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From 1×09 – Into The WoodsTEMPO DI LETTURA 4 min

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Recensione 1x09 From Ormai ad un passo dalla conclusione, con “Into The Woods” la serie non ha più nulla da dimostrare in quanto a qualità. E’ proprio il caso di dirlo, ci si trova davanti ad una grande puntata di preparazione che raccoglie da ciascun personaggio esperienze e sensazioni in attesa del finale di stagione.

WILL IT WORK?


L’episodio incarna magistralmente un tema classico del genere che è quello della fuga e lo fa esattamente come ci si aspetta lo faccia una serie tv. Essendo già stato scritto e realizzato parecchio, l’unico modo in cui From poteva non deludere il pubblico era dargli esattamente quello che voleva.
L’antenna costruita per raggiungere il mondo al di là del bosco diventa, quindi, il pretesto per creare una frattura nel contesto cittadino e separare i personaggi in due grandi categorie: chi ripone tutte le proprie speranze nel successo dell’iniziativa di Jim e Jade, partecipando attivamente alla messa in opera del piano, e chi invece affronta con riluttanza la prospettiva della fine, vuoi come Donna perché si teme la reazione ad un eventuale fallimento, vuoi come Fatima che non ha fiducia nel mondo esterno e ha trovato conforto nella nuova piccola realtà.
Non ci si poteva aspettare espediente migliore per preparare il terreno al finale di stagione, rimettendo ciascun personaggio al proprio posto e lasciando ampio spazio, adesso, alla conclusione su Boyd e al ritrovamento di Victor.

IL MOMENTO DI DONNA


Donna: “You wanna know what I’m grieving? I’m grieving the loss of what we almost made this place.”

In episodi come questo, esce certamente fuori l’abilità descrittiva della regia che si trova a dovere spacchettare le reazioni dei protagonisti, ormai personaggi maturi ciascuno in preda alle proprie emozioni.
Proprio in questa prospettiva merita di essere menzionato, tra tutti, il momento di cedimento di Donna, interpretata da un’abilissima Elizabeth Saunders che riesce a dar vita ad un personaggio partito come secondario ma che man mano diventa un punto cardine all’interno della narrazione.
Donna è la personificazione del villaggio stesso, l’incarnazione della resilienza, capace di creare un senso di famiglia e di comunità anche all’interno del “peggiore incubo”. Nel suo timore e attraverso le sue parole risuona un’inquietante minaccia, la possibilità che alla fine di tutto ci si ritrovi con una realtà da affrontare ancora peggiore di quella precedente.
Questa preoccupazione s’insinua nella mente dello spettatore proprio perché accreditata dallo spessore del personaggio che si è fatto valere nel corso della stagione e che ci si potrebbe aspettare finisca con la stessa, magari in una scena di sacrificio che lo renda degno del ruolo avuto nelle puntate precedenti.

UNA CHIUSURA CHE NON TEME PARAGONI


Fatima: “I mean the idea that it might work is scarier than the idea than it won’t […] I’m not sure we can really go home, we are not the same people anymore.”

Anche a costo di risultare ridondanti, è impossibile assistere alla visione di una puntata così ben costruita sulla tematica del “ritorno” senza nominare nuovamente Lost. La serie madre della claustrofobia da escape riecheggia costantemente nei dialoghi e nelle atmosfere, creando quel senso di appartenenza che lo spettatore affezionato al cult può solamente continuare ad apprezzare.
Se in un primo momento ci si interrogava sull’eccessivo parallelismo con Lost, ormai From ha chiarito di essersi appropriata di quei concetti traendone ispirazione pura e riuscendo a re-interpretarli in maniera originale, andando avanti da sola con le proprie forze senza temere assolutamente paragoni.
Anche la scena a fine episodio, con il faro che illumina prepotentemente il volto di Boyd, sembra una citazione della iconica scena della Botola che concluse la prima stagione di Lost con il cliffhanger più famoso della storia delle serie tv.
Si aspetta quindi con ansia di vedere cosa succederà nella prossima ed ultima puntata, immaginando già un probabile finale aperto che lasci spazio ad una nuova stagione, non ancora annunciata ma certamente attesa da tutto il pubblico di From.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La scarrellata su tutti i personaggi prima del finale di stagione
  • La reazione di Donna
  • L’intenzione di voler dare spiegazioni, con il ritrovamento del bigliettino “1864”
  • Momento cliffhanger del finale episodio
  • La famiglia di Jim e Tabhita arriva alla fine senza essere stata, come s’immaginava, protagonista principale
  • Sembrava perduto il ruolo decisivo che Ethan sembrava avere
  • Non proprio un elemento negativo, ma speriamo che le aspettative create attorno alla figura di Victor non vengano disattese

 

Ottima penultima puntata che svolge esattamente il proprio compito, ripercorrendo i passi di tutti i personaggi protagonisti e preparando il terreno per il season finale.

 

Dalle fila sudiste di Recenserie, la sua lotta con le puntate da recensire imperversa tra slanci creativi e ritardi clamorosi. Le sue recensioni possono essere ottime o totalmente a cazzo di cane. Detesta le serie romantiche, abomina i teen drama e mal sopporta le comedy. Fantascienza e fantasy sono le uniche vie del sapere, al di fuori di queste è ammissibile solo il mystery.

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