Con questa puntata comincia definitivamente l’ultima stagione di The Sandman, sfortunata serie tratta dalla fortunata saga a fumetti di Neil Gaiman per DC Comics. Uno show che ha visto alterne fortune (dovute non tanto alla qualità in sé quanto alle vicende giudiziarie esterne del proprio autore) ma che non si può dire non abbia mantenuto una certa coerenza con i propri intenti.
La prima parte, pur caratterizzata da una certa immobilità e da una lentezza orizzontale non indifferente, ha comunque portato ad un bello scossone narrativo che è il tema principale anche di questa puntata.
Per fortuna “Time And Night“ non perde tempo e ricomincia proprio dal cliffhanger finale di “Family Blood” per imbastire allo spettatore la parte finale dedicata alle vicende di Morfeo (Tom Sturridge) e la sua famiglia di Eterni.
I GENITORI DI MORFEO
L’episodio si concentra soprattutto nel presentare i vecchi ma soprattutto i nuovi protagonisti di questo ulteriore segmento narrativo. Oltre a Morfeo e alla sua solita e stramba famiglia, si aggiungono due character davvero particolari, la cui caratterizzazione dice molto anche dello stesso protagonista.
Ovviamente questi sono i “genitori” di Morfeo stesso, Tempo (interpretato da un ottimo Rufus Sewell) e Notte (Tanya Moodie). I due Eterni, ancora più potenti degli altri membri della famiglia, si rivelano come personaggi ambigui e contradditori, ben definiti dai cliché e dai topos che tali personificazioni rappresentano.
Tempo è un genitore severo e crudele, totalmente incurante della sorte dei propri figli, per cui prova un malcelato disprezzo. Notte è invece molto più materna ma questo suo sentimento di maternità nasconde una certa ipocrisia. Quasi come se l’aiutare i propri figli sia più una maniera per farsi notare come buona madre, mettendo prima di tutto sé stessa davanti che non le loro esigenze.
Due character molto interessanti e sfaccettati dunque, nei loro rispettivi difetti, che rendono la “famiglia” degli Eterni, ancora più completa.
PUCK E LOKI, LA COPPIA CHE NON TI ASPETTI
La loro importanza però rimane, per il momento, solo sullo sfondo, più come ulteriore “banco di prova” per mostrare la rinnovata evoluzione di Morfeo, che deve confrontarsi anche con questi due ingombranti genitori per dimostrare di essere “cresciuto”.
Per il resto l’episodio serve innanzitutto ad introdurre le principali storylines di questa seconda parte di stagione. Così Morfeo prepara le sue mosse in attesa della sua già preannunciata morte.
In attesa di capire come riuscirà a sfuggire al suo destino (quello normale, non suo fratello), decide pertanto di cominciare a cercare un erede. E qui risalta fuori il personaggio di Rose Walker (Kyo Ra), lasciata un po’ in disparte dopo la prima stagione in cui aveva avuto un ruolo non indifferente. In generale, tutta la puntata è un enorme “revival” di vecchi e nuovi personaggi che fanno la loro comparsa in maniera quasi casuale (fra gli altri anche il ritorno di Gilbert).
Evidentemente tutti questi giocheranno un ruolo fondamentale per il “piano” di Morfeo, ma al momento sembra solamente una scusa per un fan service fatto un po’ alla buona.
Anche se questa scelta degli sceneggiatori offre comunque l’opportunità di creare la coppia più assurda e “anarchica” dello show: Loki (Freddie Fox) e Puck (Jack Gleeson). I due vengono incaricati di rapire il fratellastro di Rose in quanto designato come “erede” di Morfeo. Ovviamente però dalla coppia più pazza dell’universo di Neil Gaiman ci si può solo che aspettare delle sorprese da questo punto di vista.
CONCLUSIONI
Al di là di questa che risulta, finora, l’unica storyline veramente interessante di tutta questa seconda parte, per il resto l’episodio in questione conferma le cose positive e negative già viste nella parte precedente.
C’è sempre fin troppa lentezza e un senso di “stasi” perenne da cui non si riesce a uscire. Vengono annunciati inoltre fin troppi villain ma nessuno che faccia effettivamente qualcosa per prendersi il regno di Sogno, per cui non si avverte nemmeno tutta questa minaccia.
Per il resto rimane comunque l’atmosfera gotica e onirica di sempre che ormai è l’unica garanzia dello show. Il quale però deve necessariamente darsi una mossa se, in relativamente pochi episodi, vuole dare un finale degno a tutta la stagione (e quindi a tutto lo show).
| THUMBS UP 👍 | THUMBS DOWN 👎 |
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L’inizio di questa seconda parte dell’ultima stagione di The Sandman risulta essere una conferma di quanto visto precedentemente (nel bene e nel male). Nel frattempo vecchi e nuovi personaggi si alternano in maniera forse un po’ troppo discontinua.
