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Suits 4×13 – Fork In The RoadTEMPO DI LETTURA 4 min

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We’re about to take a trip down memory lane.

È così che Harvey presentava già nel promo della puntata questo episodio-flashback, ed è così che si rivolge a Mike prima di portarlo alla gita fuori porta con Louis. Infatti tutta la puntata gioca sull’alternanza di scene tra passato e presente, in particolare un passato in cui Mike, cacciato dall’università fa il fattorino (fatto) in bici e Harvey e Luis sono associati del 5° anno alla Pearson-Hardman. La puntata regge bene le storyline che si biforcano, come suggerisce il titolo, tra i due sentieri: complice il ritorno di una vecchia gloria quale Hardman con non solo più capelli ma un piglio e un atteggiamento da villain bully ancora maggiore di quanto ricordassimo; la storyline con la guest star Troian Bellisario, tra le protagoniste delle bugiardelle lussuriose di Pretty Little Liars nonché attuale fidanzata del nostro Mike Rubacuori – Patrick J. Adams. Una buona dose citazionistica, che già dal titolo (Neil Young) fa capolino, sentimenti, nostalgia e Donna in gran forma condiscono il tutto. Ciliegina sulla torta: Rachel e Donna che parlano di Game Of Thrones e no, Rachel non assomiglia a Missandei; ce la vedete ad entrare in ufficio con la chioma afro? A Jessica verrebbero i capelli bianchi come alla Khaleesi!. Ma parafrasando Donna “non siamo qui per parlare della Khaleesi“. Ma di questa Fork In The Road.
Il passato di Mike non ci dice molto più su di lui o sul suo rapporto con la nonna e Trevor ma averli rivisti non può che aver suscitato un po’ di nostalgia verso le prime puntate quando ancora Mike andava sì a lavoro in “suit” ma poi fuori dal “set” legale se ne stava a fumare erba in converse. Per quanto l’inserimento della parentesi Claire abbia solo rafforzato aspetti di lui che conoscevamo come l’intelligenza, l’amore per la legge e l’avvocatura, il saperci fare con le ragazze, e non ultima l’ossessione sul mentire riguardo l’università, è stata piacevole perché, da very pretty (non liar), la Bellisario ha reso l’interpretazione di Claire subito apprezzabile dallo spettatore che, anche se in pochi minuti l’ha vista sfuggire, si era già affezionato. Visto l’affiatamento dei due chissà cosa ne uscirebbe da un suo possibile ritorno?
Nel presente invece c’è il ritorno di fiamma tra Mike e Louis: sicuramente la parte più intensa ed emozionante della puntata con Rick Hoffman che si conferma il talento recitativo del cast e passa dall’iroso al melenso al fastidioso al divertente con una facilità ed una naturalezza disarmanti.
Quali scenari si aprono ora che Louis ha fatto pace con tutto lo studio? Se all’inizio del midseason si diceva che Louis si presentava come il villain della seconda parte di stagione, in un paio di puntate in realtà la sua situazione è già cambiata. La risoluzione potrebbe sembrare frettolosa ma in realtà, mancando solo 3 puntate alla fine della stagione ha semplicemente messo in evidenza come gli autori stiano puntando a sfruttare questi ultimi episodi per concentrarsi anche sugli altri personaggi (e il promo della prossima puntata sembra far capire che Donna è una di questi…fingers crossed!).
Anche il flashback su Harvey-Louis non aggiunge niente di nuovo, o meglio, parte mostrandoceli come possibili partner nella scalata ai vertici della Pearson-Hardman, ma rivela poi, anche attraverso le loro stesse parole, la natura conflittuale del loro rapporto, portando quindi nel finale ad un apporto non consistente come ci si aspetterebbe. Il guaio dei flashback infatti è che spesso si riducono a mere ripetizioni di cose già note. Naturalmente le dinamiche con colpi di scena e mosse e contromosse sono state interessanti anche in questa occasione (soprattutto grazie al subdolo Hardman) ma non si può dire che l’impressione principale non sia di un espediente filler, forse proprio per colmare il vuoto della fine della storyline della guerra con Louis.
Poca azione (legale perlomeno) e molti sentimenti per questo episodio di Suits che, nonostante il pericoloso tema “flashback” comunque non perde di vista la sua essenza.
Ora che anche Luis è “portatore sano” del segreto di Mike significa che anche lui sale sul carro del “We fight like hell to protect it.“. Ma da chi? Solo il tempo e la creatività degli autori ce lo diranno. Noi godiamoci il percorso intanto.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Piacevole presenza della guest star Troian Bellisario
  • Flashback nostalgici in senso buono
  • Rick Hoffman istrionico
  • Flashback che non apportano novità significative
  • Risoluzione un po’ frettolosa della storyline di Luis contro tutti? 
Puntata che sa di filler per la parte flashback e di risoluzione frettolosa, sebbene piacevole nella parte del presente, ma che non manca di coerenza e naturalezza, mentre ci si avvicina al finale di stagione con la speranza che anche ai personaggi secondari venga dato maggior spazio.
Respect 4×12 1.67 milioni – 0.5 rating
Fork In The Road 4×13 1.46 milioni – 0.4 rating

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