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The Witcher 2×02 – Kaer MorhenTEMPO DI LETTURA 3 min

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The Witcher 2x02 recensione Il secondo episodio della nuova stagione di The Witcher segna un momento importante nella serie. Dopo un’intera prima stagione di attesa, infatti, il pubblico può finalmente assistere all’arrivo di Ciri a Kaer Morhen per iniziare il suo allenamento. Questa svolta non stupisce certo i fan della saga letteraria fantasy dell’autore polacco Andrzej Sapkowski, nè tantomeno i più fedeli gamers amanti del videogioco che hanno atteso pazienti questo momento fin dal primo episodio.
Va comunque sottolineato come, a fronte di quanto visto nel primo episodio, ci sia un netto cambio di approccio che sembra prediligere il tanto atteso focus sulla trama orizzontale piuttosto che quella verticale.

KAER MORHEN


Kaer Morhen è di fatto il quartier generale degli ultimi e quasi estinti witchers, oltre che rifugio e casa di Geralt. L’episodio rende giustizia all’aria che si respira al suo interno, tra inquilini tutti di sesso maschile che si dilettano a raccontare barzellette sconce e organizzare feste selvagge con le ragazze del bordello locale.
L’episodio, raccontando il ritorno di Geralt insieme a Ciri, ha la primaria funzione, per ora, di presentare altri witcher come Vesemir, Lambert e Eskel. Proprio quest’ultimo si rivelerà essere il “monster of the week” (anzi, dell’episodio, essendo gli episodi usciti a blocco) che dovrà affrontare Geralt, vittima di un morso che lo trasformerà in mostro. Gli effetti speciali della trasformazione di Eskel non deludono, anche se è già il secondo episodio fortemente incentrato sugli scontri tra Geralt/Ciri e mostri che contraddistinguono ogni puntata, offrendo la possibilità al witcher di apparire sempre più “cool” in ogni combattimento.

UN UNIVERSO AL FEMMINILE


Per quanto Geralt sia The Witcher, il protagonista dello show, sono i personaggi femminili ad affascinare e che all’unisono vanno a costruire un universo dominato da personalità forti nelle quali si riscontrano anche quelle di alcune donne.
Il viaggio di Siri inizia a prendere sempre più forma. Dopo una prima stagione volta a plasmare le origini del suo character, con l’arrivo a Kaer Morhen si assiste alla vera e propria tappa nel cammino dell’eroina, iniziando concretamente il suo addestramento alla fine dell’episodio.
L’attrice Freya Allan è capace e incarna in modo credibile l’atipicità del suo personaggio che, rimanendo (anziché fuggire come altre donne), si guadagna il suo posto accanto agli uomini di Kaer Morhen.
Meno interessante, anche se necessaria ai prossimi sviluppi, è la parte dell’episodio dedicata a Yennefer e Fringilla, catturate da una maga elfica e dalla sua banda già incontrata da Geralt nella prima stagione.
La loro storyline è molto onirica, in quanto la maga, indagando sui sogni, spera di guidare il suo popolo nelle proverbiali terre promesse e lo fa condividendo visioni anche con le due ragazze che finiscono per avere a che fare con una strega nel bosco che profuma tanto di villain della stagione.
Yennefer è un personaggio forte e apprezzato che attualmente sta pagando le conseguenze delle sue azioni per tutto il corso della prima stagione. Il suo percorso è solo all’inizio, occorrerà vedere gli altri episodi per capire appieno se la direzione che sta prendendo possa essere pienamente centrata e interessante.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Finalmente Kaer Morhen
  • Effetti speciali soddisfacenti
  • Freya Allan e la sua interpretazione
  • Storyline di Yennefer e Fringilla

 

A differenza della confusa prima stagione, è evidente che The Witcher abbia le idee molto chiare su dove andare a parare.
Il secondo episodio, a differenza del primo, potrebbe essere considerata la vera premiere della stagione, in quanto si assiste alla ripartenza concreta del cammino dei protagonisti. Probabilmente la serie prenderà una strada diversa dai romanzi, ma sembra farlo con convinzione e chiarezza. Al termine dell’episodio, sembra che Geralt sia pronto per addestrare Ciri, abbandonando le trame verticali con mostri da uccidere in ogni episodio a favore di una storia più serializzata e concentrata sulla trama orizzontale. È ancora presto per trarre le somme, ma Geralt ed il resto dei personaggi sembrano proseguire per la retta via.

Soprannominato dagli amici “Enciclopedia vivente di Cinema e Serie TV”, crede che ogni nuova serie sia un mondo inesplorato da scoprire e conoscere.
Ha una malattia: è curiosissimo e più serie guarda, più ne vuole iniziare. Alla ricerca di una cura, forse il vaccino per il Coronavirus arriverà prima...

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