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The Boys 2×02 – Proper Preparation And PlanningTEMPO DI LETTURA 4 min

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Il secondo capitolo dell’attesissimo ritorno dei supereroi più cattivi della storia delle serie tv è il più classico secondo episodio che si potesse immaginare, una puntata di raccordo ed introduttiva alle nuove dinamiche parzialmente presentate durante “The Big Ride” e che verranno sviluppate nel prossimo futuro. La scelta di The Boys di procedere con calma è sorprendente in quanto si è assistito fin qui ad un moto perpetuo in continua evoluzione con le dinamiche di Butcher & Co. e degli eroi della Vough che non si erano mai fermate un attimo; invece “Proper Preparation And Planning”, al contrario del diversissimo “Cherry”, episodio che ha fatto comprendere allo spettatore il destino dei protagonisti, si è preso un profondo momento di riflessione in cui i characters principali hanno meditato su chi e in cosa riporre fiducia.

FIDUCIA IN SE STESSI


Credere in se stessi è fondamentale per andare avanti a testa alta ed affrontare i momenti più difficili senza farsi abbattere. La solitudine, la lontananza, così come non avere troppe libertà e non riuscire ad essere apertamente se stessi sono tutte difficoltà che non si riescono ad affrontare e superare non avendo autostima e forza di volontà.
Starlight ed The Deep sono due lati della stessa medaglia sotto questo punto di vista: la prima è totalmente consapevole di se stessa e nonostante la terribile situazione in cui si ritrova, e nonostante le due parole di Stormfront (“Look. Fuck this world for confusing nice with good. Be a bitch if you want. Be whatever. Just drop the mask once in a while. Feels Good. You can finnaly breathe.”), sa che in realtà il suo scopo principale è più importante della terribile situazione in cui si ritrova in quanto ha un obiettivo con cui è cresciuta: essere una vera supereroina e per essere tale la Vough deve essere distrutta. Dall’altra parte l’intermezzo comico dello show, mostrato per smorzare la tensione, è sì divertente, ma, riflettendoci bene, The Deep è tutto ciò che una persona non dovrebbe essere e risulta alquanto triste. L’insicurezza sul suo corpo l’ha eroso dall’interno fin da bambino, portandolo ad essere un bullo che se la prende con i più deboli ma che, soprattutto, oggettivizza le donne, tutto questo per non voler affrontare i propri problemi. Il percorso intrapreso con la bizzarra Church Of The Collective è un motivo di grande interesse in quanto il suo ruolo sembra essere attualmente relegato a figura di contorno ed essenziale solo al lato comedy. Ed internamente a Vough si stanno già cercando figure per rimpiazzare il supereroe ubriacone e molestatore di delfini; sarà interessante scoprire se riuscirà a terminare questo affascinante percorso di redenzione o se rimarrà il solito The Deep fin qui presentato al pubblico.

FIDUCIA VERSO GLI ALTRI


Un altro problema riguardante la fiducia è quello di non riporne più verso qualcuno o qualcosa, questo accade quando si viene traditi oppure lasciati soli. Per affrontare ciò e per superarlo serve tempo e forza di volontà. Due personaggi che stanno affrontando questo problema sono Hughie e Becca ma con l’aggravante di essere traditi rispettivamente dal proprio partner in crime e dall’associazione che l’ha nascosta dall’essere più potente nella faccia della terra.
Il giovane ragazzo, sfiduciato dalla longeva scomparsa di Butcher, al suo ritorno ha messo in dubbio ogni sua frase, bloccandolo addirittura nell’unico momento che ha avuto per uccidere il terrorista ricercato, i fratello di Kimiko, Kenji, prima che quest’ultimo venisse catturato ed immobilizzato dalla sorella e che, secondo i patti, verrà scambiato per avere delle informazioni su Becca. Tuttavia, il bonario personaggio di Jack Quaid non può che ritrattare la propria rabbia dopo aver scoperto la verità su Becca ma questa sembra una vera e propria mancanza di forza personale, sarebbe interessante che la questione continuasse e non morisse così dal nulla.
Per la moglie di Butcher invece la situazione è estremamente peggiore con Homelander che è piombato nuovamente nella sua vita, destabilizzandola e mettendo lei e suo figlio in pericolo. Con la propria vita nuovamente rovinata e costretta a vivere in un quartiere creato a doc per nasconderli dalla vista di Homelander e dall’attenzione pubblica, nonché nascondendo a Ryan l’identità di suo padre e con il patto che ha stretto assieme al supereroe per lasciare in vita suo marito la sua esistenza ora è un vero e proprio incubo, un incubo che probabilmente terminerà solamente con l’intervento di Buther e dei “suoi ragazzi”.
“Proper Preparation And Planning” non può che essere promossa con una semplice sufficienza, il comparto tecnico è sempre elevato come la recitazione di tutti i presenti, ma il momento di stallo si fa pesantemente sentire soprattutto per appuntamenti di una lunghezza che sfiora l’ora. Con solo altri sei episodi stagionali ancora a disposizione non si può che dare un’accelerata perché lo scontro tra The Boys e The Seven non può tardare ancora per molto.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Starlight non si ferma: ricatto e confronto con A-Train impeccabile
  • The Deep e il suo viaggio introspettivo
  • Homelander sempre inquietante
  • Lesbo drama che non porta nulla di nuovo
  • A-Train attualmente piatto
  • Se si confronta questo secondo capitolo con quello della scorsa stagione il risultato è schiacciante

 

Episodio apprezzabile ma nulla di più, tuttavia la fiducia verso The Boys rimane alta e non si può che terminare la mini maratona guardando immediatamente il terzo ed ultimo episodio rilasciato in blocco.

 

Detto anche Calendario Umano, si aggira nel sottobosco dei prodotti televisivi e cinematografici per trovare le migliori serie e i migliori film da recensire. Papà del RecenUpdate e Genitore 2 dei RecenAwards, entra in tackle in pochi ma accurati show per sfogarsi e dire la propria quando nessuno ne sente il bisogno.

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