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Ahsoka 1×05 – Part Five: Shadow WarriorTEMPO DI LETTURA 5 min

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Ahsoka 1x05 RecensioneAlla fine giunse il giorno. “Shadow Warrior” è la consacrazione definitiva di Dave Filoni come erede di George Lucas nella gestione di Star Wars. Una puntata che assomiglia ad un enorme riconoscimento per tutti i fan cresciuti con le serie animate come The Clone Wars e Rebels, o che semplicemente le hanno recuperate da adulti, dando fiducia ad un franchise che più volte si è ritrovato a tu per tu con l’oblio.
Dopo la disfatta di “Fallen Jedi” ecco che Ahsoka risorge dalle proprie ceneri. Come personaggio e soprattutto come serie, lanciandosi verso un rush finale che ha tutta l’aria di essere un nuovo inizio per Guerre Stellari.
È bene ricordare che Lucasfilm ha scelto di organizzare un evento al cinema negli USA e in UK per il suddetto episodio, facendo rimpiangere ai restanti fan tale esperienza. I circa 46 minuti di questa Quinta Parte sono un qualcosa che meritano la sala per ottenere il miglior coinvolgimento possibile da parte del pubblico. Non è infatti un caso che pochi mesi fa sia stato annunciato un nuovo film diretto da Filoni, a chiusura del “mandoverse“. La strada si fa sempre più chiara, episodio dopo episodio. Ahsoka sembra ormai la punta di diamante di questa nuova era di Star Wars, con buona pace di Mando. È qui che c’è il budget, si vede l’investimento e sarà un tassello fondamentale per qualcosa di più grande.

LA RIVINCITA DEI NERD


Si sapeva già? Si. Era doveroso? Si. È stato bello lo stesso? Si. La trasposizione live action delle Guerre dei Cloni è sempre stato uno dei sogni più bagnati di ogni fan della galassia lontana lontana. A maggior ragione degli spettatori dei “cartoni animati”, che hanno sempre saputo riconoscere il giusto valore a opere molto più dignitose di alcuni prodotti con target di pubblico adulto (qualcuno ha detto Obi-Wan?). C’è da dire che il media “in carne ed ossa” riesce ad evidenziare ancor di più il ruolo di Ahsoka nelle Guerre dei Cloni. Una bambina, sostanzialmente, posta al comando di un battaglione di esseri umani. Cloni, certo, ma comunque esseri umani in grado di pensare e provare emozioni.
Filoni omaggia uno dei primissimi episodi della longeva The Clone Wars, ovvero quello dell’arco di Ryloth. Una vera e propria seduta di psicoanalisi per la padawan di Anakin che, per completare finalmente il suo addestramento e tornare a potersi considerare una Jedi, necessita di portare la luce nelle oscurità del proprio passato. Si passa dall’inizio alla fine delle Guerre dei Cloni, con l’ultimo splendido arco narrativo dell’Assedio di Mandalore. Due sequenze mozzafiato che gridano vendetta per una visione sul grande schermo e restituiscono un Anakin in tenuta da guerra, con un deaging strabiliante e lontano parente delle rughe di Kenobi (sì, ancora Obi-Wan).

RETAGGIO


La puntata verte sostanzialmente intorno alla rinascita di Ahsoka, un personaggio che ha toccato il fondo materialmente e anche metaforicamente, perdendo la fiducia della sua apprendista. Il misterioso Mondo tra i Mondi serve proprio a questo: un varco nella Forza dove il fantasma di Anakin può manifestarsi e salvare la sua padawan dalla morte, fisica o metaforica che sia.
Soffermando l’analisi su Anakin, è apprezzabile il lavoro svolto in fase di scrittura nel caratterizzare il Prescelto come colui che ha portato equilibrio nella Forza ed è capace di controllare la Luce e il Lato Oscuro a suo piacimento. Un ottimo lavoro, forse anche superiore a quello svolto nei film della trilogia prequel, impreziosito dall’ottima prova di Hayden Christensen. Un attore da sempre criticato per le sue doti recitative, uscito da molti anni dalle grazie di Hollywood, che si è saputo riprendere la scena e che si spera ritornerà prima del finale.
Doveroso segnalare invece un interessante parallelismo con la saga de Il Signore degli Anelli, di cui Filoni è un grande appassionato. La nuova Ahsoka che risale dal Mondo tra i Mondi indossa infatti una veste bianca, a riprendere la famosissima scena finale di Rebels, oltre che l’iconico Gandalf il Bianco, con cui Ahsoka condivide più di una similitudine. Resta da vedere ora come proseguirà questo retaggio “anomalo”, magari portando a termine l’addestramento di Sabine, o magari con il piccolo Jacen. Un personaggio nato dalle ceneri dell’Universo Espanso e che ad ogni sua battuta riesce a scaldare il cuore dei fan più hardcore.

Anakin:Ahsoka, within you will be everything I am. All the knowledge I possess. Just as I inherited knowledge from my Master and he from his. You’re part of a legacy.
Ahsoka:But my part of that legacy is one of death and war.
Anakin:But you’re more than that, because I’m more than that.

UNA NUOVA GALASSIA LONTANA LONTANA


Infine c’è uno sguardo al futuro. Una volta risalita dal mare, Ahsoka è infatti determinata a inseguire Sabine nella nuova galassia alla ricerca di Ezra e del Grand’ammiraglio Thrawn. Entrano finalmente in gioco i Purrgil, determinanti nel finale di Rebels e introdotti in maniera sottile in live action con The Mandalorian per poi utilizzarli come grosso escamotage per viaggiare da una galassia all’altra. Tutta la sequenza finale ha un alone quasi mistico che riesce a rendere importante una scena in cui una nave stellare viene “mangiata” da una grossa balena spaziale in stile Pinocchio.
Ennesimo sintomo di una grande prova di regia per Filoni, ormai pronto per il grande schermo, accompagnato da una solida sceneggiatura, che non è più una novità per lui, e anche una fotografia molto centrata e pulita ad opera dell’emergente Quyen Tran.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • The Clone Wars in live action
  • Anakin e il suo equilibrio della Forza
  • Le fugaci apparizioni di Vader
  • La performance di Hayden Christensen
  • La regia e la scrittura di Dave Filoni
  • L’ottima colonna sonora di Kevin Kiner (con tema della Forza incluso)
  • I Purrgil e la scena finale
  • Le percezioni del giovane Jacen
  • La sensazione di aver mancato una grande occasione di vedere alcune cose al cinema

 

Una vera e propria prova generale di cinema per Dave Filoni che si traduce in un’ottima puntata per Ahsoka che alza inevitabilmente la posta in palio, in attesa della prima comparsata in carne ed ossa dell’Erede dell’Impero.

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Giovane musicista e cineasta famoso tra le pareti di casa sua. Si sta addestrando nell'uso della Forza, ma in realtà gli basterebbe spostare un vaso come Massimo Troisi. Se volete farlo contento regalategli dei Lego, se volete farlo arrabbiare toccategli Sergio Leone. Inizia a recensire per dare sfogo alla sua valvola di critico, anche se nessuno glielo aveva chiesto.

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