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BlackBerry film recensione
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BlackBerry

Mike Lazaridis (Jay Baruchel) e Jim Balsillie (Glenn Howerton), i co-fondatori della Research In Motion (RIM), lavorano su un prototipo di un cellulare innovativo. Tuttavia, nonostante le loro capacità tecniche, faticano a trovare investitori. L'incontro con Jim Balsillie, un astuto uomo d'affari in cerca di una nuova sfida, cambia le loro sorti. Balsillie si unisce alla compagnia, portando non solo finanziamenti, ma anche una visione strategica aggressiva. Insieme, trasformano RIM da una piccola start-up a un colosso della tecnologia mobile, conquistando il mercato con il BlackBerry.

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Mike Lazaridis (Jay Baruchel) e Jim Balsillie (Glenn Howerton), i co-fondatori della Research In Motion (RIM), lavorano su un prototipo di un cellulare innovativo. Tuttavia, nonostante le loro capacità tecniche, faticano a trovare investitori. L’incontro con Jim Balsillie, un astuto uomo d’affari in cerca di una nuova sfida, cambia le loro sorti. Balsillie si unisce alla compagnia, portando non solo finanziamenti, ma anche una visione strategica aggressiva. Insieme, trasformano RIM da una piccola start-up a un colosso della tecnologia mobile, conquistando il mercato con il BlackBerry.

Quando si sente parlare di BlackBerry, la prima immagine che viene in mente è probabilmente quella di un cellulare un po’ vintage con una tastiera minuscola e compatta, spesso associata a gente in giacca e cravatta. Cellulare che ora non è più presente sul mercato sin dal 2022 ma che al suo apice ha raggiunto il 45% di market share, una cifra folle se si pensa che mentre si stanno scrivendo queste righe l’iPhone ne detiene “solo” il 28.5%.
La storia del BlackBerry però non è così nota come quella della Apple o di Facebook o di Microsoft, eppure è altrettanto intrigante. Probabilmente a causa della bandiera canadese che sventola sopra la sede principale, quest’azienda non ha ricevuto l’attenzione che avrebbe meritato, almeno fino ad ora. A dar lustro a questa storia ci pensa questo film canadese, scritto diretto ed interpretato da un canadese d.o.c. di nome Matt Johnson.

BUON CINEMA CANADESE


BlackBerry è un esempio perfetto di come il cinema canadese possa competere a livello internazionale grazie a una produzione curata nei minimi dettagli e, soprattutto, grazie a molto amore per questo progetto. La direzione di Matt Johnson è semplicemente magistrale: il regista riesce a bilanciare con maestria le diverse tonalità emotive della storia, mantenendo un ritmo narrativo sempre molto alto che tiene lo spettatore incollato allo schermo in tutte le fasi della storia, dal prologo alla conclusione, così come anche tra le diverse decadi presentate.
Non si percepisce alcun tipo di lungaggine o pesantezza nei dialoghi (a volte un po’ tecnici), così come non ci sono elementi fuori posto che allungano il brodo. Nonostante la complessità del tema trattato, la narrazione è strutturata in modo tale da essere accessibile e comprensibile a tutti gli spettatori, indipendentemente dal loro livello di conoscenza tecnologica, tanto che Johnson riesce a trasformare una storia di innovazione e sfide imprenditoriali in un racconto avvincente, ricco di momenti di tensione e anche di ironia tra white noise cinesi e movie nights.
A dispetto delle due ore di durata, non si percepisce il alcun modo il minutaggio esteso che non è affatto un peso per lo spettatore. Al contrario, ogni scena è costruita per aggiungere valore alla trama, con dialoghi incisivi e situazioni che mantengono alta l’attenzione. La colonna sonora, composta da brani che evocano quegli anni d’oro, accompagna perfettamente le vicende dei protagonisti, creando un’atmosfera nostalgica ma allo stesso tempo dinamica.
Il cast non ha nomi altisonanti che attirano l’attenzione ma è comunque solidissimo con i due attori principali. Jay Baruchel, che interpreta Mike Lazaridis, il co-fondatore di BlackBerry, ed un irriconoscibile Glenn Howerton pelato che assume il ruolo di Jim Balsillie, l’astuto uomo d’affari che ha contribuito a trasformare la startup in un gigante tecnologico. Entrambi gli attori sono ineccepibili nel loro ruolo riuscendo a trasmettere anche le diverse fasi del loro rapporto che passa da sfiducia e lenta stima reciproca, cosa non sempre facile da rendere durante una pellicola, specialmente se uno dei due character non parla poi tanto, che è il caso di Mike.

I’m from Waterloo, where the vampires hang out!

IL NUOVO PROTOTIPO PER I FILM SULLE START-UP


BlackBerry viene naturalmente paragonato ad altre pellicole che parlano di startup e aziende famose, e ovviamente in tal senso vengono in mente The Social Network di David Fincher e Steve Jobs di Danny Boyle e in formato seriale invece The Dropout e Superpumped. Tuttavia, ciò che distingue BlackBerry è la sua prospettiva unica e il suo stile narrativo distintivo.
Mentre The Social Network si concentra sulle tensioni personali e legali intorno alla creazione di Facebook e Steve Jobs offre un ritratto intimo del leggendario co-fondatore di Apple, BlackBerry riesce a fondere aspetti di entrambi presentando sia le dinamiche aziendali che le relazioni interpersonali che hanno portato al successo e alla caduta dell’azienda.
Il film di Johnson, infatti, non si limita a glorificare i successi, ma esplora anche le difficoltà e le controversie che hanno segnato il percorso della compagnia con, se si vuole veramente cercare il pelo nell’uovo, una sola pecca nella parte finale quando viene concesso (magari volutamente) poco spazio alle interazione tra Mike e Jim. Infine, è apprezzabile la capacità del film di mantenere un tono leggero con un po’ di humour, pur trattando argomenti seri e complessi.


BlackBerry è un film che merita senza dubbio di essere visto. Grazie alla regia talentuosa di Matt Johnson, alla sceneggiatura ben scritta (da lui e da Matthew Miller) e alla performance del cast, la pellicola riesce a raccontare in maniera perfetta l’ennesima storia di una startup che ha sconvolto il mondo per poi finire nel dimenticatoio dopo alcuni errori dal punto di vista dell’innovazione e dell’umiltà.
La capacità del film di mantenere un ritmo scorrevole e di rendere accessibili temi complessi nell’arco di oltre un decennio è un ulteriore punto di forza che lo distingue da altri film simili nel genere delle startup tecnologiche. Con la sua combinazione di dramma, commedia e un tocco di nostalgia, il film si candida serenamente per diventare un esempio per qualsiasi altra pellicola verrà in seguito.

TITOLO ORIGINALE: BlackBerry
REGIA: Matt Johnson
SCENEGGIATURA: Matt Johnson, Matthew Miller

INTERPRETI: Jay Baruchel, Glenn Howerton, Matt Johnson, Rich Sommer, Michael Ironside, Martin Donovan, Michelle Giroux, SungWon Cho, Mark Critch, Saul Rubinek, Cary Elwes
DISTRIBUZIONE: Eagle Pictures
DURATA: 121′
ORIGINE: Canada, 2023
DATA DI USCITA: 16/11/2023

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Fondatore di Recenserie sin dalla sua fondazione, si dice che la sua età sia compresa tra i 29 ed i 39 anni. È una figura losca che va in giro con la maschera dei Bloody Beetroots, non crede nella democrazia, odia Instagram, non tollera le virgole fuori posto e adora il prosciutto crudo ed il grana. Spesso vomita quando è ubriaco.

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