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Escape At Dannemora 1×04 – Part 4TEMPO DI LETTURA 3 min

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Se c’è una cosa che Escape At Dannemora ha messo subito in chiaro fin dall’inizio dello show è che la protagonista femminile dello stesso, tale Tillie Mitchell, non è certamente un mostro di genio.
Per quello che si è visto nei primi tre episodi il personaggio in questione ha sempre restituito allo spettatore una sensazione di ingenuità che talvolta, come nel caso dell’episodio preso in esame, sfocia in momenti di totale stupidità e insicurezza. Per certi versi Tillie si conferma come la chiave capace di aprire tutte le porte all’interno della serie al momento, essendo l’unica a conoscere il rapporto stretto tra i carcerati e il mondo esterno, un rapporto che episodio dopo episodio si fa sempre più interessante, forse l’unico aspetto veramente intrigante all’interno di diversi intermezzi a dire il vero poco felici.
Se Showtime infatti aveva iniziato con le migliori premesse l’impostazione del prodotto, le ultime settimane sembrano aver leggermente incrinato l’asse, marcando troppo il calco sulla figura di Tillie, mantenendo una certa coerenza narrativa, come se gli sceneggiatori volessero nascondere la fuga al pari dei carcerati, ma allo stesso tempo togliendo pathos ed energia alla narrazione, soffermandosi troppo su aspetti decisamente secondari.
“Part 4” nel caso specifico esamina il contrasto tra il mondo delle favole in cui una comunque straordinaria Patricia Arquette riesce a far fiorire le problematiche psicologiche del proprio personaggio, e il mondo molto più reale in cui Matt e Stew, i suoi amanti, l’hanno convinta a partecipare con l’inganno ad un piano di fuga che la vedrebbe direttamente coinvolta.
Quello che colpisce è come lo sviluppo della donna, senza dubbio il più approfondito in tutto lo show, sia concentrato intorno a una crisi di mezza età difficile da risolvere, la quale con assoluta certezza la porterà ad una cocente delusione quando la sua ricerca per una vita migliore arriverà ad un finale amaro e psicologicamente devastante.
Il momento più alto, in cui l’egocentrismo di Tillie cresce a dismisura (se non si prende in considerazione la scena in camerino) è sicuramente il ritratto del matrimonio col marito. Tra le tematiche dell’episodio infatti possiamo certamente ritrovare il deterioramento del matrimonio dei Mitchell: Lyle fino ad ora aveva ricoperto per lo più un ruolo secondario nella vicenda, ora cerca di muoversi in maniera goffa e bistrattata nella psiche della moglie, tentando di riconquistare la sua fiducia.
Il tentativo di riavvicinamento di Lyle a Tillie, un’azione per certi versi disperata di chi cerca di rimettere i pezzi di una vita passata a trascurare l’altro, fallisce miseramente. Le due fotografie migliori per inquadrare il difficile momento di Lyle sono senza dubbio quella di isolamento in cui viene abbandonato dalla moglie col suo drink e quella successiva in cui si ritrova la moglie che torna a casa ubriaca e in ritardo per la cena di anniversario. Due momenti molto indicativi delle sorti di un uomo fino ad oggi poco esplorato che viene alla perfezione portato sullo schermo da Eric Lange, in un buon connubio con con Patricia Arquette a livello recitativo.
Durante l’episodio è stato dato poco spazio alla storyline dei due carcerati, con tutta probabilità in quanto quella più avanzata a livello di sceneggiatura. Il piano di fuga è ormai a buon punto e la collaborazione tra Matt e Sweat funziona molto bene, anche a livello attoriale dove Benicio Del Toro si conferma sempre ad ottimi livelli.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Colonna sonora sempre molto gradevole
  • Recitazione di tutti gli attori
  • Lyle messo in primo piano
  • Puntata che sa molto di filler
  • Troppo avanti la storyline della fuga per essere alla quarta puntata
  • Il focus sui Mitchell suona troppo come una necessità riempitiva agli occhi dello spettatore, avrebbe meritato una cura maggiore

 

Una puntata tutto sommato non esaltante per Escape At Dannemora che conferma qualche tentennamento registrato nelle ultime settimane. Il filler narrativo dei Mitchell per certi versi può rivelarsi interessante ma non così tanto da reggere un’intera puntata sulle spalle, in linea di massima ci sono sicuramente i mezzi per fare meglio di così.

 

Part 3 1×03 0.55 milioni – 0.10 rating
Part 4 1×04 0.54 milioni – 0.12 rating

 

Un tempo recensore di successo e ora passato a miglior vita per scelte discutibili, eccesso di binge-watching ed una certa insubordinazione.

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