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Ragnarok 1×04 – GinnungagapTEMPO DI LETTURA 3 min

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Erik: “Can somebody tell me what Ginnungagap means?”
Aicha: “In the creation myth of the Vikings, Ginnungagap is the place where cold and warm meet and the world was created.”

 

Ragnarok si è ormai fatta carico di diffondere conoscenza riguardo la mitologia norrena tramite diversi riferimenti o, addirittura, i titoli stessi degli episodi, come in questo caso.
Come la serie insegna, tramite le parole di Aicha, il Ginnungagap nella mitologia norrena era l’abisso precedente alla creazione del mondo, battuto alle due estremità rispettivamente dal freddo pungente e dal calore bruciante.
Nella fittizia Edda, “Ginnungagap” è però anche il nome dato a una delle montagne che sovrastano la cittadina, nonché luogo che farà proprio da palcoscenico a buona parte di questo episodio.

 

“Magne, humans have always been afraid of the dark, of the violent forces of nature and of… of injustice. What you saw gives you an opportunity, a chance to act. What happens next is something you decide through your own actions. The Giants are still here. They are destroying the world while the humans stand by and watch, and no one has had the courage to take up the fight against them… yet.”

 

Ormai è chiaro come molti dei personaggi di questa serie siano in realtà nuove reincarnazioni di divinità o creature della mitologia norrena. Una nuova interpretazione può essere fatta riguardo Wenche, la strana cassiera che sembra essere a conoscenza di tutti gli avvenimenti che concernono Magne e gli Jutul. Finalmente proprio Magne si rende conto di come l’anziana donna giochi nella vicenda un ruolo ben più grande di quanto ella possa dare a vedere. Se la si volesse in effetti accostare a una divinità nordica, la scelta più logica ricadrebbe su Frigg, dea della maternità e moglie di Odino. Ad avvalorare questa tesi, vi è proprio l’aspetto con cui viene mostrato Wotan, il taciturno marito di Wenche. L’anziano uomo sfoggia infatti una caratteristica benda sull’occhio destro, richiamo appunto al “Padre degli Dèi”, orbo da un occhio.
La donna offre ad ogni sua apparizione una sorta di profezia (spesso non compresa) agli ignari personaggi che le si accostano nel corso della narrazione, in accordo proprio con la natura dei poteri di Frigg, strettamente legati alla chiaroveggenza.
Sempre più conscio delle proprie abilità, è parlando con Wenche che a Magne vengono rivelati il legame tra lui e Thor e tra gli Jutul e i Giganti.

 

“Do you remember the Old Land? The battle? The last, great battle.”

 

Magne non è l’unico a fare passi in avanti nella ricerca della verità. Anche la famiglia antagonista, dopo gli avvenimenti di “Jutulheim”, è certa che nel ragazzo si celi qualcosa di antico. L’intero episodio, dal loro punto di vista, ruota proprio attorno al tentativo di capire se Magne possa considerarsi un potente alleato o, piuttosto, una pericolosa minaccia. Proprio alle battute finali dell’episodio, Magne confronta Vidar e, in un dialogo svoltosi in norvegese antico, dà modo all’altro di comprendere come lui costituisca di fatto un pericolo. Questa dinamica dà vita alla prima vera scena d’azione della serie, che vede contrapposti Magne e lo spaventoso cane di Vidar: Trym.
In questo episodio abbastanza dinamico, completamente fuori contesto appaiono invece le (poche) scene relative ai dilemmi amorosi di Magne e Gry. Se non altro però stavolta hanno la vaga utilità di condurre quest’ultima a una presa di coscienza e scoperta riguardo i misteri della famiglia di Fjor. Tutte cose, ad ogni modo, di cui lo spettatore era già a conoscenza.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Narrazione più dinamica e scorrevole
  • Prime piccole scene d’azione nella serie
  • Sempre più riferimenti alla mitologia norrena
  • Nonostante sia meno presente, il lato adolescenziale della serie rimane saldo e non accenna a sparire, cozzando inevitabilmente con il contesto generale

 

La serie ormai si mantiene su una valutazione, nel complesso, positiva, ma che si spera possa comunque alzarsi ulteriormente negli ultimi due episodi. Ragnarok ha piazzato delle basi piuttosto solide per offrire una buona conclusione a questa prima stagione. Resta da capire se saprà sfruttarle.

 

Jutulheim 1×03 ND milioni – ND rating
Ginnungagap 1×04 ND milioni – ND rating

Andrea De Angelis

Appassionato di horror, fantasy e soprattutto di fumetti. Così disorganizzato che anche la stesura della biografia è stata procrastinata all'inverosimile, cerca di andare avanti a passi piccoli e costanti, ma finisce per essere distratto dalle mille serie e film che escono lungo il tragitto.
Avvertenze: di norma è gentile e amichevole, ma parlare di viaggi nel tempo potrebbe innescare in lui "l'effetto Gremlin".

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