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The Boys 1×05 – Good For The SoulTEMPO DI LETTURA 5 min

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Negli Stati Uniti il dibattito politico si è sempre più acceso negli ultimi anni; ciò, oltre a comportare un riavvicinamento di molte persone alla politica, sta permettendo anche di analizzare in modo più critico vari aspetti della sfera pubblica. Ad esempio, a seguito dell’elezione di Donald Trump nel 2016, uno dei temi più popolari è rappresentato dal rapporto tra la fede cristiana e le ideologie che hanno portato al successo elettorale del tycoon newyorkese. Di particolare interesse, sotto questo punto di vista, è una branca del mondo cristiano, ossia la Chiesa evangelica (il cui ruolo negli Stati Uniti è considerevole e in continuo aumento). Il nocciolo chiave della discussione è questo: ampi gruppi di fedeli, in particolare i più conservatori, approvano misure politiche fortemente in contrasto con i precetti religiosi che seguono e, per di più, utilizzano la religione stessa per giustificare queste politiche. Ora, una recensione non è il momento per approfondire ulteriormente la questione, ma questa introduzione serviva a mostrare come il tema chiave del quinto episodio di The Boys abbia un fondamento nella realtà statunitense.
Anche in questo caso, infatti, la religione viene utilizzata come pretesto e come veicolo per promuovere idee che hanno poco a che vedere con la fede e i precetti religiosi. Qui, il piano della Vought (messo in atto dalla Stillwell) consiste nel proseguire con la loro campagna pubblicitaria permanente (la quale ha, ovviamente, i supereroi come testimonial) e, allo stesso tempo, convincere i politici più progressisti della bontà dell’ingresso degli eroi nell’esercito. Il discorso di The Homelander, però, sembra vanificare questo sforzo. Ascoltando le sue parole, appare chiaro sin da subito il parallelismo con la realtà: alcuni discorsi sull’essere sotto assedio, sul dover reagire con forza, sullo screditamento di chi non parla e agisce come il popolo, infatti, sono stati pronunciati molte volte, soprattutto negli ultimi anni. Come detto dallo stesso Homelander, il suo scopo è soddisfare gli istinti delle persone proponendo soluzioni semplici e slogan. Inoltre, gli accenni alla predestinazione dei supereroi, creati da Dio per salvare l’umanità, hanno dei toni messianici che ricordano i sovrani dell’Ancien Regime. Ciò conferma, tra l’altro, la differenza tra The Homelander e gli altri supereroi: mentre i comportamenti di questi ultimi, infatti, sono sbagliati ma ricordano le vicende delle star di Hollywood (si pensi ad Ezekiel o The Deep), The Homelander ha dei progetti molto più grandi e ambiziosi e, per questo, è molto più pericoloso. Per quanto riguarda il character di Antony Starr, sarà interessante approfondire il suo rapporto con la Stillwell, che in questa puntata è sembrato quello tra una madre e un figlio piccolo. L’interesse deriva anche dal fatto che, nel fumetto, al posto di Madelyn Stillwell c’era James Stillwell. Per questo motivo, il rapporto tra i due character è un’aggiunta dagli sceneggiatori e, dunque, bisognerà vedere come si amalgamerà con il resto della storia.

“Every single word that I say up here, I’m reading from a script. I didn’t write any of these words. I don’t even know if I believe in them. I mean, I believe in God, I love God so much, but Honestly, it’s it’s just how goddamn certain everyone is around here.”

Come accade spesso, e in questo caso in modo particolare, Starlight e Homelander si trovano ai due estremi del continuum supereroistico. Anche stavolta, infatti, l’eroina si mostra come antitesi totale del leader dei Sette, sia per il suo comportamento che per le sue idee. In questa puntata, inoltre, si è avuta per la prima volta la possibilità di osservare il loro diverso approccio nei confronti della stessa questione. Come noto a chi ha letto il fumetto, il background di Annie è fortemente caratterizzato dalla sua religiosità; la sua fede, però, è agli antipodi rispetto allo show commerciale organizzato dalla Vought, con slogan violenti e vip experience da 15.000 dollari. Lo straniamento della ragazza, e il suo monologo sul palco, hanno anch’essi un collegamento con la realtà: negli ultimi tempi, infatti, sempre più leader religiosi (o semplici credenti) stanno alzando la voce per porre in evidenza un modo di vivere e interpretare la loro fede in modo diverso da quello di alcuni soggetti politici (o, in questo caso, Ezekiel e The Homelander). Non c’è dubbio sul fatto che il suo discorso avrà effetti importanti nel prosieguo della storia, con particolare riferimento a The Deep (che, non a caso, sembrava alquanto preoccupato); bisognerà determinare, nello specifico, il cambiamento nelle dinamiche del gruppo dei Sette. Oltre a Starlight, infatti, anche Queen Maeve sembra sempre più in antitesi con The Homelander e, per questo, non è da escludere un’alleanza tra le due eroine.

“Holy fuck. That was diabolical. You little fucking beauty.”

Sempre con riferimento al festival cristiano, esso ha dato l’opportunità di apprezzare i miglioramenti di Hughie. Il ragazzo, infatti, è riuscito ad ottenere informazioni da Ezekiel ed è stato in grado di mentire con disinvoltura a Starlight per ben due volte (per quanto riguarda il motivo del suo desiderio di incontrare Ezekiel). Questi passaggi sono coerenti con l’inevitabile evoluzione del suo personaggio, sempre più amalgamato nelle dinamiche del gruppo. Parlando proprio del gruppo, per la prima volta relegato ad un minutaggio più marginale, l’evento più significativo è rappresentato senza dubbio dalla scoperta dei neonati alimentati a Compound V. Questo elemento è molto importante perché permette di decostruire un altro aspetto della mitologia supereroistica: non si tratta, infatti, di esseri superiori dotati di questi poteri per natura, bensì di persone normali che sono state trattate come cavie da laboratorio. Con riguardo a questa scena, bisogna sottolineare la scena del bambino utilizzato come arma: una scena che esemplifica in pieno lo stile della serie, nella sua ruvidità e scorrettezza. Infine, bisogna menzionare le evoluzioni nella storyline di The Female. Come prevedibile, anche lei ha dei poteri (frutto del Compound V) e questo renderebbe ancora più interessante una sua partecipazione al gruppo dei The Boys.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Dinamiche Starlight-Hughie
  • Il battesimo
  • Ricatto ad Ezekiel 
  • Discorso di Starlight
  • Hughie sta imparando il mestiere
  • Megalomania di The Homelander
  • Neonati e Compound V
  • Scena tra The Homelander e Stillwell
  • Uccisione di Popclaw
  • Queen Maeve
  • Scena tra Homelander e Stillwell, potenzialmente un bel rischio
  • Ritmo un po’ meno brillante del solito

 

The Boys continua a non sbagliare un colpo e confeziona un altro episodio di pregevole fattura. Questa volta, però, decidiamo di non dare il voto più alto, ma di ringraziare sentitamente. Del resto, lo show non può che incolpare se stesso dato che ci ha abituati fin troppo bene.

 

The Female Of The Species 1×04 ND milioni – ND rating
Good For The Soul 1×05 ND milioni – ND rating

stefano p

Romano, studente di scienze politiche, appassionato di serie tv crime. Più il mistero è intricato, meglio è. Cerco di dimenticare di essere anche tifoso della Roma.

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