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The Umbrella Academy 2×09 – 743TEMPO DI LETTURA 4 min

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Dopo puntate dominate dall’action, da piani falliti, mariti omofobi e riunioni di famiglia – il tutto accompagnato sempre da una colonna sonora impeccabile che è uno dei punti di forza di tutta la serie –, in “743” primeggiano i plot twist che conducono lo spettatore dritto dritto alla puntata conclusiva.
Durante la stagione hanno trovato spazio due dei personaggi più enigmatici della season precedente: Ben, morto in giovane età e compagno inseparabile di Klaus dati i suoi poteri; e Sir Reginald Hargreeves, il vero antieroe della storia: padre disfunzionale, ricco e crudele che ha instaurato con i suoi figli adottivi un rapporto basato sulla disciplina e sulla violenza – non c’è bisogno di ricordare come ha trattato Vanja -, atteggiamento che inevitabilmente ha influito sulla vita e sui caratteri dei protagonisti fino all’età adulta.
Ripercorrendo le stesse dinamiche della prima apocalisse come in un déjà vu, Vanja viene additata come causa dell’esplosione che avrebbe spinto gli Stati Uniti e la Russia ad una guerra nucleare con la conseguente distruzione dell’umanità. A differenza della prima apocalisse che non erano riusciti a scongiurare, Ben entra nel subconscio di Vanja e la convince ad affrontare i suoi poteri prima che sia troppo tardi. Ben è stato presentato assieme agli altri sei fratelli, ma era rimasto un personaggio marginale e poco approfondito. Questo finché non conquista più spazio in questa seconda stagione grazie soprattutto alla sua nuova abilità. Le scene di possessione fanno parte della linea comica di The Umbrella Academy tenuta in piedi principalmente da Klaus e dal suo rapporto con Ben, ma oltre a trattare in modo parodico uno degli espedienti per eccellenza del cinema horror – primo tra tutti L’Esorcista -, mette in evidenza il rapporto tra i fratelli spesso conflittuale essendo i due molto differenti tra di loro. Introdurre un interesse amoroso per Ben non è una decisione fine a se stessa, ma ha come scopo primario quello di far empatizzare con un ragazzo morto durante l’infanzia che da 17 anni è bloccato in uno spirito senza corpo, dove non può far nulla per cambiare le cose e dove non ha libero arbitrio. Costretto – come afferma lui stesso – ad assistere impotente alla vita di Klaus. Questi piccoli tasselli servono per arrivare a questa puntata dove Ben non è solo l’eroe che scongiura l’apocalisse, ma decide di agire e lo fa attivamente. Non è più lo spirito passivo che guarda impotente quel che accade.
Si potrebbe dire che ancora una volta The Umbrella Academy non porta nulla di nuovo, anzi è una tecnica blasonata quella di dar più spazio ad un determinato personaggio per permettere a chi sta guardando di conoscerlo, e idealmente affezionarsi a lui, per poi riservargli una fine drammatica; ma si è di fronte alla conferma che la struttura classica è più che sufficiente per creare una buona serie televisiva senza cadere in banali cliché.
Questa struttura la fa da padrona finché non si arriva alla scena clou della riunione della massoneria dopo che il loro piano per uccidere Kennedy è andato a buon fine. Così come è accaduto con Ben, piano piano scopriamo un altro lato di Sir Reginald Hargreeves: oltre ad essere il padre duro che, soprattutto in “A Light Supper” ha riconfermato essere, ci viene mostrata la relazione tra lui e Grace e il passato di Pogo. Con loro Reginald si trasforma in un’altra persona e sebbene non riesce a redimersi agli occhi degli spettatori indubbiamente acquisisce un carattere estremamente sfaccettato. È anche il protagonista del plot twist più inaspettato, grottesco e geniale della stagione. Fino ad ora The Umbrella Academy ha strizzato l’occhio a innumerevoli generi tra cui indubbiamente quello fantascientifico, ma rivelando che – probabilmente – Reginald è un alieno/mostro/polipo che sembra uscito da una rivisitazione trash di un racconto di Lovecraft si sono toccate vette molto alte.
Purtroppo ad una puntata che poteva rivelarsi perfetta sotto molteplici punti di vista, c’è una nota dolente. Il trio composto da young Five, old Five e Luther ha uno dei compiti principali della puntata, ossia quello di sistemare la linea temporale. Purtroppo le loro scene sono piene di umorismo demenziale che non solo non è in linea con il carattere di Five, ma non è proprio divertente. Sarebbe stato molto meglio se avessero attinto all’umorismo sarcastico tipico di Five.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • I vari plot twist: l’uccisione di Carl, Reginald che letteralmente lascia cadere la maschera e il sacrificio di Ben
  • La combinazione ben riuscita di più generi, anche molto differenti tra di loro
  • The Hadler che si riconferma una villain con i fiocchi
  • La scena tra i due Five e Luther

 

Alla fine di questa nona puntata molte cose trovano una spiegazione e un finale, preparando il terreno per l’episodio conclusivo di questa stagione che è caratterizzata più da alti che da bassi. Sebbene sia una puntata estremamente godibile e in linea con il mood della serie, è un vero peccato che di tanto in tanto siano presenti certi scivoloni.

 

The Seven Stages 2×08 ND milioni – ND rating
743 2×09 ND milioni – ND rating

 

 

Diana Durante

Ha studiato cinema alla Sapienza. Innamorata dell'horror e della fantascienza, la rende felice un buon adattamento di un libro di Stephen King o un film sui viaggi nel tempo. Non parlatele del politically correct se non volete iniziare un litigio infinito. Crede fermamente che Fox Mulder sia il suo spirito guida.

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