The Flash 4×09 – Don’t RunTEMPO DI LETTURA 4 min

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“I have been thinking recently that, you know, when I first got my powers, I would use any excuse to use them. It would just be me and the road, and everything around me would disappear. It’s like the first time in my life I really felt like I was at peace. I just feel like that all the time now. I don’t have to run when I’m with you.”

Come di consuetudine, con l’avvicinarsi delle festività natalizie, anche gli show di casa The CW si colorano di addobbi sbrilluccicanti, tanta felicità e  quel pizzico di edulcorato drama giusto per non far gridare immediatamente al happy ending. “Don’t Run” da questo punto di vista non può rappresentare di certo un’eccezione, anzi, è l’occasione buona per considerare tutti i passi falsi che la serie sta compiendo da un anno a questa parte.
Giusto dodici mesi fa, sempre su queste pagine parlavamo del midseason finale con tutt’altri termini e tutt’altro entusiasmo. Un entusiasmo che da lì in poi, fatta eccezione per il recente crossover ha latitato con costanza. A posteriori si può quindi considerare “The Present” come il fatidico “salto dello squalo” eseguito dagli showrunner, che non sono stati poi in grado di soddisfare le altissime aspettative messe sul tavolo dal flashforward della morte di Iris. La cartina tornasole migliore per quanto si sta dicendo è l’andamento altalenante che The Flash ha offerto da “Borrowing Problems From The Future“: la qualità dei 40 minuti settimanalmente offerti è stata molto spesso inversamente proporzionale alla partecipazione sia a livello emotivo sia di effettivo screen-time di Candice Patton. Con questo, naturalmente, non si vuole imputare esclusivamente all’attrice il precipitare del livello generale fin verso la mera sufficienza, però è anche vero che, in questo caso specifico, poco ci manca.
“Don’t Run” è un muro che si staglia contro le speranze di chi vedeva nel matrimonio tra i West-Allen un ridimensionamento della presenza della neo-consorte; anzi, lungo tutto l’episodio si assiste alla progressiva conferma della sua leadership all’interno del team Flash.

“Find Caitlin and Barry! Come on, you bum! Do it!”
“Are you yelling at my satellite?”
I was just encouraging it, although Sally here clearly doesn’t wanna be encorauged.

A peggiorare una situazione recitativa quantomeno precaria ci pensano, come se fosse necessario, gli sceneggiatori al culmine della creatività. Non sapendo come riempire i primi 30 minuti dell’episodio in attesa del cliffhanger finale (che merita ovviamente un paragrafo a parte fra pochissimo), l’unica soluzione a cui si è stati in grado di pensare è l’esemplificazione perfetta di come, nonostante si sia ancora nel pieno dell’epoca aurea della serialità televisiva, la tentazione del bad writing si annidi sempre dietro l’angolo. Evidentemente dopo 4 anni di fatiche e di miracoli, il satellite degli Star Labs non ha più sufficiente potenza per trovare l’introvabile, evidentemente dopo aver architettato un così arguto finale – perché questo bisogna pur riconoscerlo – anche gli showrunner hanno esaurito l’energia e la voglia di architettare qualcosa in più di un semplice Deus Ex Machina che tediasse gli spettatori con quasi mezz’ora di dubbi amletici di Iris West, indecisa se salvare Barry, Caitlin, tutti e due o forse nessuno.

“Don’t run.”

Eppure nonostante tutta questa faciloneria non si può certo bocciare in toto il midseason. A complicare il compito del recensore c’è infatti sia la figura di DeVoe, sia le prime basi che vengono qui gettate per il proseguo della stagione. Se la sorpresa legata al conclusivo scambio di corpi è già un buon passo avanti, l’arresto di Barry può potenzialmente essere la svolta necessaria per la rinascita di questa serie. Sia perché il fumetto di partenza (“The Trial Of The Flash“) è una delle tappe storiche del percorso del velocista scarlatto, sia perché nelle prime tre stagioni sono stati disseminati numerosi indizi – su tutti il viaggio nella Speedforce nella 3×09 – su questa particolare storyline, segno che Berlanti e soci erano fin dall’inizio intenzionati ad arrivare a questa svolta: nonostante la via per l’inferno sia lastricata di buone intenzioni, finalmente c’è una buona intenzione da premiare e su cui sperare.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Neil Sandilands
  • Amunet
  • Clifford DeVoe
  • The Thinker
  • The Trial Of The Flash
  • Candice Patton
  • Sally il satellite
  • “Barry o Caitlin?” aka “La versione kirkegaardiana di Iris non convince” 

 

“Barry Allen, you’re under arrest for the murder of Clifford DeVoe.”
DeVoe è morto. Lunga vita a The Thinker.

 

Crisis On Earth-X, Part 3 4×08 2.82 milioni – 1.0 rating
Don’t Run 4×09 2.22 milioni – 0.8 rating

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Dario ha circa 20 anni e continuerà ad averli fintantoché un dipinto in soffitta invecchierà al posto suo. Alcune leggende raccontano di una grande passione per il tabacco, i libri americani, il cinema e l'alcol, ma una estrema ricerca della perfezione come virtù lo tengono lontano da ogni eccesso. Mentre non si impegna a capire perché gli è sconsigliato vivere di notte come i gatti, scrive legge e fa.

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