Nella settimana del ritorno (e del rinnovo) di The Pitt, la messa in onda di Grey’s Anatomy dopo la pausa invernale non avviene con le migliori delle tempistiche.
Non che ci sia una guerra tra le due serie. Seppur entrambi medical drama, Grey’s Anatomy è ormai lontana dai fasti delle prime stagioni, dove anche i casi medici erano costruiti con una profondità maggiore, sia dal punto di vista medico che umano.
Dal canto suo, The Pitt è nel pieno della sua ascesa (la seconda stagione si aggiudica subito un bel 99% su Rotten Tomatoes), per un prodotto che continua a convincere grazie ad una narrazione eccellente, forti emozioni e drama ben costruito.
Come detto, inutile fare dei paragoni tra le due serie ma, per evitarli del tutto, forse era meglio scegliere una data diversa di messa in onda. Il tutto considerando come questo sia il primo anno, dopo diverso tempo, in cui Gray’s Anatomy dimezza la sua pausa invernale: con il mid season finale andato in onda lo scorso 13 novembre, solitamente lo show della ABC si prendeva una bella pausa fino a marzo. Quest’anno, invece, si torna subito operativi, ma gli episodi totali restano comunque 18 come nella scorsa stagione.
LINK, UN UOMO DISTRUTTO
Come da tradizione, “When I Crash” si era chiuso con ben due cliffhanger che non portavano di certo buone notizie per i protagonisti.
Su tutti, è la situazione di Jo a tenere banco in questo episodio, con Link che però si prende la scena. Un susseguirsi di eventi che sembrano infierire su un character già messo a dura prova nel recente passato. La lettura di quanto avviene alla coppia Jo-Link non risulta difficile durante lo svolgimento della puntata. Da un lato, lo spettatore sa che Jo si sveglierà (non ci sono indizi per un addio di Camilla Luddington) e dunque questo cliffhanger risulta fine a sé stesso. Tuttavia, diversa è la questione che riguarda le due neonate: qui non ci sono sicurezze contrattuali e il destino delle bambine rimane fortemente in bilico. Ecco dunque che lo spettatore si ritrova più coinvolto per la salute delle neonate che, conoscendo Grey’s Anatomy, non assicura un finale scontato.
Come si diceva, però, ad emergere maggiormente è il personaggio di Link, al momento costretto a combattere su più fronti tra la salute della moglie, quella delle bambine e la cura degli altri due figli. A tal proposito, stona un po’ a livello narrativo la questione del piccolo Scout. Comprendendo la decisione di Amelia di allontanarsi per un po’, è difficile chiudere un occhio quando, in una situazione del genere, c’è un padre che avrebbe bisogno di una mano con la gestione del figlio. Ma anche qui ci si dovrà far trasportare dalla narrazione, anche perché la pausa di Caterina Scorsone stabilita di ben otto episodi, non è ancora finita.
MA IL RESTO DELL’OSPEDALE NON SE LA PASSA MEGLIO
Il secondo cliffhanger, invece, riguardava Richard e la diagnosi di tumore alla prostata. In questo episodio non viene approfondito l’evolversi di questa situazione, è ancora il momento di cercare di venirne a patti, ma ci sarà sicuramente modo nelle prossime puntate.
A collegarsi a tutti questi eventi è però l’episodio che riguarda la Bailey. Con 22 stagioni alle spalle, spesso ci si dimentica di cosa hanno passato i protagonisti nel corso degli anni e certe situazioni sbucate all’improvviso possono risultare quasi estranee al contesto. La crisi di Miranda è invece da ricercare nel suo passato, ai problemi di salute mentale che l’hanno colpita, per poi allargarla alle gravi circostanze di questo episodio che l’hanno indotta. Se ne poteva fare a meno? Certo, ma alla fine rende più umano il personaggio davanti a situazioni personali critiche. E poi, sempre meglio di ciò che accade agli altri.
Il valzer delle coppie, infatti, continua. E se da un lato non disturba il nuovo flirt di Kwan, esasperante è l’ennesima storyline amorosa cucita addosso a Simone, mentre si chiede a gran voce di fermarsi immediatamente con qualsiasi idea di triangolo per Jules e Winston. Infine, ci sono anche Teddy e Owen, che al momento non è chiaro in che categoria inserire.
| THUMBS UP 👍 | THUMBS DOWN 👎 |
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Un episodio come tanti altri, dove anche le situazioni più disperate dei protagonisti non riescono a colpire pienamente la sfera emotiva dello spettatore. Il voto sufficiente è perlopiù un modo per iniziare l’anno con una visione più ottimistica. Ma ehi, per nuovo materiale ed emozioni più forti si può sempre passare alla visione di The Pitt.


