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From 1×08 – Broken Windows, Open DoorsTEMPO DI LETTURA 3 min

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From 1x08 recensioneLa qualità di From continua ad aumentare puntata dopo puntata e, dopo aver elargito il primo Bless Them All con la scorsa “All Good Things“, ecco arrivarne un altro ma per motivazioni diverse.
Lo scorso episodio e questo “Broken Windows, Open Doors” sono completamente diversi l’uno dall’altro sia nel loro DNA, sia per i motivi che portano entrambi a raggiungere il massimo dei voti: da un lato “All Good Things” puntava tutto su una tensione crescente, diversi cliché ben utilizzati ed una carneficina di proporzioni epiche; “Broken Windows, Open Doors” affronta le conseguenze di quella carneficina e lo fa creando un episodio Boyd-centrico che fa un bel po’ di luce su alcuni misteri anche grazie a diversi flashback di lostiana memoria. E tutto l’episodio è un pugno allo stomaco incredibile, nel senso buono del termine.

Boyd:They used to shriek. Did you know that? All night long, they’d shriek. Drove people crazy. That all stopped once we got the talismans. Then they started to whisper. I always wondered about that. Your voices tell you anything about that?

FROM PRIMA DELL’ARRIVO DI BOYD


Griffin struttura l’episodio in un “prima” e un “dopo” Boyd: da un lato c’è un ottimo flashback che fa luce sia sul come sia arrivato alla cittadina, sia sul rapporto padre-figlio con Ennis che qui raggiunge un nuovo status quo; dall’altro si affrontano le conseguenze della carneficina della notte prima.
La scelta di utilizzare un flashback (ancora una volta di lostiana memoria) è una piacevole diversificazione rispetto alle scorse puntate che non hanno mai offerto nessun retroscena antecedente l’arrivo dei Matthews e la sensazione che sia per un sacrificio di Boyd nel gran finale di stagione (sfortunatamente) c’è. Ovviamente privarsi del protagonista assoluto della serie sarebbe una mossa molto audace ma lo è anche quella di fargli uccidere la moglie per prevenire la morte del figlio, il tutto davanti ai suoi occhi. Una scelta assolutamente non pronosticabile e che sorprende positivamente lo spettatore che rimane attonito per la scelta. Non era infatti una scelta banale quella di far “impazzire” la moglie, mentre era più facile immaginare una morte per mano dei mostri del posto, cosa che invece è stata fortunatamente evitata e che è anche un ottimo segnale che dimostra la qualità della sceneggiatura.
La sensazione data da From negli scorsi 7 episodi era quella di una società piuttosto ben organizzata grazie ai talismani e con una civilizzazione piuttosto ben sedimentata, ora però appare chiaro che questa fosse solo un’impressione visto che è solo con l’arrivo di Boyd e famiglia che la cittadina è diventata tale. Il che aggiunge benzina sul fuoco ad altre domande visto che la stessa Donna non sembra ancora avere una motivazione valida per fondare una società tutta sua e litigare con gli altri.

FROM DOPO L’ADDIO DI BOYD


Più si guarda questo bellissimo “Broken Windows, Open Doors”, più ci si rende conto di essere davanti ad una puntata piuttosto unica, sia per le informazioni che vengono sviscerate, sia per i cambiamenti che vengono messi in atto e che verranno chiaramente sviluppati nelle ultime due puntate.
Boyd è palesemente uno dei leader della serie e come tale è giusto che, prima della sua missione suicida, riceva il giusto tipo di attenzione. I due confronti prima con Kenny, poi con Donna ed infine con Ellis hanno un peso specifico importantissimo incommensurabile per la serie perché preparano il terreno ad una sua probabile dipartita (che non ci si augura) ed al tempo stesso fanno crescere tutti i personaggi coinvolti che devono venire a patti con una realtà che è ormai troppo evidente per poter essere evitata.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • L’utilizzo del flashback
  • La storia (inaspettata) che ha portato alla morte della moglie di Boyd
  • Risoluzione rapporto Boyd-Ellis
  • La vita nella cittadina prima dell’arrivo degli Stevens
  • Il discorso tra Donna e Boyd
  • Il discorso tra Kenny e Boyd
  • La scoperta dei talismani
  • Assolutamente niente

 

John Griffin sta aggiungendo nuovi tasselli al puzzle e, al tempo stesso, ne sta rimuovendo altri cambiando una sceneggiatura/storia che sembrava già scritta in partenza, segno che lo showrunner e creatore di From è ben a conoscenza di quando può trarre ispirazione dai suoi predecessori e di quando deve inventarsi qualcosa di nuovo.

Fondatore di Recenserie sin dalla sua fondazione, si dice che la sua età sia compresa tra i 29 ed i 39 anni. È una figura losca che va in giro con la maschera dei Bloody Beetroots, non crede nella democrazia, odia Instagram, non tollera le virgole fuori posto e adora il prosciutto crudo ed il grana. Spesso vomita quando è ubriaco.

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