Il quarto e ultimo episodio di Marvel Zombies chiude la miniserie con uno scontro finale che ha tutte le carte in regola per rimanere impresso come uno dei momenti più spettacolari mai visti nell’animazione Marvel.
Prima di arrivare al cuore della puntata, però, è necessario partire dalla fine: il finale rimane volutamente aperto, quasi a suggerire che Zeb Wells e Bryan Andrews siano pronti a continuare la storia di Kamala Khan, qualora Disney+ decidesse di concedere una seconda stagione. Wanda non è stata sconfitta e, al contrario, Kamala ha ceduto: un epilogo che lascia in sospeso la domanda più grande e che, allo stesso tempo, prepara il terreno per nuovi sviluppi.
PIACERE PER GLI OCCHI
Lo scontro finale è la quintessenza del perché Marvel Zombies abbia funzionato così bene. Dal punto di vista visivo è un tripudio di animazione curata nei dettagli, con scene che riescono a fondere spettacolo puro e tensione crescente. La battaglia mette in scena giganti zombi, un Thor zombi e soprattutto Wanda come leader incontrastata di questo esercito. È un crescendo che non concede respiro, costruito scena dopo scena per arrivare a un livello di epicità che poche altre produzioni animate Marvel hanno saputo raggiungere.
Il momento più memorabile è senza dubbio Hulk con le Gemme dell’Infinito. Una sequenza che nel live action sarebbe praticamente impossibile da realizzare senza rischiare l’effetto parodia, ma che in animazione diventa pura estasi visiva. Da sola, questa scena vale l’attesa dei tre episodi precedenti, dando al pubblico esattamente quella combinazione di assurdità e grandezza che Marvel Zombies aveva promesso fin dall’inizio.
CHI È MORTO DEVE RESTARE MORTO
La puntata, come del resto l’intera (mini)serie, continua a rispettare la sua regola non scritta: chiunque può morire in qualsiasi momento. Ad eccezione di Kamala (per ovvie ragioni dato che è la protagonista), tutti i personaggi sono costantemente esposti al pericolo e la carneficina non risparmia né zombi né supereroi. È un approccio che eleva il progetto al di sopra di gran parte delle produzioni Marvel più recenti, dove la sensazione di plot armor è sempre presente. Qui, invece, la tensione è reale: la morte è definitiva, e questo rende ogni battaglia più intensa e più significativa.
Naturalmente, se ci sarà una seconda stagione, il punto cruciale sarà proprio questo: mantenere la coerenza della regola “chi è morto deve rimanere morto”. L’universo di Marvel Zombies funziona perché rompe le convenzioni e perché lo spettatore sa che nessun personaggio è al sicuro. Il rischio è che la presenza di Wanda e le sue abilità, unite alla possibilità di attingere al Multiverso (già esplorato nelle versioni fumettistiche di Marvel Zombies), possano in futuro riaprire la porta a resurrezioni forzate che indebolirebbero la forza drammatica di questo mondo.
UN NUOVO METRO DI PARAGONE
Detto ciò, il quarto episodio riesce nell’impresa di chiudere in bellezza una miniserie che ha sorpreso dall’inizio alla fine. Marvel Zombies si distingue nettamente rispetto ad altre produzioni animate Marvel, come Eyes Of Wakanda, non solo per la qualità visiva superiore, ma anche per la solidità della trama e per il coraggio delle scelte narrative. È il tipo di prodotto che “Mamma Marvel” dovrebbe garantire più spesso: coerente, avvincente e con la capacità di osare senza perdere di vista lo spirito dei fumetti da cui trae ispirazione.
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Un finale che suggella Marvel Zombies come una delle esperienze più fresche e coraggiose dell’universo Marvel recente. Epico, spietato, visivamente grandioso: questo è esattamente il tipo di prodotto che si vorrebbe vedere più spesso sotto l’etichetta dei Marvel Studios.


