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Yellowstone 4×10 – Grass On The Streets And Weeds On The RooftopsTEMPO DI LETTURA 5 min

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Yellowstone 4x10 finale recensione Stagione dopo stagione, Yellowstone è riuscito ad accaparrarsi una fetta di pubblico sempre maggiore riuscendo a moltiplicare per quattro (quasi) il pubblico che nel lontano 2018 aveva iniziato la propria personale avventura al fianco dei Dutton. Sheridan è riuscito in questo senza nessun colpo di magia, ma con una scrittura puntuale, una evoluzione schematica ed attenta dei propri personaggi e, perché no, con dei colpi di scena ben assestati.
Molti sono stati i nemici dei Dutton che in quasi quaranta episodi si sono susseguiti sullo schermo. Qualcuno è scomparso sotto colpi d’arma da fuoco (fratelli Beck), altri sono stati tagliati fuori in maniera ancora più brutale da Rip o Kayce (l’aitante Roarke, morso da un serpente nella solitaria foresta del Montana o Dan Jenkins, impiccato ad un albero e successivamente ucciso in casa). Sheridan ha impreziosito il racconto di una famiglia con una cattiveria mai gratuita ma necessaria per salvaguardare un simbolo, uno stile di vita: il ranch dei Dutton, lo Yellowstone, è ora sotto attacco dalla Market Equities, i nuovi nemici di John che reggono il colpo da diverse stagioni e faticano a lasciare il Montana con la coda tra le gambe.
Molte sono state anche le ingerenze interne: Kayce ha la necessità di costruire un vero rapporto con la propria famiglia che ostracizza John Dutton e tutto ciò che egli significa; Jamie è il figlio meno affidabile, ma allo stesso tempo più malleabile; Beth è il cavallo pazzo su cui John ha sempre saputo di poter contare. E in questo finale di stagione, dopo una rapida riappacificazione, padre e figlia tornano allineati contro i comuni nemici, pronti per l’ennesima volta a vendere cara la pelle. Le scelte passate di Beth e la soffiata ai media avranno delle pesanti conseguenze legali, ma che possono essere tranquillamente lasciate alla prossima stagione.
Ora c’è la necessità di vendicare quanto avvenuto nel precedente finale di stagione e, soprattutto, riprendere controllo sulla corsa al Governatore del Montana.

JAMIE TRA DUE FUOCHI


Beth spende l’intera puntata a dichiararsi pronta a tutto pur di ristabilire ordine e controllo lì dove lei aveva gettato caos e disordine. Una promessa che lascia attonito il pubblico, prefigurando uno sconvolgimento sanguinario e, magari, qualche morte importante. La donna, semplicemente, enfatizza eccessivamente le proprie azioni visto e considerato che quello che si “limita” a fare è recarsi da Jamie, minacciarlo letteralmente di morte (e prima o poi il segreto della sterilizzazione arriverà all’orecchio di Rip) per poi lasciargli una sola ed unica opzione percorribile: uccidere Garrett Randall, mandante dell’attacco ai Dutton, e salvare la propria pelle.
L’opportunismo di Jamie si nasconde tutto qui: la figura paterna riscoperta non può essere sufficiente anche solo pensare di sfidare i Dutton, conscio dell’influenza della sua famiglia d’adozione. E, soprattutto, Jamie già sapeva che per poter correre alla carica di Governatore, Garrett doveva sparire per evitare che la pubblica informazione facesse il suo lavoro e portasse alla luce i numerosi scheletri nell’armadio del padre, ex carcerato.
Il character interpretato da Wes Bentley aveva bisogno di un nuovo inizio (una casa, una famiglia, un lavoro, una prospettiva futura) e Garrett questo è stato in grado di concederglielo. Ma non avrebbe mai potuto proteggerlo dai Dutton, non essendo in grado di proteggere nemmeno se stesso. Ed ora Beth, grazie ad una foto compromettente, controlla Jamie per l’ennesima volta. Tanto girovagare per diventare nuovamente una marionetta tra le sapienti mani dei Dutton.

BETH E RIP


Il resto della puntata si circoscrive attorno al ritorno allo Yellowstone di Jimmy, diventato un vero cowboy e a cui John concede la “libertà”, permettendogli di rimanere al 6666 e seguire la propria personale strada. Ma c’è anche spazio per mostrare qualche felice spaccato all’interno della bunkhouse, ben lontana dal clima che si respirava ad inizio stagione durante le continue diatribe amorose tra Lloyd e Walker.
C’è anche tempo per un matrimonio in pure stile Beth Dutton: la donna rapisce un prete (minacciandolo con una pistola) e nonostante non sia del credo corretto (“he can sign the thing, right?”) celebra il matrimonio tra Rip e Beth. Un matrimonio veloce, così come gli scambi di promesse e degli anelli. Da annotare poi che l’anello che Rip mette al dito di Beth è, letteralmente, quello della madre: strappato dalle ossa gelide ad ammuffite della donna una volta dissotterrata e aperta la bara nel finale della scorsa stagione. Questa sequenza, da sola, potrebbe far capire anche ad un neofita di Yellowstone la sgangheratezza della famiglia Dutton e, proprio per questo, la passione che crea nel pubblico durante la visione di una semplice puntata.

KAYCE DESAPARECIDO


Esattamente come pronosticato nella precedente recensione, Kayce rimane bloccato all’interno del suo rito per l’intera puntata senza aggiungere nulla alla sua personale trama. Immobilismo totale, ma perfetto ponte per la quinta stagione dove, si presume, quanto osservato e visto durante le sue allucinazioni aiuteranno l’uomo a chiarirsi le idee attorno a quale uomo lui voglia essere per la propria famiglia. Certo, magari sarebbe stato gradito elargire al pubblico già fin da subito qualcosa di questo cambiamento che c’è nell’aria. Ma tant’è: lo scontro Jamie-Beth e il matrimonio tra la donna e Rip riabilitano una puntata che vanta quasi 80 minuti di messa in scena. E, con stupore, si può tranquillamente ammettere che non si percepiscono minimamente.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Jamie nuovamente marionetta dei Dutton
  • Il matrimonio di Beth e Rip
  • Il rapimento del parroco
  • Beth che tratta John come un suo amico
  • L’anello della madre morta recuperato da Rip
  • Jimmy, lo Yellowstone e il ranch 6666
  • Piccoli spaccati di vita all’interno della bunkhouse
  • Summer condannata in maniera esemplare, ma forse John riesce a farla scarcerare prima?
  • Jamie e l’uccisione di Garrett Randall
  • Kelly Reilly, una vera mattatrice di queste ultime puntate
  • Kayce, ancora bloccato nel suo rito
  • Beth forse eccessivamente deus ex machina?
  • Summer condannata in maniera esemplare, ma forse John riesce a farla scarcerare prima?

 

Con una quinta stagione in pre-produzione nei prossimi mesi, la necessità è che il ritorno di Kayce dal rito smuova le acque per il suo personaggio. Parallelamente c’è la necessità che la corsa per diventare Governatore aiuti a limare i rapporti tra Dutton e Jamie oppure li incattivisca ulteriormente, facendo sfociare la rabbia in qualche direzione. Continua ad esserci molta carne al fuoco, ma Sheridan sembra riuscire a gestirla senza troppa fatica.
Ma, per ora, tanto vale godersi Kelly Reilly e l’impossibile matrimonio con Rip, celebrato da un prete rapito.

Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal.
Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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