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R.I.P. (Recenserie In Peace) – LostTEMPO DI LETTURA 55 min

in Lost/R.I.P. - Recenserie In Peace by
INDICE:

 

Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

2 Comments

  1. Grazie per questa pagina.

    Lost per me (ma mi sembra di vedere sentimenti simili anche nelle tue parole) è come quei grandi amori passati: ti fanno ancora battere il cuore ripensando ai momenti belli o ti fanno ancora incazzare ripensando a quelli peggiori, cose che sono puntualmente successe anche leggendo queste righe, passando virtualmente da una stagione all’altra in quest’ultima ora di lettura.

    La prima visione è ammagliante, le successive lasciano sedimentare tutto e te lo fanno apprezzare di più ancora e così pare perpetuo, anche a distanza di 10 anni dall’ultimo definitivo “previously on Lost”.

    Mi sono ritrovato a notare e capire un certo sguardo fra i protagonisti dopo più visioni.
    Mi sono ritrovato a ripensare solo alla quinta visione alla circolarità (altro tema centrale nella serie) del vero John che fa uccidere la persona che più odia da qualcun altro esattamente come il falso John (aka MIB) fa con Jacob tramite Ben.
    Mi sono ritrovato a chiedermi il senso di andare avanti riguardando la quarta (o pezzi della quinta e della sesta) esattamente come durante quasi ogni puntata delle prime due stagioni rivedevo la perfezione che vidi la prima volta.
    Mi sono ritrovato in lacrime ad ogni “risveglio” nel finale esattamente.

    Lost è un’esperienza, dici bene.
    Siamo cresciuti con i suoi personaggi, al di là di gusti, simpatie o antipatie e l’Isola ci ha fatt di paura e rabbia, amore e odio.

    E credo che ognuno di noi, ammiratori e detrattori, sia stato proiettato in un enorme viaggio che dalla sua fine in poi, ma già durante la sua durata, ci ha cambiato per sempre

  2. Grazie per il bellissimo commento, Alessandro. Apprezzo particolarmente.
    Soprattutto perché hai colto pienamente il senso dell’articolo: il mio intento non era quello di convincere qualcuno che Lost sia stato (e sia tutt’oggi) perfetto, quanto piuttosto evidenziarne le lacune, ma anche il ruolo fondamentale che ha ricoperto nell’evoluzione delle serie tv di cui oggi fruiamo liberamente.
    E sì, Lost è un’esperienza che, con i suoi pregi ed i suoi difetti, resta tale anche all’ennesimo rewatch.

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