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Billions 5×05 – ContractTEMPO DI LETTURA 4 min

in Billions/Recensioni by
L’inizio molto solido di Billions aveva spinto fortemente su un concetto che era stato già espresso nelle scorse recensioni ovvero quanta disumanità si cela dietro all’ambiente e alle personalità riprodotte nello show. Nello specifico Axe è sembrato badare sempre meno ai convenevoli trasformandosi in un mostro a tre teste pronto a sbriciolare ogni oppositore si ponesse sul proprio cammino.
Per certi versi la quinta puntata è sembrata ribaltare almeno minimamente il trend dimostrando che qualcosa di vagamente umano si cela ancora dietro la personalità autoritaria e diabolica di Bobby, allo stesso modo è venuto fuori un lato umano anche nell’altro protagonista, l’approfittatore e doppiogiochista Chuck Rhodes. Portare avanti la tematica intravista ampiamente negli scorsi episodi che ha reintrodotto un grande classico di molti show televisivi, e per certi versi anche della vita, come il rapporto tra padri e figli è sembrata una scelta discutibile da parte degli sceneggiatori che stanno comunque alzando la posta anche da quel determinato punto di vista. Il focus sembra far leggermente calare l’iniziale botta di adrenalina che lo show aveva iniettato negli spettatori con dei colpi ben assestati che in precedenza avevano contribuito a tenere alto l’interesse.
Insomma, per renderla il più diretta possibile, guardare all’umanità dietro questi personaggi non è più un’abitudine. L’infanzia di Axe, con l’abuso e l’abbandono del padre a dodici anni, e lo stato di salute di Chuck sr. a seguito di stravizi portati avanti per una vita con annessa morale nei confronti di chi deve aiutarlo a trovare un rene compatibile non sembrano eccessivamente adatte al contesto elaborato fino a oggi. Stonano eccessivamente nel grande schema delle cose che aveva presentato un Bobby spietato e implacabile, pronto a rinunciare anche all’ultima goccia di umanità e un Chuck con atteggiamenti da autentica carogna.
Piuttosto ci sarebbe da ragionare su quello che sta succedendo nel macrocosmo Billions, perché se è vero che le persone sono molto sfaccettate e ogni loro gesto può nascondere qualcosa che va esplorato più a fondo è anche complesso a questo punto dell’opera immaginare Axe che quasi intimorito bussa alla porta della madre o rendere credibile la figura del vecchio ormai ridotto in fin di vita che riflette sui propri errori.
In un certo senso è come se la carica emozionale di determinate scene o situazioni si perdesse nel vuoto conoscendo le figure di sciacalli senza scrupoli che le vivono ma che rimangono, c’è da pensare, comunque degli esseri umani.
La canzone che fa da contorno alla puntata introduce non soltanto il rapporto complicato tra genitori e prole ma anche quello dell’amore in generale, o per meglio dire del rapporto affettivo che vediamo germogliare nella puntata come contorno in salsa di vicenda bancaria di Axe, leggermente sotto traccia in questo caso. Troviamo infatti la nascita di ben tre love story.
Le prime due coinvolgono attivamente Chuck e Wendy che lontani l’uno dall’altra sembrano quasi più in sintonia col mondo e a contatto tra loro tornino ad essere diavolo e acqua santa. È curioso osservare soprattutto il primo che lontano dall’ormai ex moglie si sente addirittura più libero di tornare a sperimentare a livello sessuale (se così si può definire il passaggio dal bondage al vanilla), Wendy ha riscoperto un’improvvisa passione per l’arte dal canto suo grazie all’artista Nic che la trasporta all’interno di un edificio abbandonato spiegandole la sua ossessione per destrutturare le cose e conferirgli nuovamente valore, probabilmente un’esperienza necessaria per la donna anche sotto forma di distrazione da una situazione lavorativa che la vede in forte conflitto con Lauren (una sorta di consulente di Taylor) che sospetta che lei stia assumendo sempre più potere.
L’ultima vicenda è meno amorosa e più in stile Billions classic con Kate che, nel tentativo di mettere i bastoni tra le ruote a Bobby nella sua nuova attività bancaria, si troverà in mezzo ad una situazione molto da “amici degli amici” in cui la serie ritrova anche uno dei suoi ex protagonisti in Bryan coinvolto nel cameo di pochi minuti in cui essenzialmente si limita a dare un pugno all’ex capo.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • L’interpretazione di Jeffrey Demunn nel ruolo di Chuck sr.
  • La colonna sonora molto adatta alle tematiche messe in campo nell’episodio
  • Sembra incredibile, eppure le relazioni di Chuck e Wendy stanno funzionando a livello narrativo
  • Il pugno di Bryan
  • La scena di Axe con la madre
  • Per quanto interessante e relativo possa sembrare mettere in campo un tema così umanizzante nel momento più alto dell’esplosione delle caratteristiche negative dei protagonisti sembra azzardato
  • Troppo poco spazio concesso alle vicende più vicine allo stile Billions
  • Difficile chiedere agli spettatori di empatizzare in una situazione del genere
  • La sensazione di essere veramente molto fermi

 

L’episodio settimanale di Billions ha lavorato più in una sorta di simbolismo sul piano dei legami. L’incontro di Bobby con Savion nel finale solidifica ancora di più il rancore di uno dei protagonisti nei confronti del padre, tema fondante dell’episodio, e catapulta lo spettatore in una dimensione quasi inaspettata. Il mix proposto potrebbe faticare a trovare una funzione vera e propria all’interno di un meccanismo narrativo che sembrava orientato su ben altre idee.

 

Opportunity Zone 5×04 0.51 milioni – 0.1 rating
Contract 5×05 0.62 milioni – 0.1 rating

 

 

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Arrivato ormai alla veneranda età di 18 anni, da 6 anni, e in cerca di nuovi stimoli si è unito a RecenSerie per convertire il team al culto di Tina Fey e per trasmettere all'umanità la passione per le comedy. Tra una puntata e l'altra cerca di laurearsi in lettere e di guardare per un tempo indeterminato quanto più sport possibile. Il suo sogno nel cassetto è scrivere la sceneggiatura di una sit com modello talent-show con protagonisti Joe Bastianich, Lilly Meraviglia e Damiano Er Faina

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