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Servant 1×04 – 1×05 – Bear – CricketTEMPO DI LETTURA 4 min

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La regia del quarto episodio di Servant, intitolato “Bear”, passa nelle mani di Nimród Antal, regista, attore e sceneggiatore statunitense, di origine ungherese. Dopo aver conquistato numerosi riconoscimenti con il suo primo lungometraggio interamente ambientato dentro la metropolitana di Budapest, Antal approda ad Hollywood portandosi a casa la regia di diversi film, come Vacancy”, “Blindato”, “Predators” e “Metallica 3D Through The Never”. Il passaggio di testimone da M. Night Shyamalan a registi meno famosi, ma non per questo meno capaci, sembra funzionare nel migliore dei modi, dato che le sensazioni di inquietudine e paranoia permeano l’intera puntata.
La paranoia è, infatti, il sentimento preponderante nella vita di Sean Turner, il quale vuole capire chi sia Leanne e cosa l’abbia spinta a scegliere di insediarsi a casa sua.
Grazie ad alcuni indizi comparsi nell’episodio precedente, sappiamo che il vaso di Pandora sta per essere sollevato e la verità sul passato della ragazza sta per venire a galla, sebbene gli sceneggiatori avanzino con il piede di piombo, offrendo solo soddisfazioni centellinate allo spettatore. Sono, inoltre, le piccole cose, i piccoli gesti quotidiani a rendere Leanne ancora più misteriosa e disturbante: la sua presenza discreta, ma ingombrante allo stesso tempo, il suo allineare minuziosamente ogni oggetto, il suo cucinare sempre la stessa zuppa al pomodoro. Tutto quanto sembra riportare a qualche trauma del passato o ad una vita trascorsa in un circolo vizioso di strambi rituali.
Una delle sequenze più coinvolgenti della puntata è sicuramente quella in cui Sean monta una microcamera nascosta dietro l’intercapedine in camera della ragazza. La macchina da presa segue entrambi i personaggi, Leanne in cucina mentre prepara la cena e Sean in camera: in un alternarsi di scene, Nimród Antal riesce a creare la giusta dose di ansia e cardiopalma.
Sean è sicuramente colui che risente maggiormente della presenza di Leanne, in quanto sembra che la ragazza l’abbia preso di mira, pur non in maniera diretta ed esplicita. Gli strani fenomeni continuano ad accadere ed il corpo di Sean continua ad essere minacciato da un qualcosa che ancora non si riesce a decifrare, come se la sua stessa casa stia cercando di rigettarlo, di difendersi da lui.
Durante il minutaggio dell’episodio, per di più, scopriamo quanto profondo sia l’abisso nel quale Dorothy è sprofondata: Jericho, infatti, non è stato il primo tentativo dei Turner di allargare la famiglia; il corpo della donna non riusciva a sostenere nessuna gravidanza e la quantità di test positivi accumulati, come reliquie, all’interno del cassetto, ne è la prova. Normale, quindi, vedere quanto la presenza di Leanne e di Jericho in carne ed ossa significhino per Dorothy ed ancora non sappiamo se la donna potrebbe essere disposta a rinunciare a tutto ciò.
In “Cricket”, invece, il focus si sposta sulla misteriosa figura di Leanne, la quale prende le redini della trama verticale. In questa puntata, infatti, fanno capolino due personaggi secondari, che la destabilizzano: un giorno, alla casa dei Turner, bussano Wanda, una ragazza assunta da Julian per fingersi una babysitter ed Olivia. Leanne, all’inizio, reagisce in maniera distaccata e cortese, ma finisce con l’affezionarsi a questa strana coppia. Questa sua reazione è, comunque, sintomo di un disagio interiore e di fantasmi del passato mai assopiti.
Se nella scorsa puntata, il “bersaglio” sembrava essere Sean Turner, questa volta sotto al mirino finisce proprio Leanne: la giovane donna, infatti, si accorge di essere osservata e pedinata, fino ad arrivare a vedere un estraneo cercare qualcosa a casa dei Turner. Gli spettatori sanno che si tratta dell’investigatore privato, assunto da Sean, ma la finta perfezione di Leanne sembra vacillare per la prima volta. La ragazza, dunque, comincia a comportarsi in maniera ancora più bizzarra, liberando una sorta di rabbia e risentimento che aveva sempre sepolto dentro di sé. Metafora di tutto questo è la presenza del grillo: un animale apparentemente evocativo per Leanne, la quale sembra perseguitata da esso, come se non riuscisse più a nascondere i demoni del suo passato. Culmine della pazzia mal celata della ragazza è il climax dell’episodio, ovvero la scena dello shock anafilattico di Olivia: come se non avesse un’anima, Leanne rimane impassibile di fronte all’agonia della bambina e accusa Wanda di averle mentito fin dall’inizio. Per la prima volta scopriamo davvero fino a che punto sia pericolosa Leanne e che, probabilmente, i suoi strani rituali comportano delle conseguenze negative per chi le sta attorno. Dopo aver scritto i nomi di Dorothy e Sean sulla Bibbia, infatti, i due coniugi sperimentano spiacevoli condizioni, come fossero stati colpiti da castighi divini. Leanne, però, si mostra consapevole di questa sua doppia personalità e decide di infliggere a se stessa una punizione corporale per aver ceduto al suo lato sinistro e malvagio.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Interpretazione di Nell Tiger Free
  • Regia e fotografia
  • Sequenze al cardiopalma
  • Si comincia ad intravedere la verità su Leanne
  • Il grillo come messaggio evocativo di traumi del passato, che cercano di tornare a galla
  • Ancora nulla da segnalare

 

Servant continua ad essere un’ottima serie horror-psicologica che destabilizza lo spettatore e lo accompagna in un sentiero tortuoso fatto di misteri, paranormale e demoni emotivi.

 

Eel 1×03 ND milioni – ND rating
Bear 1×04 ND milioni – ND rating
Cricket 1×05 ND milioni – ND rating

 

Michela Morelli

Se volete entrare nelle sue grazie, non dovete offendere: Buffy The Vampire Slayer, Harry Potter, la Juventus. In alternativa, offritele un Long Island. La prima Milf di Recenserie, ma guai a chiamarla mammina pancina.

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