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White Collar 4×16 – In The WindTEMPO DI LETTURA 6 min

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Ed eccoci arrivati al season finale di White Collar. Le sensazioni che questa puntata ha suscitato sono a metà tra la soddisfazione e l’amarezza. Esatto, avete presente quando si mangia un buon gelato e mentre lo si fa si sente un retrogusto amaro e fastidioso? Mentre ti gusti il gelato pensi che forse avresti dovuto immaginare che il sapore di quel gusto sarebbe stato questo, però fino alla fine hai voluto sperare che così non fosse. 
Questo è esattamente quello che è

successo con “In The Wind”, e più in generale con la quarta stagione di questa amabile ed adorabile serie tv.  Infatti, in questo ultimo capitolo abbiamo potuto vedere l’evolversi del rapporto tra Neal ed il padre, e l’epilogo non è stato esattamente dei più felici, ma torniamo un secondo indietro nel loro rapporto padre – figlio. Purtroppo a volte capita che con le fastidiose pause estive, invernali o natalizie si rischi di perdere un po’ il filo della situazione ma per fortuna ci siamo noi a riprenderlo. Scherzi a parte, come sempre anche questa stagione si è sviluppata intorno ad un grande nemico contornato da tanti piccoli crimini sventati come sempre con successo. Nella prima parte di White Collar abbiamo potuto fare la conoscenza di colui che diceva di chiamarsi Sam ma che invece si è scoperto essere il papà di Neal. Vedere il nostro truffatore preferito confrontarsi con il padre ci ha dato modo di scoprire un po’ di più il suo lato umano, così abbiamo potuto ammirare la sua grande sensibilità. Si, ci sono stati momenti di enorme tenerezza, a chi gli non si è sciolto il cuore vedendo Neal bambino che fa “ciao ciao” con la manina al padre, e chi non si è commosso durante il tenero abbraccio tra i due uomini. Eppure diciamocelo, non tutti avevano creduto all’innocenza del papà che dal principio era risultato un personaggio ambiguo e con la coscienza sporca. Aldilà dell’essere un assassino, cosa che non lo accomuna assolutamente a Caffrey, alla fine si è svelato per quello che era e che è, rappresentando al meglio i segreti di un distretto di polizia corrotto, marcio e velato di segreti pericolosi. Tutto questo ha portato al tradimento peggiore che una persona possa affrontare nella propria vita: quello di colui che ti ha messo al mondo.
Ma non solo dolori in questa sedicesima puntata di White Collar ma anche dolcezza, tenerezza, coccole e romanticismo. I protagonisti? Ovviamente Neal e Sara.
Nonostante gli autori non siano riusciti ad ovviare al problema del buco nella narrazione della storyline della coppia, siamo stati felici di ammirarli insieme ancora una volta, più belli che mai e apparentemente sempre più innamorati. Grazie ai machiavellici quanto arguti piani di Neal e dei suoi, messo in atto per recuperare la scatola delle prove, i due si ritrovano ad un’altezza vertiginosa sulla cima dell’Empire State Building dopo una romantica proposta di matrimonio. D’accordo non era reale, però le parole che ha pronunciato Neal sono suonate alle nostre orecchie più vere che mai, e tutti noi speriamo di poter rivedere la bella Sara Ellis nella quinta stagione di White Collar, chissà, magari con un ruolo più attivo. Insomma più Sara, e più Sara e Neal.
Passando al Bureau, un nuovo volto si fa spazio tra i colletti bianchi, ossia il capitano Melissa Callaway, una donna tanto affascinante quanto invischiata con il senatore Pratt ed i suoi loschi affari. Probabilmente questo personaggio lo rivedremo nella prossima stagione e potrebbe darsi da fare ad intralciare Neal e Peter che nel frattempo abbiamo lasciato in una brutta situazione. Il finale di questa puntata è stato decisamente grandioso, forse uno dei migliori colpi di scena mai visti in White Collar, ci sono stati tutti gi ingredienti necessari a fare un big season finale: il movimento, l’azione, l’umanità e l’imprevisto che ti lascia a bocca aperta desiderando che i mesi passino il prima possibile. Se da una parte vediamo la bella signora Burke che si passa il rossetto sulle labbra nell’attesa di un marito che non arriverà, dall’altro vediamo un uomo in manette in balia di un destino per ora sconosciuto. Per quanto riguarda Neal, il suo finale è stato assai triste e commuovente, e dopo aver visto Peter Burke in manette, vediamo nuovamente una scena tinta color seppia (colore dei ricordi dei tempi andati) di una lontana infanzia in cui il piccolo Neal fa ciao ciao al suo papà. Crudele? Assolutamente si. Ed è così che negli ultimi minuti sopraggiunge la consapevolezza che l’uomo che ti ha dato la caccia in passato, arrestandoti, è in realtà l’unica figura paterna che Neal abbia avuto. In realtà credo che sia stata la migliore che potesse avere.
In definitiva credo che questa stagione non sia stata la migliore di White Collar però il finale è stato senz’altro fra i migliori di questa serie tv. Non sarà stata all’altezza della ricerca del sottomarino o dell’insulsa Kate, però ci ha dato modo di approfondire la conoscenza di Neal Caffrey in quanto essere umano e non solo come super e affascinante truffatore. E tutto è molto meglio se poi a fare da contorno ci sono personaggi spumeggianti come Peter o Mozzie: la gag nel momento giusto è sempre assicurata.
Anche questa puntata può definirsi pienamente riuscita, tranne qualche istante di calma piatta per il resto ha rappresentato il meglio di White Collar, ci sono stati momenti divertenti, i classici ritmi serrati dei momenti d’azione di Neal e dei suoi con i loro piani geniali. Non sono mancati nemmeno gli attimi di romanticismo ed infine in questo finale Neal e gli autori sono riusciti anche a strapparci una lacrimuccia. Decisamente una delle puntate migliori della stagione.

PRO:

  • Hilarie Burton e il suo fascino innato e la sua bellezza e grazia
  • Neal e Sara e la “proposta di matrimonio”
  • Altro cattivone fatto fuori, anche se ho l’impressione che ci siano altri pesci grossi dietro a Pratt
  • “In The Wind” è stata una puntata con un buon ritmo, anche se il picco maggiore di attenzione è stato catturato dagli ultimi 10 minuti
  • Neal che ormai definisce Peter un padre. Direi che è decisamente un rapporto consolidato anche il loro

CONTRO:

  • In primis il tradimento del padre di Neal che lascia Peter in manette
  • Amanda Callaway
Nel corso degli anni i colletti bianchi più attraenti della tv hanno saputo conquistare e coinvolgere anche i più scettici, ed il risultato è stato quasi sempre da pollice in su, diventando una garanzia di qualità. Ed ora, dopo le manette che succederà a Peter? Neal saprà perdonarsi per essere caduto negli inganni del padre? Direi che gli autori hanno trovato il modo giusto per salutarci lasciandoci con l’ansia e quel desiderio di rivedere White Collar. Assolutamente perfetto direi. Ed è esattamente quello che dovrebbe fare una serie tv, ossia tenerci sulle spine!

VOTO EMMY

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Un tempo recensore di successo e ora passato a miglior vita per scelte discutibili, eccesso di binge-watching ed una certa insubordinazione.

2 Comments

  1. Nooooooooo… questo finale non mi è piaciuto…troppo triste… come nella prima stagione!!! Avrei preferito mille volte un lieto fine o un finale come nella seconda o nella terza… :-(((

  2. Hai assolutamente ragione, è stato un finale tristissimo e con la lacrimuccia, però come colpo di scena è ben riuscito. Uno di quei finali che ti tengono attaccati allo schermo e sulle spine fino all'uscita della nuova stagione. In questo direi che gli autori hanno fatto centro… poi ripeto, concordo con te e dico che è stato un finale triste ma allo stesso tempo anche emozionante. 🙂

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