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The Walking Dead 9×15 – The Calm BeforeTEMPO DI LETTURA 4 min

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“Warning Sings” per qualche tempo è rimasto una specie di ideale platonico per The Walking Dead, un episodio stranamente buono (almeno per gli standard mostrati negli ultimi anni), ricoperto di una patina di freschezza che ha mostrato come questo show, nonostante le tante problematiche legate ai contratti degli attori, alle difficoltà degli sceneggiatori e allo stato comatoso del più seguito tra i prodotti AMC degli ultimi anni, abbia comunque delle carte residue da giocare.
Le premesse, a dire il vero, non sono state mantenute del tutto e le problematiche menzionate in precedenza hanno fatto ritorno sullo schermo bloccando di fatto gli interessanti sviluppi che si prospettavano, facendo tornare tutto indietro nel tempo. Pur non brillando, la nona stagione ha però rappresentato un netto upgrade per The Walking Dead e il quindicesimo episodio “The Calm Before” certifica a pieno questa sensazione.
All’interno della puntata possiamo vedere chiaramente due ritorni in grande stile per quanto riguarda la narrazione, uno è di natura nostalgica e riunisce i personaggi facendoli in qualche modo riconciliare con gli altri e con loro stessi; l’altro riguarda il tema della morte. I tempi in cui ogni mancanza, anche la più insignificante, aveva il potere di lasciare un marchio all’interno dello show sono finiti, eppure in questa occasione, quasi con una narrativa stile film horror in cui il gruppo è riunito e si consiglia ad uno dei protagonisti di non buttarsi nelle grinfie del mostro che lo ucciderà, ritorna quella sensazione che suggerisce allo spettatore che ogni cosa sta andando al suo posto e che qualcosa di epocale e devastante sta per abbattersi sui protagonisti.
Probabilmente una figura legata strettamente alla nuova linfa con cui lo show si sta ricaricando è Alpha. Presentata non in maniera eccelsa a dire il vero, la donna ha sempre più concretizzato la sua leadership, partendo da una posizione comunque dominante, mettendo in seria difficoltà il gruppo e prendendo, a livello di screentime, molto di quello che i protagonisti hanno lasciato. Raramente un nemico si era approcciato in questo modo, e anzi la mania di cercare di imporre sempre di più una figura malvagia e spietata aveva debilitato del tutto lo sviluppo degli scontri.
I tentativi degli sceneggiatori di creare un villain più spietato del precedente hanno prodotto risultati quasi teatrali, facendo perdere credibilità a tutta l’infrastruttura. Cambiare rotta in questo senso ha pagato. Riconoscendo l’impossibilità di andare più in alto dopo la comparsa quasi cartonesca di Negan, gli sceneggiatori hanno capito che l’unico modo di creare un nuovo nemico per contrastare il gruppo era quello di farne uno più cupo. Le minacce di Negan erano diventate quasi un cliché nelle scorse stagioni, quelle di Alpha e dei Sussurratori sembrano veramente molto tangibili, specialmente quando dalle parole in pochi minuti si passa ai fatti. La violenza, infatti, è un tema centrale per il personaggio e non si concretizza in maniera evidente, è inaspettata e totalmente fuori dal contesto, consumata addirittura off-screen per massimizzare l’impatto sugli altri personaggi.
La morte di Henry sarà sicuramente un colpo per tutto il gruppo, Carol specialmente avrà grossi problemi a metabolizzare la perdita, mentre quella di Enid, personaggio relegato solitamente a storyline secondarie, e Tara, abbastanza rilevante nel corso dello show, sono passate più in secondo piano. Strano, specialmente nel caso della seconda con cui gli spettatori hanno comunque passato quasi sei stagioni.
Il suo addio sembrava però scontato dopo il discorso su come avrebbe voluto riportare Hiltop a giorni migliori riprendendone la leadership. Una sorta di addio, quasi in senso mistico, che può ricollegarsi facilmente a qualsiasi discorso biblico su un particolare personaggio che ha già completato la sua curva di sviluppo e si prepara a lasciare gli altri.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La nostalgia del ritorno
  • Le sensazioni trasmesse dal personaggio di Alpha
  • Una buona dose di tensione che riporta lo show indietro a giorni migliori
  • “The Calm Before” sembra un titolo veramente ben pensato
  • La minaccia reale che il gruppo si troverà ad affrontare
  • Poca importanza per il personaggio di Tara
  • Per quanto convincenti siano le morti, la quantità di personaggi coinvolti suggeriva senza dubbio delle tragedie, tutto molto telefonato, probabilmente lo sarà anche nel prossimo episodio
  • “The Calm Before” ci ricorda che gli sceneggiatori sono stati in vacanza per qualche anno

 

Il ricordo dei tempi andati è un tema centrale nell’episodio, una sorta di post-it messo lì per ricordare cosa The Walking Dead ha prodotto prima del disastro che l’ha investita. Forse è proprio per questo che gli sceneggiatori hanno posizionato “The Calm Before” così vicino al season finale, per dare allo spettatore una caramella dolciastra da mandare giù prima di rompere l’equilibrio e scatenare nuovamente una guerra cruda e capace di portare lo show nell’ennesima (buona o pessima che sia) nuova era.

 

Scars 9×14 4.57 milioni – 1.7 rating
The Calm Before 9×15 4.15 milioni – 1.5 rating

 


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Arrivato ormai alla veneranda età di 18 anni, da 6 anni, e in cerca di nuovi stimoli si è unito a RecenSerie per convertire il team al culto di Tina Fey e per trasmettere all'umanità la passione per le comedy. Tra una puntata e l'altra cerca di laurearsi in lettere e di guardare per un tempo indeterminato quanto più sport possibile. Il suo sogno nel cassetto è scrivere la sceneggiatura di una sit com modello talent-show con protagonisti Joe Bastianich, Lilly Meraviglia e Damiano Er Faina

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