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The Woman In The House Across The Street From The Girl In The Window 1×05 – Episodio 5TEMPO DI LETTURA 4 min

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La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra 1x05 recensionePassata la metà della stagione ci si ritrova a fare i conti con una serie completamente stravolta dal suo imprinting iniziale (una potenziale relazione romantica con diverse allucinazioni a fare da condimento) e depauperata del tocco personale (la difficoltà a distinguere tra realtà e finzione) che la rendevano diversa e quindi degna di essere guardata.
Sorprende che a scrivere l’episodio sia sempre il medesimo trio di creatori della serie, quei Rachel Ramras, Hugh Davidson e Larry Dorf che sembrava avessero un piano intelligente per la trama… fino a questo episodio, almeno. Certo, la fattura della serie si era palesata con diverse crepe già in “Episodio 3” ed “Episodio 4” ma in questa puntata è venuta ufficialmente a mancare l’intera struttura. Specialmente all’inizio e alla fine.

Rex: Why the fuck is he concerned about you?
Anna: Because… because he knows that I don’t… I don’t eat carbs. I’m on this diet, so I… I don’t eat bread.
Rex: Then why the fuck did you say you wanted bread?
Anna: You said bread, and…

PER FORTUNA CHE È DURATO SOLO 20 MINUTI…


Premettendo che il cliffhanger con cui si era concluso “Episodio 4” non era affatto male, rimane però sempre valida la legge per cui si ha la licenza di fare un bel plot twist se si hanno le carte in tavola per mantenere alto il livello anche successivamente. Cosa che in questo episodio, palesemente, non è stata fatta.
L’introduzione di Sexy Rexy, che poi si rivelerà essere un truffatore che fa lo stripper, ha il suo perché ma già dalle prime battute “sul pane” si capisce che quella che dovrebbe essere una potenziale minaccia per Anna è in realtà moltissimo fumo pieno di addominali e pochissimo arrosto. Un arrosto che passa dall’essere uno sconosciuto ad un sexy toy boy nel giro di meno di 20 minuti, ma su questo si tornerà a discutere più tardi.
L’idea di dare una background story a Lisa e Sexy Rexy è giusta ma è messa in pratica nel modo più sbagliato possibile. Se viene infatti spiegato che quella ai danni di Neil sia una truffa a lungo termine, dall’altro nessuno spiega come mai Lisa sia passata da prendere come target vecchi ricchi facilmente abbindolabili ad un giovane vedovo con figlia che, sicuramente, non aiuta il piano. Il tutto ovviamente senza considerare la facilità con cui Sexy Rexy confessa candidamente di essere un truffatore ad Anna: tutto molto (ir/sur)reale e doloroso da guardare anche con il cervello spento.

I’m sorry. I haven’t been touched in such a long time.

UN HARAKIRI INCREDIBILE


Quando una serie si trasforma da potenziale thriller ricco di allucinazioni a guilty pleasure demenziale nel giro di sole cinque puntate, il declino è praticamente impossibile da fermare. TWITHATSFTGITW sembra aver svelato finalmente le sue vere intenzioni e non è assolutamente quello che ci si aspettava o si voleva vedere.
Anna è purtroppo passata dall’essere una madre piena di problemi (tra cui alcolismo e allucinazioni), la cui figlia è stata uccisa e mangiata da un serial killer, ad una sorta di improvvisata Veronica Mars che si getta su qualsiasi uomo a disposizione. Le lunghe e futili sequenze finali sono un qualcosa di abominevole oltre che un insulto all’intelletto dello spettatore: tralasciando la scelta di Anna di saltare letteralmente in braccio a Sexy Rexy con la porta di casa spalancata appositamente per ostentare il non-sense della situazione, le multiple scene di sesso per tutta la casa sono un qualcosa di demenziale.
Non c’è alcun valore aggiunto, non c’è alcuna motivazione dietro questa ostentazione e, soprattutto, non c’è alcun bisogno di sciorinare ad oltranza i vari coiti quando uno o due sarebbero stati più che sufficienti. Sembra quasi di essere davanti ad una parodia.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Rivelata la motivazione dietro la scomparsa di Lisa, la fidanzata di Neil
  • Sceneggiatura imbarazzante scritta a sei mani dagli stessi creatori della serie
  • Le allucinazioni sono magicamente sparite ora che non fanno più comodo a questa sorta di Veronica Mars
  • Regia molto discutibile: da Sexy Rexy che continua ad aprire le veneziane della porta mentre gli agenti sono in casa alle multiple scene di sesso su ogni superficie e in ogni stanza
  • Poliziotti che chiedono cibo senza troppi problemi: seriamente?
  • La truffa ha un suo perché ma manca completamente il senso di cambiare il target da vecchi ricchi a scapolo con figlia al seguito
  • Recitazione di bassa lega

 

“Episodio 5” è un incubo che perseguiterà lo spettatore per molti anni a venire. È incredibile come gli sceneggiatori siano riusciti a rovinare una serie decente in così poco tempo, svilendo tutto il lavoro fatto con una scrittura scialba, un’abbondanza di irrazionalità e, soprattutto, tradendo il proprio pubblico dopo le buone premesse iniziali.

Fondatore di Recenserie sin dalla sua fondazione, si dice che la sua età sia compresa tra i 29 ed i 39 anni. È una figura losca che va in giro con la maschera dei Bloody Beetroots, non crede nella democrazia, odia Instagram, non tollera le virgole fuori posto e adora il prosciutto crudo ed il grana. Spesso vomita quando è ubriaco.

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