Colony 3×08 – LazarusTEMPO DI LETTURA 3 min

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Come da tradizione ormai consolidata, Colony comincia la puntata con una breve ma intrigante scena che esula dalle solite dinamiche della famiglia Bowman (ora Dalton) mostrando un frammento dell’universo di Colony che altrimenti non sarebbe mai emerso. È ancora vivido il ricordo della visione della Terra vista dalla famigerata Factory, così come è fresco il ricordo dell’algoritmo con cui vengono scelte le persone a Seattle. Ed è a proposito di questo che si può denotare l’esistenza di un quadro più grande a cui, lentamente, ci si approccia tramite la visione “intima” dei Bowman. Non a caso infatti il creatore di questo famigerato algoritmo, tale Everett Kynes già visto sia nel sopracitato flashback sia nella scorsa “A Clean, Well-Lighted Place“, ora è entrato nel raggio d’azione dei protagonisti in maniera quasi inaspettata ma volta ad enfatizzare l’importanza di questi prologhi iniziali apparentemente senza collegamento. Quanto visto in questa puntata, con il ragazzo che prova a fuggire dalla struttura sul mare (che ricorda un po’ Alcatraz) in cui è rinchiuso, va quindi preso con le pinze visto che probabilmente ritornerà come tema caldo nei prossimi episodi.

Will:You and me working together, we can get to Snyder. And the man has no principles. If you put the screws to him, he’ll tell you everything he knows.
Broussard:What do you get out of it?
Will:When you’re done I’m gonna kill him.

A differenza della scorsa “A Clean, Well-Lighted Place“, “Lazarus” non ricopre il ruolo di episodio introduttivo, quanto piuttosto quello di puntata che spiana il terreno per un capovolgimento di fronte molto importante. Nonostante sia ancora molto evidente come il salto temporale tra “A Clean, Well-Lighted Place” e “The Emerald City” sia stato gestito non benissimo, il cambio di ruoli tra Will e La Cagna Maledetta Katie ora comincia a prendere forma in maniera ancora più rilevante visto che, sempre di più, tutto all’interno della famiglia Bowman sembra essere distrutto. Ma è esattamente in questo attrito tra i due coniugi che si staglia la possibilità della serie di rivoluzionarsi nuovamente: con il ritorno in gioco di Broussard, uno Snyder sempre impegnato in prima persona sul campo ed una Seattle che lentamente si sta mostrando per la sua vera natura (ben più da colonia che da oasi nel deserto), i coniugi Bowman hanno il potenziale per far implodere l’ennesima colonia e ripristinare la normalità in famiglia.
Will, ormai in uno stato psicologico pericolosamente traballante (e a volte eccessivo) e senza un vero e proprio scopo nella vita, è pronto a far di tutto pur di avere una sua vendetta personale nei confronti di Snyder, una vendetta che sulla carta non è nemmeno tanto comprensibile visto che alla fine non è nemmeno stato lui la causa della morte di Charlie (in fondo sono stati i Bowman a smascherarlo) ma che, vista da una prospettiva più grande, è comprensibile dato che Snyder è di nuovo al servizio del governo e sempre pronto a fare il doppio gioco. In un irrazionale tentativo di rovinarsi nuovamente la vita dopo aver affermato che si sta meglio a Seattle piuttosto che fuori (“Better than what’s outside, that’s for sure.“), sia Will che Katie stanno raggiungendo separatamente l’idea di voler abbattere Seattle delusi dalle promesse e dal sogno di una vita normale. Ed è da qui che lo spettatore deve ripartire, conscio che, nonostante ci sia un “leggero” buco di trama, questo sia il modo migliore per tenere alto Colony.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Ritorno in pompa magna di Snyder
  • Faida interna ai Bowman
  • Collaborazione Broussard-Will
  • La Cagna Maledetta Katie che ritorna ad essere Katie La Cagna Maledetta
  • Prologo iniziale
  • Irrazionalità nel voler distruggere Seattle
  • Irrazionalità nel voler morto Snyder

 

Sarebbe potuto serenamente essere un episodio da Thank ma alla fine la troppa irrazionalità di alcune svolte narrative non può essere dimenticata e, pertanto, trascina giù la votazione generale.

 

A Clean, Well-Lighted Place 3×07 0.79 milioni – 0.2 rating
Lazarus 3×08 0.73 milioni – 0.2 rating

 

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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