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Outlander 6×05 – Give Me LibertyTEMPO DI LETTURA 4 min

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Non è necessario essere cultori di storia e conoscerne i minimi dettagli per godersi l’introduzione della puntata.
Si torna ai giorni in cui Bonnie Prince Charlie dovette scappare, dopo aver visto svanire le sue speranze di tornare sul trono britannico. Scelse come mezzo di fuga una barca e come luogo d’esilio l’isola di Skye.
Questo porta naturalmente alla sigla, The Skye Boat Song, per l’occasione cantata tutta in gaelico da una sola voce maschile. Si introduce anche un tema principale dell’episodio, in quanto la fuga fu propiziata da Flora MacDonald, considerata un’eroina dagli scozzesi. Personaggio realmente esistito, viene destinata per l’occasione ad incontrare i personaggi inventati da Diana Gabaldon, in un momento ricco di spunti di riflessione anche per il giorno d’oggi.

IN POLITICA NON ESISTONO I NEMICI PER SEMPRE


Questo è un principio primo da tenere ben presente. Viene ricordato a tutti dal vedere Flora MacDonald, una trentina d’anni dopo aver rischiato tutto per la causa giacobita, tenere una conferenza per invitare tutti gli abitanti delle colonie del Nuovo Mondo a rimanere fedeli alla Corona britannica. Lo fa in nome della pace e del buon senso, valori perfettamente condivisi da zia Jocasta (un piacere rivederla), la quale offre la sua tenuta di River Run come splendida cornice per l’evento. Chi ha perso così tanto fra battaglie e ribellioni tutto vuole, tranne veder ricominciare un’infernale sarabanda di morti, saccheggi e distruzione.
L’occasione è buona anche per un ritorno in scena di Lord John lo si ama. Il nobile inglese è incaricato proprio di testare la fedeltà al re di Jamie. Contrapposto a lui, Mister Fraser presenta le istanze dei ribelli: essi vogliono la libertà di svilupparsi ed espandersi nella terra dove, secondo loro, il Signore li ha fatti capitare. Qui c’è già uno dei primi effetti nocivi della guerra: mettere l’una contro l’altra persone che si stimano e si vogliono bene.

LE FIAMME DELLA RIVOLUZIONE


Gli spettatori dello show sono arrivati a questo punto divisi in due categorie: quelli che vogliono vedere scoppiare la Rivoluzione Americana, con nuove peripezie per tutti i personaggi e quelli che mentono. Vengono accontentati con la scena dell’attacco a una stamperia, breve ma in grado di far capire come stanno realmente le cose, al di fuori di una bolla protetta e privilegiata.
Questa serie eccelle decisamente nei piccoli tocchi, più che nei discorsi sui massimi sistemi. Non c’era bisogno di prendersi tutto un episodio dal minutaggio importante per raccontare i piccoli problemi di cuore del giovane Ian. Bastava la scena di lui, con in braccio Henri-Christian appena nato. Niente batte la potenza del sentire le parole della ninna nanna e pensarle cantate ad un bimbo destinato a vivere fra i boschi.
Similmente, in questa puntata, è sufficiente l’annuncio a sorpresa di zia Jocasta: ha trovato lavoro a Fergus nella stamperia presa di mira dai rivoluzionari. Basta questo ad aprire tutta una serie di nuovi scenari. Non ultimo, la separazione fra Brianna e l’amica Marsali.

TRA MOGLIE E MARITO NON METTERE IL DITO (MALVA)


Roger sta passando molto tempo con la vedova McCallum, bisognosa di assistenza con i suoi due bambini. Sua moglie non se ne duole più di tanto. Fra l’altro, è impegnata a dotare Fraser’s Ridge di acqua corrente. La gente però sparla. Tra gente sana e normale, la cosa sarebbe risolta senza problemi, in poco tempo, tanto più con l’annuncio di una nuova gravidanza di Brianna. Peccato ci sia in giro Malva, che sana di mente non è. I suoi macabri sortilegi riportano nella storia quel tocco magico, misterioso e un po’ inquietante che non è mai mancato sin dall’inizio.
In un certo senso, poi, la piccola magia d’amore prepara ad un’altra, ben più grande ed importante. Già dalla notizia della sparizione di uno smeraldo, rubato dalla collana di Flora MacDonald, qualcuno poteva ricordare come le pietre preziose servano per viaggiare nel tempo. La conferma arriva quando si sentono le note di Colonel Bogey March, composta nel 1914. Nei dintorni c’è qualcun altro in grado di viaggiare nel tempo. Potrebbe essere Wendigo o qualcun altro fra i violentatori di Claire.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Si rivedono zia Jocasta e Lord John
  • Sequenza iniziale
  • Attacco alla stamperia
  • Spazio alle ragioni di chi non vuole più la guerra
  • Malva
  • Nevermind the bollocks (del pirata Bennett)
  • Brianna e Roger dovrebbero stare più attenti a non spargere anacronismi ad ogni pié sospinto

 

La serie ritorna subito in carreggiata, dopo un episodio fin troppo attendista e strascicato. Al piacere per gli occhi del vedere una nobile dimora con parco si unisce la riflessione sul perché fare la guerra sia sbagliato, anche quando i ribelli hanno le loro giuste ragioni.
La prossima puntata promette nuovi colpi di scena, sin dal titolo: “The World Turned Upside Down”, il mondo capovolto. Gli spettatori non chiedono di meglio.

Casalingoide piemontarda di mezza età, abita da sempre in campagna, ma non fatevi ingannare dai suoi modi stile Nonna Papera. Per lei recensire è come coltivare un orticello di prodotti bio (perché ci mette dentro tutto; le lezioni di inglese, greco e latino al liceo, i viaggi in giro per il mondo, i cartoni animati anni '70 - '80, l'oratorio, la fantascienza, anni di esperienza coi giornali locali, il suo spietato amore per James Spader ...) con finalità nutraceutica, perché guardare film e serie tv è cosa da fare con la stessa cura con cui si sceglie cosa mangiare (ad esempio, deve evitare di eccedere col prodotto italiano a cui è leggermente intollerante).

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