Marvel’s Daredevil 3×05 – The Perfect GameTEMPO DI LETTURA 4 min

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Se qualcuno dei vostri amici vi aveva fatto credere che l’hype fosse calato, che questa terza stagione era cominciata in linea con delle aspettative più basse, che non c’era più il cattivocattivo, che non c’era stata nessuna novità…questa puntata è qui per smentirli clamorosamente.
Marvel ci mette davanti al fatto compiuto che con Daredevil non molla proprio. Dopo aver dimostrato di avere mantenuto qualitativamente il tiro (con una regia che ha regalato momenti preziosi), adesso regala una sceneggiatura che alza il livello rispetto alle stagioni precedenti. Non si guarda più solo nella direzione di “Nelson e Murdock” e non è solo Karen Page a fiutare le tracce giuste; in questa stagione la trama si dirama anche grazie a Fisk, la cui nuova veste di finto collaboratore dell’FBI lo rende più ambiguo che mai, portando lo spettatore non solo a simpatizzare con il suo complesso di abbandono (come in passato) ma anche a credere in una sua redenzione. Questa nuova improbabile direzione diventa più nitida alla luce dell’altrettanto stravolgente trasformazione di Daredevil, risorto da una crisi mistica nella quale Matt Murdock sembra essere andato perso per sempre e in cui sembra avere abbracciato il lato più oscuro del giustiziere, quello che accetta l’omicidio come soluzione definitiva per porre fine al crimine.
Superato lo scetticismo e fatti convinti di tutto questo, il primo vero colpo di scena della stagione fa crollare tutte le nuove certezze a soli 4 minuti dall’inizio di questa quinta puntata, che confermerà a più riprese la rivalsa del cattivo con la C maiuscola: maestro burattinaio della più corrotta Hell’s Kitchen è sempre lui, Fisk. Centro gravitazionale di tutti i mali che attanagliano la città, non è più il semplice boss della criminalità, ma un maestro del doppio gioco, che riesce diabolicamente a scoprire le carte in tavola conservando non uno, ma ben due assi nella manica degni di una mente calcolatrice come la sua. Il primo è il trucco preferito dei comic villains, mettere le forze dell’ordine contro il supereroe, rafforzando contemporaneamente la propria difesa. Il secondo è il frutto del gioco dell’illusione in cui era cascato lo stesso spettatore: un nuovo cattivo.
Fisk sfrutta a proprio vantaggio l’influenzabilità delle masse e la superficialità della stampa (critica che costituisce ormai un elemento classico del genere), dando loro in pasto il nuovo personaggio chiave della stagione, l’agente Pointdexter, che fino ad adesso aveva aspettato nell’ombra destando inquietanti sospetti di follia. Il capitolo centrale dell’episodio, con una scelta che fa molto Nella Mente Del Serial Killer, rivela la storia drammatica del misterioso agente dell’FBI che ha molto in comune con quella di Fisk stesso: un bambino abbandonato, tradito dal suo idolo, incline alla violenza, che crescendo si crea un sistema di valori verosimile ma deviato. Azzeccatissima la scelta di far vedere il flashback attraverso l’immaginazione di Fisk, che abbiamo più volte visto riflettere seduto, in silenzio, fissando il muro bianco sul quale prendono forma un’agghiacciante visione astratta, capacità analitica e mentalità strategica.

Fisk: “Fortunately, the public is easily distracted. Which makes the solution for my problem quite simple. The city needs a new villain… and I think I might’ve found him.”

Il culmine della suspence si raggiunge con la manifestazione della violenza di Dex, suggerendo che il piano di Fisk è già in atto. E infatti l’ultima parte dell’episodio si riallinea con le indagini condotte dagli altri personaggi, sempre più imbrigliati nella doppia trama che lui continua a tessere dalla sua lussuosa prigione. In piena deriva, però, ci viene dato un appiglio nel riavvicinamento tra Karen e Foggy e un momento di catarsi nella confessione dell’omicidio di Felix Manning.
Questa terza stagione sta riempiendo gli spazi che si erano creati tra i protagonisti nelle stagioni precedenti, focalizzandosi soprattutto su Karen e sui suoi scheletri nell’armadio. Il momento della reunion è dunque attesissimo, soprattutto dopo una puntata che vede Matt praticamente assente e in cui il male sembra stare sempre un passo avanti a tutti.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Antefatto di Pointdexter
  • Il piano di Fisk
  • Dex e Julie
  • Karen e Foggy
  • Assenza di Daredevil
  • Niente combattimenti (almeno uno ci sta sempre eh!)

 

Continui colpi di scena, dramma e cattiveria, per un altro episodio da Bless! Applausi per questa terza stagione di Daredevil che, se non l’aveva ancora fatto, ci costringe da qui in avanti a un binge watching spinto fino alla fine.

 

Blindsided 3×04 ND milioni – ND rating
The Perfect Game 3×05 ND milioni – ND rating

 

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