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This Is Us 6×15 – MiguelTEMPO DI LETTURA 4 min

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This Is us 6x15 recensione Mentre proprio in queste ore si susseguono i nostalgici messaggi di addio del cast impegnato con le ultimissime scene di This Is Us, lo show continua a regalare emozioni nel suo rush finale.
Mancano appena tre episodi e poi il family drama della NBC chiuderà i battenti. Sin dal principio, l’idea di Dan Fogelman è sempre stata la stessa: un percorso articolato in massimo sei stagioni, con un piano ben definito. A posteriori si può dire che il progetto sia riuscito, senza forzature estreme, chiudendosi al momento giusto e raggiungendo l’apice narrativo per tutti i suoi protagonisti. This Is Us, infatti, non lascia niente al caso e la dimostrazione ultima viene data da questo episodio dove primeggia uno dei character finora più bistrattato, eppure da sempre punto fisso della serie. L’omaggio riservato a Miguel diventa così non solo un atto dovuto, ma l’ennesimo viaggio emozionale.

Rebecca: “Who the hell are you? What’s your story?”
Miguel: “I don’t know, but it’s a good question. Ask me again later.”

MEGLIO TARDI CHE MAI


Inutile negarlo, la primissima apparizione di Miguel non è stata ben accolta dal pubblico. E come poteva essere altrimenti. Tuttavia, la presenza di questo personaggio è sempre stata costante nella serie, tanto che lo spettatore si è presto abituato alla sua figura, riuscendo ad apprezzarlo in quelle brevi ma intense occasioni in cui riusciva ad emergere.
A pochi passi dal finale, risulta sicuramente tardivo questo racconto globale di un character comunque primario. In effetti, nel tempo si poteva sicuramente inserire maggiormente Miguel nelle dinamiche della famiglia, o ancora raccontarlo in maniera più concreta attraverso i flashback con Jack. Questa mancanza ha così lasciato una descrizione frammentaria del personaggio, favorendone la messa da parte e dandolo spesso per scontato.
Della serie non è mai troppo tardi però, l’episodio prova a riequilibrare la conoscenza di Miguel, sicuramente non riuscendo a coprire il tempo sprecato in sei lunghe stagioni, ma sufficiente per raccontare e onorare il miglior amico di Jack, portando a compimento il suo cammino. Si è già detto, infatti, che This Is Us sta compiendo un egregio lavoro nell’accompagnare ogni personaggio al suo capitolo finale e anche in questo caso non ha fallito.
“Miguel” arriva allo scoccare del suo stesso canto del cigno, ma riesce a mettere tutti gli elementi al posto giusto, senza lasciare niente in sospeso e chiudendo degnamente il percorso di un personaggio che probabilmente meritava di più.

MIGUEL RIVAS


In perfetto stile This Is Us, l’episodio racconta la vita di Miguel attraverso il suo solito gioco di flashback. In questo modo si ha la possibilità di andare molto più a fondo nel character, sino alle origini. Il background è importante per comprendere al meglio il carattere di un uomo rimasto sempre umile, influenzato da fattori quali immigrazione, integrazione e razzismo che lo hanno accompagnato sin dall’arrivo della sua famiglia in America.
Naturalmente fondamentale nel suo racconto si rivelano i primi anni con Jack e Rebecca: in questo caso, l’episodio pone un forte accento sul rapporto con quest’ultima eclissando fin troppo la figura del suo migliore amico. Alla fine la scelta è comprensibile dato il poco tempo a disposizione e la necessità di mostrare la vicinanza con Rebecca sin dagli albori, ma lascia comunque una pecca nella ricostruzione della vita di Miguel.
Ovviamente, il tempo dedicato a Rebecca viene però ben speso. La puntata, infatti, svolge ottimamente il compito di mostrare, nel pochissimo screen time a disposizione, il secondo avvicinamento della coppia e gli inevitabili dubbi e timori che la loro relazione poteva creare con alle spalle il fantasma di Jack. This Is Us si conferma ancora una volta capacissimo nel descrivere al meglio tali situazioni al limite: dopo aver raccontato egregiamente il divorzio tra Kate e Toby, riesce ad ottenere un buon risultato anche con la descrizione lampo della nascita di questa relazione.

GLI ULTIMI ISTANTI


L’inserimento dei flashback su Rebecca e sui loro vari step è risultato importante per creare il parallelismo con il presente. L’inevitabile scorrere del tempo con la comparsa dei problemi di salute tipici dell’età è stato ben raccontato, con quel senso di malinconia che ha permeato l’intero episodio.
L’epilogo, per quanto triste, è inevitabile (e neanche troppo a sorpresa: i flashforward sull’ultimo giorno di Rebecca già preannunciavano l’assenza di Miguel) ma viene ben gestito su tutti i fronti. A partire dalla sua costante presenza con Rebecca, al riavvicinamento del figlio, fino allo spargimento delle ceneri divise tra America e Porto Rico, lo show riesce a dare il giusto commiato ad un personaggio comunque importante nella sua economia.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Finalmente un episodio dedicato a Miguel…
  • Episodio che ripercorre le fasi salienti della vita del personaggio e chiude al meglio il suo percorso
  • Nonostante il focus su Miguel, non può mancare la solita menzione d’onore per Rebecca
  • L’impegno di Kevin nei confronti di Miguel e suo figlio
  • …seppur arrivi decisamente tardi
  • Poca attenzione all’amicizia con Jack (ma, di nuovo, poco tempo a disposizione dato l’arrivo tardivo di un episodio simile)

 

Al termine dell’episodio, l’interprete di Miguel, Jon Huertas, ha chiesto al pubblico di This Is Us se finalmente adesso fossero tutti #TeamMiguel. La verità è che sono sempre stati tutti fan di questo personaggio silenzioso ma onnipresente, solo che finora la serie non aveva dato modo di dimostrarlo.

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Ormai sulla trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”.

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