Pluribus 1×03 – GrenadeTEMPO DI LETTURA 3 min

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Recensione Pluribus 1x03Singolo o comunità? Individualismo o collettivismo?
Plur1bus ha ancora una strada molto lunga da percorrere, ma queste domande sono giù al centro del racconto. Essendo solo al terzo episodio, la destinazione finale della nuova serie di Vince Gilligan non è ancora chiara, ma le idee su cui si fonda sono già pienamente visibili.
Il concetto chiave dello show è decisamente il rapporto tra l’hive-mind e Carol che risulta essere estremamente complesso e, il fatto che il vero obiettivo dell’entità collettiva non sia ancora stato rivelato, rende questa relazione forzata ancora più imprevedibile. Ciò che invece risulta evidente sono le due ideologie opposte che si scontrano in uno scenario distopico e suggestivo, dove la rabbia del singolo terrorizza la comunità, mentre l’ineluttabile collettivismo del Hive punta ad annientare ogni individualismo sulla Terra per un presunto bene superiore.
Si assiste così a uno scontro in cui, al momento, non esiste nè un vero cattivo, né una figura che possa ergersi a “buono” della situazione, e chiunque riuscirà a prevalere non potrà mai sostenere di essere completamente dalla parte della ragione.

CAROL: “If I ask for a tank… a bazooka… an atom bomb—would you give it to me?”
DHL GUY: “We would move heaven and Earth to make you happy, Carol.”

INTELLIGENZA COLLATERALE


Guardando questi primi episodi del nuovo prodotto di punta di Apple TV, si ha quasi la sensazione che ciò che vive Carol non sia poi così unico o incredibile. Certo, non si sta parlando dell’essere immune ad un virus collettivo che ha preso il controllo del 99.9999% dell’umanità, bensì del rapporto tra quest’ultimo e la protagonista stessa.
Il “servilismo” dell’hive‑mind è quanto mai simile a quello di un’intelligenza artificiale: una compiacenza inquietante che riflette molte delle preoccupazioni attuali su quanto sia pericoloso per la psiche umana essere costantemente assecondati dall’IA senza uno scambio reale di opinioni. Ed è proprio con il Granata-Gate, all’interno di “Grenade”, che questo punto emerge sulla serie, ma lo si era anche accennato nello scorso episodio con lo scambio tra il character di Rhea Seehorn e Koumba.
Fino a che punto è etico assecondare Carol in tutte le sue fantasie? Così come quanto lo è sfruttare l’hive per i propri fini? Vince Gilligan sembra intenzionato a esplorare con i prossimi appuntamenti l’etica di questo legame, e così facendo offrirà anche una riflessione più ampia sul rapporto tra IA e individuo.

QUESTA È UNA GRANATA, IO MI FACCIO ESPLODERE


Entrando nel merito dell’episodio, non è andata esattamente come suggerisce il titolo del paragrafo, ma poco ci è mancato. La questione della granata, come già sottolineato, ha generato non poca confusione nel mondo di Plur1bus. Fino a che punto l’hive-mind si spingerà pur di compiacere Carol, e fino a che soglia lei riuscirà a resistere? La protagonista indiscussa dello show, interpretata da un’eccellente Rhea Seehorn, cerca di non arrendersi, ma mantenere la propria resilienza in un mondo dove l’intera collettività sembra schierata contro di lei è un’impresa durissima. Ancora più difficile quando l’hive sfrutta i ricordi dell’unica persona amata, costringendola a mantenere il controllo per non scatenare nuovamente milioni di morti.
A rendere tutto più inquietante è la regia di Gordon Smith che incupisce ogni scena ambientata nella casa di Carol, stringendo l’inquadratura con soffocanti mezzi piani e primi piani. Ma il vero colpo dell’episodio è l’arrivo della comunità al market, una scena orchestrata con tale precisione da sembrare innaturale, quasi aliena. Un momento così fuori posto da virare nell’horror.

 

THUMBS UP 👍THUMBS DOWN 👎
  • Reparto tecnico
  • Dilemmi etici
  • Rhea Seehorn magistrale
  • Episodio molto attendista

 

La nuova serie di Apple TV si conferma un appuntamento da non perdere. Anche se “Grenade” è una puntata piuttosto attendista, in cui non succede nulla di particolarmente rilevante, riesce comunque a stimolare negli spettatori una riflessione etica. Poche serie possono vantarsi di ottenere questo effetto, Plur1bus è una di queste, e non ha ancora mostrato tutte le sue carte.

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Eros Ferraretto

Detto anche Calendario Umano, si aggira nel sottobosco dei prodotti televisivi e cinematografici per trovare le migliori serie e i migliori film da recensire. Papà del RecenUpdate e Genitore 2 dei RecenAwards, entra in tackle in pochi ma accurati show per sfogarsi e dire la propria quando nessuno ne sente il bisogno.

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