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Ahsoka 1×04 – Part Four: Fallen JediTEMPO DI LETTURA 4 min

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Ahsoka 1x04 RecensioneL’episodio che segna il giro di boa della miniserie opera di Dave Filoni sul suo personaggio feticcio, Ahsoka Tano, è anche una specie di chiusura di una prima grande avventura. Si parla ovviamente dell’inseguimento di Ahsoka e Sabine, impegnate a mettere i bastoni tra le ruote alla sinistra Sorella della Notte Morgan, decisa a recuperare il Grand’ammiraglio Thrawn da un’altra galassia. “Fallen Jedi” è infatti una chiusura in quanto si presume che dal prossimo episodio, su cui Lucasfilm sembra puntare a tal punto da creare un evento speciale al cinema negli States e nel Regno Unito, il tutto sarà ambientato in una galassia diversa da quella “lontana lontana”.
Il titolo di questa quarta parte, come spesso accade nelle opere di Filoni, è polivalente e può assumere diversi significati. Il primo Jedi caduto è certamente il magnetico villain Baylan, del compianto Ray Stevenson, che sta dimostrando grande carisma nell’inscenare un ex Jedi, ormai mercenario ma non per questo privo di bussola morale. Dopodiché c’è la protagonista Ahsoka, che ha abbandonato l’Ordine (narrato in The Clone Wars) e anche la sua padawan, Sabine, che sceglie di tradire la sua Maestra pur di avere una chance di salvare il suo amico Ezra. E poi c’è un personaggio che appare come teaser nell’ultima scena, un Jedi caduto e redento, che lascia presagire grandi sorprese per la seconda metà di stagione.

DUELLI DI SPADE


Grandi protagonisti di “Fallen Jedi” sono certamente i duelli con le spade laser. Un elemento fondante di Star Wars, che era stato tuttavia usato col contagocce in serie come The Mandalorian, ed era totalmente assente (per scelta) da Andor. In Ahsoka, invece, la musica è ben diversa e si era già intuita dai precedenti episodi, non molto esaltanti ma solo a causa della classica scrittura da slowburn di stampo Filoniano. Le spade laser, così come i Jedi e la Forza, sono al centro della trama e, di conseguenza, duelli come quello tra Baylan e Ahsoka, e quello tra Shin e Sabine, diventano fortunatamente all’ordine del giorno.
Ahsoka sembra ormai un personaggio cucito su misura per la bravissima Rosario Dawson. Tutto il suo essere viene fuori dal duello con Marrok, in una scena che spazza via numerose teorie dei fan, scegliendo, come sempre, la via più facile e, probabilmente la più ovvia. Marrok era infatti un corpo di un inquisitore posseduto dalla magia di Morgan, intravista in quel fumo verde caratteristico. Il colpo di scena arriva però nel duello successivo, in cui Ahsoka, provocata da Baylan sul suo punto debole, perde. Un punto debole, ovvero il suo Maestro e il senso di responsabilità che attribuisce a sé stessa per la sua discesa nel Lato Oscuro, che si rivelerà decisivo nel salvarle la vita.

LA DECISIONE DI SABINE


Lo snodo narrativo importante arriva con l’altra protagonista dello show, Sabine Wren. La giovane Mandaloriana vive infatti col tormento di una missione affidatole da Ezra, suo caro amico. Una missione di cui, tuttavia, non ha ancora ben compreso i dettagli, e che forse si sta rivelando col passare degli episodi. Sabine ha infatti realizzato di dover salvare Ezra, e per questo è disposta persino a fare il gioco del suo nemico, a divenire una pedina sullo scacchiere di un Thrawn ancora non apparso su schermo ma che sta orchestrando tutto da dietro le quinte in maniera impeccabile.
Sabine sceglie di consegnare la mappa a Baylan, che in cambio promette di risparmiarle la vita. Una scena che la dice lunga sul villain dalla spada arancione scuro, che avrà forse qualcosa da dire prima della fine, a differenza della sua apprendista Shin, che ricorda Maul in quanto all’odio gratuito che sprigiona in ogni inquadratura. Sul finale c’è spazio anche per il tardivo intervento di Hera, e con lei di una squadriglia di X-Wing tra cui si rivede il buon vecchio Carson Teva dritto dritto da The Mandalorian. Un intervento disperato, ovviamente fallito, che ha con sé il pregio di aver mostrato un’ottima scena d’azione sci-fi all’interno del corridoio iperspaziale.

Hera:Once a rebel, always a rebel.

IL MONDO TRA I MONDI


Ultima doverosa parentesi è quella riguardante i minuti finali dell’episodio. Ahsoka, caduta dalla rupe, sembra venire trasportata dal mare in un altro luogo. Un luogo noto ai fan più hardcore ma che potrebbe essere ancora sconosciuto al grande pubblico che si chiama il Mondo tra i Mondi. Un varco connesso ad ogni luogo e ad ogni tempo, in cui si accede misteriosamente per poter poi avere una finestra sugli accadimenti di ogni dove ed ogni quando. La sua prima apparizione risale a Rebels, con Ezra che all’epoca riuscì ad accedervi, ma il Mondo tra i Mondi è strettamente legato anche al finale di Episodio IX, con Rey che attraverso tale varco riesce a comunicare con numerosi Jedi del passato.

Anakin:Hello, Snips.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Forse un po’ banale: i duelli con le spade laser
  • Il personaggio di Baylan, cattivo ma non del tutto
  • Sabine e la sua decisione controversa
  • La fuga dell’Occhio di Sion e l’incidente iperspaziale degli X-Wing
  • Il Mondo tra i Mondi e Anakin Skywalker
  • Ahsoka che cade dal burrone: qualcuno ci ha creduto?
  • Finisce proprio sul più bello

 

Giunta a metà percorso Ahsoka cala finalmente l’asso dalla manica, promettendo una seconda metà di stagione all’insegna di vecchi ritorni e una nuova galassia lontana lontana.

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Giovane musicista e cineasta famoso tra le pareti di casa sua. Si sta addestrando nell'uso della Forza, ma in realtà gli basterebbe spostare un vaso come Massimo Troisi. Se volete farlo contento regalategli dei Lego, se volete farlo arrabbiare toccategli Sergio Leone. Inizia a recensire per dare sfogo alla sua valvola di critico, anche se nessuno glielo aveva chiesto.

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