Once Upon A Time 2×16 – The Miller’s DaughterTEMPO DI LETTURA 4 min

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Un nuovo cambiamento sta arrivando a
Storybrooke e porta con se un lato oscuro che potrebbe insidiarsi
sempre più tra gli abitanti della cittadina.
La puntata si
concentra sulla figura di Cora: finalmente entriamo in contatto con
il suo “cuore”.

Durante i flashback, conosciamo la giovane
figlia del mugnaio, stanca di essere continuamente vessata per la sua
posizione; al contrario di
molte giovani donzelle però la nostra
Cora è una donna forte e determinata, ostinata, pronta a tutto pur
di guadagnare il rispetto di quelli che la giudicano.
Qui entra
in gioco Rumplestiltskin, che approfitta della voglia di vendetta
della ragazza e decide di aiutarla a trasformare in una notte tutta
la paglia del castello in oro, così da poter sposare il principe
Henry.
Ma, come già detto prima, Cora non è una principessa da
salvare: ha sempre potuto contare soltanto su se stessa e non vuole
un cavalier servente; chiede all’Oscuro di insegnarle la magia,
accettando il contratto di quest’ultimo e diventandone l’amante.
E’
questo il momento in cui comprendiamo la vera essenza della futura
strega: il potere, quello senza scrupoli, si ottiene con il massimo
sacrificio personale, Cora non ha paura di questo e lo dimostra.
Sceglie di strappare dal petto il suo “cuore”, di rinchiuderlo in
uno scrigno, di allontanare qualsiasi possibilità di amore dalla sua
vita perchè “love is weakness” ed è il controllo su ogni essere
vivente, ciò che brama più di ogni altra cosa.
Cora più
malvagia di Rumplestiltskin, tanto da riuscire a raggirarlo, Cora
madre di Regina, avuta dalla relazione con il più infido degli
esseri.
Pur non avendo apprezzato l’interpretazione di Rose
McGowan (strega in ben altro e indimenticato telefilm), ho adorato il
flashback perchè conosciamo le ragioni delle scelte che portano la
donna a diventare ciò che è oggi, comprendiamo più profondamente
ciò che ha dentro e cominciamo ad avere una più precisa idea di
quella che deve essere stata la vita di Regina insieme a
lei.
Tornando nel presente, Emma, Neal, Henry e Rumple tornano a
Storybrooke e si barricano all’interno del negozio di Mr.Gold, nella
speranza di riuscire a trovare un modo per non permettere a Cora di
diventare “The Dark One”; a loro si uniscono Snow e Charming,
colpevoli di non essere riusciti a nascondere il pugnale.
Le
dinamiche che si innescano nel negozio sono diverse: troviamo Rumple
morente, che chiede a Snow di cedere al suo lato oscuro per il bene
del popolo riproponendole l’uso della candela magica per uccidere
Cora e salvare lui; Neal/Bae si riavvicina al padre, la paura della
sua morte è tanta e non vuole perdere l’occasione di stargli
accanto; Gold rassegnato alla sua fine, chiama Belle per dichiararle,
ancora una volta tutto il suo amore: lei lo ha riportato alla vita e
lui la terrà con se per sempre.
Un plauso a Robert Carlyle la cui
recitazione è una spanna sopra tutti gli altri: si percepisce la sua
sofferenza, la paura, il dolore di essere strappato via da una vita
in cui c’è amore, al contrario di quella vissuta fino allo scadere
della maledizione.
Arriviamo al punto di rottura, di svolta, a
quel cambiamento che avrà conseguenze su ognuno dei personaggi.
Snow
decide che non ci sono altri modi per vincere, e così cede al male:
inganna Regina subdolamente, le dice che soltanto rimettendo al suo
posto il “cuore” della madre, ella tornerà ad amarla;
l’innocente Snow diventa carnefice, utilizza gli stessi metodi della
rivale per il proprio tornaconto e non importa se “il fine
giustifica i mezzi”: non è questo che fa parte di lei, la sua
anima è buona e questa scelta la cambierà inevitabilmente.
Il
finale arriva straziante: Cora, nell’attimo stesso in cui sta per
uccidere Rumple, ritorna ad avere “cuore” e non solo in senso
figurato: per un momento rivede se stessa tenere in braccio la sua
bambina, le sorride dolcemente, sente l’affetto che non aveva mai
davvero provato ma tutto le viene tolto immediatamente, insieme alla
sua vita.
Regina piange lacrime sincere, aveva sperato davvero di
poter avere quella figura che tanto le era mancata: non sarà la
redenzione ad alleviare le sue pene, anzi, ci aspettiamo momenti
molto bui.
Attenta a dove metti i piedi Snow, forse il prossimo
“cuore” spezzato, potrebbe essere il tuo.

Episodio a mio avviso
migliore di “Manhattan”: qui funziona tutto, i flashback sono
convincenti, vengono a galla diverse situazioni ma soprattutto
assistiamo a due momenti davvero intensi, che rimescolano
completamente le carte in tavola.
Al margine Charming, mediocre
Emma: il suo momento “magico” è risultato troppo insipido.
Peccato.
PRO:

  • Tutto il flashback
    su Cora
  • Rumplestiltskin e la
    dichiarazione a Belle
  • Snow che non è poi così White,
    anzi
CONTRO:
  • L’inutilità di Charming
  • Emma e la
    magia: ma dove sarebbe tutto questo feeling?

Niente e nessuno è
totalmente buono o totalmente malvagio: è su questa sottile linea
che gli autori hanno tracciato le azioni dei protagonisti, che hanno
funzionato alla grande, regalandoci una puntata densa, preparando il
terreno per qualcosa che sconvolgerà ogni equilibrio.

VOTO EMMY

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Un tempo recensore di successo e ora passato a miglior vita per scelte discutibili, eccesso di binge-watching ed una certa insubordinazione.

1 Comment

  1. Forse dirò una cazzata:ma perchè se il padre di Regina,il principe Henry, era un principe con tanto di regno,Cora si ritroverà poi a uccidere Eva e far sposare Regina con il padre di Snow?? quando penso di averci capito qualcosa,Once Upon a Time mi smonta tutto!

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