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The Umbrella Academy 2×05 – ValhallaTEMPO DI LETTURA 3 min

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Questo discorso è già stato fatto svariate volte in diverse recensioni ma purtroppo va riesumato anche in questo caso perché, a conti fatti, non si può spiegare altrimenti questi 47 minuti. La storia è molto semplice e va a mettere le radici in un contratto ed in alcune limitazioni date e discusse dalle case produttrici e dai network che trasmetteranno il prodotto finale: quanti episodi si possono fare con la trama a disposizione e quanti ne vorrebbero i network. Diluire una trama implica la creazione di tempi morti che, se sfruttati a dovere, possono offrire un’opportunità per approfondire storie e personaggi ma che, alternativamente, finiscono semplicemente in balletti tra fratelli dal parrucchiere utili solo a fare minutaggio. Ed è abbastanza chiaro che questo quinto episodio sia per lo più costruito su queste opportunità perse.
Bisogna ammettere che la scena iniziale di “Valhalla” sia abbastanza interessante perché fa un po’ di luce su Pogo e mette anche più in prospettiva il ruolo avuto da Grace Hargreeves nel passato. Proseguendo nella visione però il tutto assume altri connotati e si fa più chiara l’intenzione di utilizzare questo salto nel passato per consumare un po’ di minuti, sensazione che comunque permeerà per il resto della puntata. Specie dal parrucchiere.

 

Allison: Now, I… I’ve been doing a lot of thinking and and I’ve decided I’m gonna tell you everything.

 

Fondamentalmente “Valhalla” può essere ricondotto a due semplici eventi: la tanto agognata reunion dell’Umbrella Academy e l’incontro/scontro tra Five e Lila che porta ad un faccia a faccia con The Handler. Due situazioni che sono di fatto preparatorie alla seconda parte di stagione e che non hanno alcun impatto significativo nell’episodio, in sé e per sé. Soprattutto dalla reunion ci si sarebbe aspettato qualcosa di più invece che una riproposizione dei soliti screzi tra fratelli e sorelle ed un conseguente allontanamento. Specie se si considera la perdita di memoria di Vanya e quello che era successo (gola tagliata ad Allison, Pogo ucciso, apocalisse, ecc.).
Come si diceva all’inizio, c’è però un costante bisogno di diluire la trama e quindi escamotage come quello di dividere subito tutti i character si rendono necessari e anche un po’ prevedibili. Il tutto si trasforma quindi in un’occasione per venire a patti con le vite costruite negli anni passati a Dallas ma, anche qui, è un qualcosa che viene promesso ma che però non si vede in questo episodio a parte per la storyline di Vanya. Proprio quest’ultima è l’unica che smuove un po’ le acque della sua trama secondaria andando a scontrarsi con la triste realtà in cui Sissy è “intrappolata” e che ovviamente si mette in pura contrapposizione alle promesse di un futuro radioso fatte nella “morning talk“.
E qui nasce spontaneamente un quesito: che sia questa la possibile scintilla per far esplodere di nuovo Vanya e accelerare il processo verso la seconda apocalisse? Un po’ come per tutte le questioni viste in questo episodio, le risposte arriveranno ma non ora e, soprattutto, non in un episodio filler come questo in cui però risplende sempre la colonna sonora, stavolta capitanata da un’ottima cover svedese di Adele (“Hello” di My Kullsvik).

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Reunion dell’Umbrella Academy
  • Effetti speciali e musiche sempre di livello elevato
  • Five VS Lila
  • Hello” di My Kullsvik
  • Reunion un po’ sprecata
  • I balletti dal parrucchiere potrebbero essere semplicemente evitati
  • Episodio molto filler che ha ragione d’esistere solo per l’inizio e la fine
  • Minutaggio esagerato se comparato con gli sviluppi visti

 

Senza ombra di dubbio “Valhalla” rappresenta il punto più basso di questa stagione, almeno fino a qui. È un “punto più basso” comunque sufficiente ma, vuoi per il minutaggio eccessivo proporzionato con gli sviluppi narrativi, vuoi per un attendismo forzato, non è poi così giustificabile. E qui si capisce le forzature seriali che nascono dalla necessità di Netflix di avere 10 episodi a stagione.

 

The Majestic Twelve 2×04 ND milioni – ND rating
Valhalla 2×05 ND milioni – ND rating

Martin Moody

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 25 ed i 35 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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