfino per rapirla. Nella serie televisiva, al contrario, il personaggio di Harry è molto più mite e viene descritto come un uomo che ama profondamente Helen.

MANCANZA DI REALISMO (E DI IDEE)


L’idea di una coppia di spie, come ripetuto diverse volte all’interno della recensione, non è certamente nuova. Tuttavia, si tratta di un concept dalle molteplici potenzialità, quindi True Lies avrebbe avuto la possibilità di rappresentare uno show procedurale con un ritmo elevato, scene d’azione ben realizzate e, in generale, un certo libello di credibilità e realismo.
Nel corso del pilot, invece, tutti gli elementi citati nel paragrafo precedente sono del tutto assenti, o quasi. Innanzitutto, la confessione di Harry riguardo alla sua doppia vita è apparsa oltremodo frettolosa. Inoltre, le scene di azione sono apparse sin da subito come irrealistiche, forzate e – per di più – non particolarmente avvincenti. Pur non pretendendo il livello di combattimenti che garantiva Banshee, era lecito attendersi di più rispetto alla scena in cui Helen si aggrappa a un elicottero in volo con una mano, per poi essere sollevata senza sforzo da Harry, il quale stava anche pilotando il mezzo.
Infine, è anche necessario sottolineare la prova attoriale dei due protagonisti. Una volta dismessi i panni del barista del South Side di Chicago, Steve Howey appare irriconoscibile nel look. Tuttavia, in questo pilot è anche apparso come poco centrato nel ruolo di una spia internazionale dalla doppia vita. Lo stesso si può dire anche per Ginger Gonzaga, la cui caratterizzazione non riflette una donna che ha scoperto la doppia vita del marito e sta per diventare un agente segreto.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • L’idea alla base è interessante, e show di questo tipo difficilmente annoiano completamente lo spettatore
  • Le prestazioni attoriali di Steve Howey e Ginger Gonzaga
  • Mancanza di realismo in ogni aspetto del pilot
  • Scene di combattimento di basso livello
  • La doppia vita di Harry viene svelata a Helen dopo meno di 20 minuti
  • Harry che viola qualsiasi protocollo esistente e porta Helen in missione, senza poi subire alcuna conseguenza.

Al termine della visione del pilot, è chiaro che True Lies sia una serie senza idee. Al tempo stesso, la mancanza di idee è il minore dei problemi dello show.

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Romano, studente di scienze politiche, appassionato di serie tv crime. Più il mistero è intricato, meglio è. Cerco di dimenticare di essere anche tifoso della Roma.

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