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Romulus 1×09 – DebellareTEMPO DI LETTURA 4 min

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Fin da quando il progetto di Romulus è stato annunciato, l’indifferenza era il sentimento che dominava, più o meno, tutti gli appassionati di serie tv storiche. A dissipare i dubbi sarebbe bastato il film antecedente – dal titolo “Il Primo Re” – che ha convinto la critica e si è aggiudicato numerose candidature al festival David di Donatello di quest’anno, vincendo i premi per il Migliore autore della fotografia, Miglior produttore e Miglior suono.
Ma le preoccupazioni erano perlopiù legate a due motivi principi: alla nomea negativa che il cinema italiano non riesce a scrollarsi di dosso; alla volontà del regista Matteo Rovere nel voler narrare le origini di Roma, un periodo che presenta molte insidie a livello di fedeltà storica visti i pochi studi accertati esistenti.
Il timore maggiore era che la serie prendesse una direzione fantasy, come è abbastanza solito quando si parla di prodotti televisivi storici. In dirittura d’arrivo si può affermare che la diffidenza con cui è stato trattato Romulus sia immeritata. Le lodi che gli sono state tessute fino ad ora fanno presagire un season finale che chiuderà una serie storica degna di questo nome. Per questo è legittima una puntata dagli avvenimenti più lenti, per mettere in ordine i tasselli prima della battaglia finale ad Alba.
“Debellare” punta i riflettori sul ritorno di Yemos, dopo l’uccisione di Spurius. Oramai la struttura di Romulus è chiara, così come l’intento di voler ricostruire una storia di formazione ambientata in un periodo storico così lontano dall’epoca contemporanea. Ogni protagonista ha vissuto un evento che ha delineato un cambiamento netto: Ilia e la sepoltura, dopo la quale si è votata a Marte; per Wiros è stato aver salvato l’oracolo ed essere divenuto Re del branco; per Yemos il vero punto di rottura non è stata l’uccisione del fratello e il conseguente esilio, ma l’omicidio di Lupa avvenuto davanti ai suoi occhi. Da quel momento Yemos si vota ufficialmente alla Dea, dopo aver vissuto i primi momenti nel branco giudicando gli abitanti delle caverne come dei selvaggi.
La sua attitudine, definita già dall’inizio degna di un vero Re, soprattutto da Wiros, ha subito un cambiamento che lo porta ad essere non solo più maturo, ma anche a votarsi ad una Dea esclusa dalle divinità venerate in precedenza dai Trenta Re. Ma è grazie ad un inganno che lui e Wiros riescono a convincere gli altri Re a far fronte comune per attaccare Alba. Tornati uniti, il rapporto tra i due giovani riprende delle ombreggiature dal loro rapporto originale: Yemos è una guida per Wiros oltre che un amico, lo sprona e gli conferisce un’autostima che prima non aveva.
Se la storyline dei due protagonisti continua ad essere ben delineata e solida, non si può dire lo stesso per Ilia che è passata dall’avere l’arco narrativo migliore a semplice ombra del padre, confermando che sarà lui il vero ostacolo tra Yemos e il trono, e non Ilia come si poteva pensare inizialmente. Tutte le caratteristiche che erano state conferite a Ilia hanno subito una retrocessione, forse anche per mantenere la linea della fedeltà storica a sfavore di una narrativa contemporanea che strizza maggiormente l’occhio a personaggi femminili atipici.
La vera chicca della puntata è il gioco che si è instaurato tra le due fazioni: i combattenti di Gabi si sono affidati completamente al volere delle divinità, Yemos in particolar modo. Amelius, invece, dopo aver creduto di essere stato abbandonato dagli Dei per gli errori che ha commesso, accetta di buon grado la visione della figlia: il suo coraggio lo porterà lontano perché ha sfidato l’ira degli Dei e sebbene le persone accanto a lui muoiano come mosche, lui è vivo, vegeto e regna su Alba.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Rapporto tra Yemos e Wiros, più paritario rispetto alle prime puntate, ma comunque in linea con la caratterizzazione dei personaggi
  • Yemos
  • Tutti i pezzi del puzzle hanno trovato il loro posto, in prospettiva dell’ultima puntata
  • Puntata sottotono, soprattutto se paragonata a quelle dedicate a Wiros e al branco.
  • La determinazione di Ilia che è svanita

 

Puntata al di sotto delle altre, specialmente rispetto alle ultime due, ma che può dimostrarsi un ottimo trampolino per la season finale. Tutti i pezzi hanno trovato il loro posto, le due fazioni sono pronte. Grazie alla qualità della serie, non è difficile immaginare una puntata finale degna della stagione.

 

Ha studiato cinema alla Sapienza. Innamorata dell'horror e della fantascienza, la rende felice un buon adattamento di un libro di Stephen King o un film sui viaggi nel tempo. Non parlatele del politically correct se non volete iniziare un litigio infinito. Crede fermamente che Fox Mulder sia il suo spirito guida.

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