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Yellowstone 2×03 – Reek Of DesperationTEMPO DI LETTURA 6 min

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Yellowstone 2x03Yellowstone è una serie sicuramente ambiziosa, nonché uno show che ha un protagonista indiscusso, ma accompagnato da una lunga serie di personaggi fondamentali nell’economia della narrazione. Il prodotto di Taylor Sheridan, nonostante la presenza di Kevin Costner, può sicuramente essere definito come corale. La coralità può sicuramente essere un punto di forza, soprattutto se tutti gli attori offrono performance all’altezza, e questo sembra essere il caso di Yellowstone (non si registrano, infatti, membri del cast al di sotto della media); al tempo stesso, però, essa pone una sfida abbastanza difficile, ossia la gestione di un gran numero di storyline. Questa sfida comporta, pertanto, una grande capacità nel mantenere lo stesso interesse attorno a tutte le vicende e nell’evitare una ripartizione dello screen time squilibrata o eccessivamente frammentata. Da questo punto di vista sono presenti diverse criticità, soprattutto nell’inizio di questa seconda stagione: accanto a vicende di sicuro interesse, infatti, ci sono anche parti della narrazione che, per il momento, sembrano fini a se stesse, non coinvolgono particolarmente lo spettatore e non sembrano avere una direzione ben precisa. A questo quadro bisogna, da adesso, aggiungere anche le nuove variabili entrate in gioco, le quali renderanno ancora più difficile una ripartizione efficace del tempo sullo schermo. Ciò, però, non vuol dire che non si tratti di un’aggiunta positiva dato che essa rappresenta forse proprio quello che ci voleva per far decollare definitivamente una parte della narrazione.

 

“Partnering with an Indian tribe opening an off-reservation casino. Oh, but it won’t be off-reservation for long. Because annexing this land into the res is the first thing that he’s going to do. I assume he purchased the land instead of leasing. And I assume he’s paying you the profits? Oh, well Any money you’ve received was an advance on construction, which he will want back as soon as he nullifies your agreement. Just a guess, but That’s what we’d do. If we were trying to steal from you.”

 

Fin dal pilot, era chiaro che il villain dello show sarebbe dovuto essere Thomas Rainwater, in alleanza con Dan Jenkins (necessario a Rainwater, ma meno astuto e senza la visione a lungo termine di quest’ultimo). In generale, però, si poteva ipotizzare che la sfida allo Yellowstone sarebbe stata lanciata più rapidamente, e questo ha forse tolto un po’ di mordente alla narrazione, dato che sembrava di essere sempre in attesa della vera storyline principale. Ora, dopo una stagione e qualche episodio, il progetto del duo sembra entrare finalmente nel vivo, con tutti i problemi che ne conseguono per i Dutton. Queste vicende sono senza dubbio la trazione maggiore dello show e l’auspicio è che, d’ora in poi, esse siano presenti in ogni puntata, e non ad intermittenza. Ciò vale soprattutto perché il conflitto non è più tra due fazioni, ma ha visto l’ingresso di una terza parte, i fratelli Beck. Tra i due, il personaggio più interessante è senza dubbio Malcolm, interpretato da Neal McDonough (Band Of Brothers e Suits, solo per citare due tra i ruoli di un attore prolifico e molto apprezzato, soprattutto a livello televisivo), proprietario di un casino assieme al fratello, ma anche responsabile della concessione delle licenze alla vendita di alcolici (che, come prevedibile, non concederà al duo Jenkins-Rainwater). I fratelli Beck, innanzitutto, confermano come Jenkins non sia propriamente l’uomo più astuto che esista, dato che a loro basta poco per scovare il grande tranello che Rainwater ha in serbo per lui. Inoltre, essi possono mettere in difficoltà sia il Capo della Riserva, sia lo stesso John Dutton, nel caso in cui il loro piano vada in porto e decidano di espandersi ulteriormente. Non c’è dubbio però che, almeno nell’immediato futuro, il loro ruolo possa giocare a favore dello Yellowstone, dato che avrà l’effetto di far sorgere dei dubbi a Jenkins e rallentare il piano di Rainwater.
La creazione di questo ulteriore fronte necessitava la cesura di altre storyline, in modo da evitare un congestionamento eccessivo della narrazione. Stupisce, però, che si sia deciso di sacrificare la candidatura di Jamie ad Attorney General. Da un lato, infatti, adesso John potrà contare di nuovo su quello che è di gran lunga il più affidabile dei suoi figli (nonché quello che tiene maggiormente a preservare l’eredità di famiglia); dall’altro, però, viene accantonata una vicenda ricca di potenziale, e la ritirata di Jamie alla prima difficoltà non fa certo fare una bella figura all’uomo che dovrebbe proteggere il ranch dagli attacchi esterni. Inoltre, ci si potrebbe chiedere che fine abbiano fatto la giornalista e l’intervista che Jamie le ha rilasciato durante il season finale.

 

“You asked me to leave, Monica. You wanted something different, you should have asked for something different.”

L’altra parte della puntata, come accennato in precedenza, è dedicata a vicende di minore impatto. L’intera porzione di narrazione dedicata a Kayce e Monica, infatti, si poggia su una base molto debole, dato che, ad esempio, la decisione della moglie di mandare via il marito è apparsa da subito eccessivamente repentina e scollegata con gli eventi precedenti. Al tempo stesso, appare difficile credere che un uomo che ha passato anni ed anni a fare l’esatto opposto di quello che faceva suo padre possa decidere, di punto in bianco, non solo di tornare a vivere da lui, ma anche di diventare il suo braccio destro per prendere, in futuro, le redini del ranch.
In generale, tutte le vicende che hanno come epicentro la vita nello Yellowstone sembrano avere bisogno di una direzione ben definita dato che, al momento, le scene sembrano sovrapporsi senza nessun pattern ben definito. Ciò vale sia per le diatribe tra fratelli, che sembrano sempre fini a loro stesse, che per le disavventure dei cowboy, le quali sembrano essenzialmente un riempitivo (spesse volte anche gradevole, sia chiaro) senza la pretesa di aggiungere qualcosa di significativo alla narrazione. Per tenere fede alle proprie ambizioni, è necessario che Yellowstone trovi altri obiettivi a lungo termine, oltre alla contesa inevitabile tra John e Rainwater. Altrimenti, rimarrà uno show assolutamente ben fatto, ma che darà sempre la sensazione di potenziale inespresso.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Il piano Rainwater-Jenkins forse sta per iniziare davvero
  • Neal McDonough ottima aggiunta
  • Puntate sempre molto gradevoli 
  • La ritirata improvvisa di Jamie
  • Che fine hanno fatto la giornalista e l’intervista contro John?
  • Cambiamenti troppo repentini di Kayce e Monica
  • Beth, Rip e i cowboy non sembrano avere una direzione ben precisa 

 

Bisogna essere onesti: la première di questa seconda stagione non era stata certo esaltante, ma il secondo episodio aveva fatto presagire un cambio di passo. “Reek Of Desperation”, invece, ci ha fatti tornare al punto di partenza. Per questo, lo show dovrà accontentarsi di una sufficienza, peraltro non del tutto piena.

 

New Beginnings 2×02 2.21 milioni – 0.5 rating
Reek Of Desperation 2×03 2.28 milioni – 0.4 rating

 

 

 

stefano p

Romano, studente di scienze politiche, appassionato di serie tv crime. Più il mistero è intricato, meglio è. Cerco di dimenticare di essere anche tifoso della Roma.

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