Lawmen: Bass Reeves 1×06 – Part VITEMPO DI LETTURA 3 min

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Recensione Lawmen La Storia Di Bass Reeves 1x06È inutile negarlo, gli ultimi episodi della nuova serie di Paramount+ avevano deluso le aspettative, minando fortemente l’interesse dei fan di Taylor Sheridan verso la nuova serie western.
Ma quando tutto sembra perduto, ecco che “Lawmen – La Storia Di Bass Reeves” riesce a recuperare il terreno perso. “Part VI” emerge come un episodio che solleva il morale dello spettatore, rimettendo in luce la forza narrativa della serie.
Questo capitolo arriva anche in un momento in cui ci si approcciava al prodotto televisivo con la voglia di terminare la visione il prima possibile, quasi senza più nessuna speranza di essere sorpresi. Invece arriva un colpo di reni che non può che essere apprezzato, anche se si è ben lontani dall’aver assistito ad un episodio perfetto.

“He ride by night. Drawn fast to the firelight. Ain’t no peace to be found. When the sun go down. […] Mr. Sundown is cinco peso. Cinco peso is Mr. Sundown.”

MA COSA DIAVOLO È SUCCESSO?


Il terz’ultimo episodio della stagione, nonostante sia più che sufficiente grazie ad un ottimo “secondo tempo”, si apre con una prima parte che delude e annoia. Se questo è ovviamente visto come un difetto, l’incredibile assurdità dello scontro a fuoco tra Bass e Crow contro la banda di Webb emerge come uno degli elementi più critici dell’episodio e della serie in generale.
Lo scontro, al di là della sua tragicomica spettacolarità, si rivela irrealistico e anacronistico, dove la banda di fuorilegge avrebbe avuto numerose occasioni per ottenere il sopravvento. Questo segmento si svela come un punto ardentemente debole nella trama, tutto ciò che appare è sempre riuscito ad essere verosimile, ma qui l’impossibilità di poter nuocere al protagonista e la necessità di farlo punire per le sue buone azioni, sono collimate portando a qualcosa di sbagliato. Difficilmente Jacob Forman, sceneggiatore della puntata, avrebbe potuto scrivere peggio questo scontro a fuoco.

MR. SUNDOWN STA ARRIVANDO


Alzi la mano chi ha prestato attenzione alla filastrocca raccontata dal fuorilegge nel quarto (deludente) capitolo stagionale. Probabilmente nessuno, eppure Chad Feehan, ideatore della serie, aveva provato in questo modo ad avvertire dell’arrivo di Mr. Sundown.
Si ha così la prova che durante i (giustamente) criticati vari “casi del giorno”, vi erano disseminati dettagli e tasselli che avrebbero portato a questa scoperta prima del previsto. Ma tutto questo è stato celato ottimamente e fa sorridere come una canzoncina apparentemente trascurabile si sia rivelata un indizio cruciale, collegando in modo astuto gli elementi della trama. Non si avevano dubbi sul fatto che Esau Pierce sarebbe stato il villain principale della stagione, ma non si sapeva come sarebbe arrivato l’epilogo tra i due marshall. Feehan dimostra così una maestria narrativa nel tessere insieme i fili della storia, offrendo uno sguardo più profondo e complesso alla trama che in precedenza sembrava indebolita.
La caratterizzazione di Esau Pierce come villain si evolve, trasformandolo da un semplice antagonista a un elemento centrale nella trama, rendendo il prossimo scontro epico come quello delle fiabe per i bambini: l’eroe che combatte per la giustizia e per il popolo contro il mostro che vuole il male di tutti. Principalmente delle persone di colore. Chissà se la filastrocca avrà un seguito positivo o negativo.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Mr. Sundown
  • Le tematiche sociali
  • Bass Reeves non è perfetto
  • La prima parte
  • Il terribile scontro a fuoco

 

In conclusione, nonostante le imperfezioni dell’episodio e i momenti controversi, “Part VI” si riscatta abilmente, piantando i semi per un epilogo che promette di essere memorabile. Nella scorsa recensione si criticava il modo in cui gli sceneggiatori stessero trattando il periodo storico, ma è proprio in questo capitolo che arrivano le convincenti risposte. La serie sembra finalmente aver ritrovato la sua direzione, sperando che il finale sia un continuo crescendo senza interruzioni di sorta.

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Detto anche Calendario Umano, si aggira nel sottobosco dei prodotti televisivi e cinematografici per trovare le migliori serie e i migliori film da recensire. Papà del RecenUpdate e Genitore 2 dei RecenAwards, entra in tackle in pochi ma accurati show per sfogarsi e dire la propria quando nessuno ne sente il bisogno.

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