Peacemaker 2×01 – 2×02 – The Ties That Grind – A Man Is Only Good As His BirdTEMPO DI LETTURA 4 min

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recensione Peacemkaer2x01Torna la mente terribilmente geniale (cit.) di James Gunn e il suo supereroe interpretato da John Cena in questa seconda stagione che sa tanto sia di sequel che di reboot insieme.
Con un abile stratagemma (una visita in una scuola da parte di Peacemaker) viene infatti riassunto quanto successo d’importante nella precedente stagione. Allo stesso modo il finale viene riscritto con l’introduzione della Justice Gang, già vista nel recente Superman cinematografico, di fatto rendendo il tutto canonico nel DCEU.
Da qui anche la nuova sigla musicale, che vede James Gunn di nuovo ottimo selezionatore musicale con Oh Lord dei Foxy Shazam. Gruppo che evidentemente piace al regista avendo inserito altre loro canzoni in queste prime due puntate come la struggente Evil Thoughts in una scena palesemente gore-splatter che solo Gunn poteva rendere anche commovente e pregna di significati psicologici.
Si tratta di musiche molto più “ballad” e malinconiche rispetto alla precedente stagione, sintomatiche di un cambio di registro ben evidente.

VECCHI, NUOVI PERSONAGGI E UNA NUOVA DIMESIONE


Ma andiamo con ordine. La seconda stagione introduce un’importante novità nella trama orizzontale: una nuova dimensione parallela. Se nella prima il focus erano gli alieni, qui il focus fantascientifico si concentra su questo tema. Per fortuna declinandolo meglio dell’MCU grazie alla “stanza segreta” presente nella sola casa di Peacemaker. Questa pone il tutto in una dimensione meno “globale” (senza il rischio di coinvolgere inutilmente altri universi narrativi), ma molto più “intimista”. Ottima dal momento che si ricollega con lo stato d’animo del protagonista stesso.
La stagione parte sei mesi dopo gli eventi della prima, con Peacemaker e soci che sembrano essere tornati alla “normalità”. Una normalità abbastanza frustrante in realtà, nella quale tutti (chi più chi meno) cercano una via di fuga. Da qui la scelta di una dimensione “alternativa” in cui la famiglia di Peacemaker è ancora viva, compreso il fratello Keith (David Denman), mentre suo padre è molto più “umano” e affettivo.
In pratica, la “realtà dei sogni” per Chris, in cui rifugiarsi quando le cose vanno male. Per cui si presuppone che il letimotiv di questa seconda stagione sarà la tentazione di Chris di lasciare tutto per rifugiarsi all’interno di questa dimensione.
Anche perché in quella “normale” si trova di nuovo “sotto processo” dal nuovo direttore dell’ARGUS, quel Rick Flag Sr interpretato da Frank Grillo, altra eredità dal Superman cinematografico, finora unico vero “villain” (comunque ben giustificato) insieme al cinico agente Langston Fleury (Tim Meadows), altro character che solo l’ironia di James Gunn poteva dotare di un particolare difetto, la “cecità degli uccelli”.

EMOTIVITÀ E PSICANALISI A GOGO


recensione Peacemaker 2x02Questi primi due episodi non si perdono solo in enormi “recapponi“. Anzi, il ritmo narrativo è particolarmente elevato, forse un po’ troppo per soli due episodi.
Si passa da scene con un alto tasso di emotività, a momenti musicali, fino alle solite botte da orbi e a sequenze dialogiche che sembrano parlare dei grandi sistemi partendo però da elementi quasi insignificanti. In questo il Gunn’s touch si avverte in ogni singola sequenza, pur dirigendo, di fatto, solo il primo episodio.
Si può dire che lo scopo di queste prime due puntate è principalmente quello di sviscerare al meglio le nuove personalità e l’evoluzione soprattutto dei vecchi character.
In questo senso si notano soprattutto le vite di Lee, Economos, Emilia e Adrian reduci dal “Progetto Butterfly” e intenti a ricominciare una nuova vita, purtroppo con risultati altalenanti.
Gunn parte subito con l’acceleratore del climax emotivo in cui i vari membri del “Team-Peacemaker” si ritrovano a dover affrontare i rispettivi traumi, non senza una buona dose di humour data dalle situazioni surreali in cui questi si trovano. Il tutto culmina con una “reunion” informale fra i membri nel secondo episodio che rappresenta finora il primo vero plot twist orizzontale di stagione.
Anche in questo caso va lodata la sceneggiatura di James Gunn che riesce a donare maggiore complessità e tragicità ai propri personaggi, come mai si era vista finora, che dimostra il livello di consapevolezza e scrittura raggiunto dallo show.

CONCLUSIONI


Sia James Gunn che Greg Mottola, regista del secondo episodio, si dimostrano ottimi interpreti visivi. Queste prime due puntate si confermano stilisticamente ottime, con una fotografia che cambia a seconda degli ambienti e delle dimensioni (molto più calda quando Peacemaker si trova nella sua nuova realtà) e con una CGI di tutto rispetto (soprattutto Eagly ha fatto passi da gigante rispetto alla prima stagione).
Per chi ha amato la prima stagione dunque, questa nuova introduzione sarà certamente una buona riconferma. Sperando che lo stile e il tono del racconto rimangano immutati fino alla fine, non si può che dare di nuovo fiducia a Gunn e soci anche per questa seconda stagione delle avventure del “Pacificatore”.

 

THUMBS UP 👍THUMBS DOWN 👎
  • Scena introduttiva per il recap (e nuova sigla)
  • James Gunn is on fire
  • Justice Gang in questa storyline orizzontale
  • Ritorno di vecchi character e introduzione di nuovi personaggi interessanti
  • Scena gore-splatter incredibilmente commovente
  • Dimensione parallela
  • Niente di particolarmente rilevante finora

 

Con lo stile consueto che lo contraddistingue, James Gunn infonde ancora più introspezione ai personaggi di Peacemaker compiendo un passo in avanti per quanto riguarda la trama orizzontale di questa seconda stagione e con una svolta davvero interessante. Non mancano le scelte musicali interessanti e il gusto per l’ironia e il nonsense che non guastano mai.

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Dottor Jekill

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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