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The Walking Dead 4×07 – Dead Weight – Peso MortoTEMPO DI LETTURA 7 min

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L’odissea zombie di Robert Kirkman rinarrata per il piccolo schermo, nonostante la pausa generale per il Giorno del Ringraziamento in USA, continua la sua corsa. Diciamo subito che “Dead Weight”, il settimo episodio della quarta stagione di The Walking Dead, è un episodio molto interessante, sopratutto per un paio di metafore allegoriche che fanno intuire allo spettatore cosa potrebbe vedere per i prossimi quaranta minuti; se quanto detto ora è stato recepito da voi gentilissimo pubblico di RecenSerie come un: “Insomma, è un episodio dallo sviluppo telefonato e facilmente anticipabile, no?” allora forse mi sono spiegato male: quanto detto da me non vuol dire che è un episodio prevedibile, ma che la puntata di questa settimana presenta delle metafore di inizio episodio che descrivono/anticipano i temi portanti di “Dead Weight” ma l’ordine e lo sviluppo in cui vengono presentati sono del tutto imprevedibili.
Partiamo subito dicendo che questo cambio di timone è stato decisamente apprezzato ed, essendo il Governatore uno dei personaggi più apprezzati dello show e del fumetto, non solo è stata una bella mossa narrativa quello di cambiare il punto di vista e protagonista di TWD per un paio di episodi (rinfrescando un po’ la trama) ma anche una scelta che ha permesso alla produzione di concentrarsi sulla estrema e certosina caratterizzazione di un solo personaggio. Il problema della Cumpa di Rick era che non c’era effettivamente solo Rick da caratterizzare, perchè nonostante Mr. Grimes sia il protagonista assoluto del telefilm, ci sono tanti altri personaggi di grande spessore che meritano/hanno meritato la loro fetta di gloria; benchè, finora, questo lavoro sia stato assolutamente sopraffino a volte il troppo impegno per un approfondimento caratteriale generale fa perdere il filo delle cose, anche perchè, la sensazione che la produzione vuole dare della Cumpa di Rick è che sia quasi una grande famiglia allargata.
Gli sceneggiatori e i registi di questa quarta infornata di The Walking Dead riescono magistralmente a fare anche l’esatto contrario usando la figura del fu-Philip Blake (poi vi si spiega perchè “fu”) attraverso la prima delle allegorie sopracitate: gli scacchi. Gli scacchi sono lo sport (ebbene si, è considerato come sport!) nonché gioco più complesso al mondo, con decine se non centinaia di regole, di mosse, contromosse, tecniche di difesa e offesa, pure i grandi maestri non padroneggiano tutte le strategie che il gioco offre proprio per il loro gran numero. La particolarità degli scacchi, a cui forse nessuno c’ha mai fatto molto caso, è che riproduce su piccola scala e con delle regole da gentleman quella che è a conti fatti una guerra, non c’è da stupirsi infatti se tutti i videogame di strategia più famosi al mondo (per farvi un esempio: Age Of Empires) abbiamo, volutamente o meno, preso spunto da questo gioco, proprio per la grande e sopraffina strategia che questo sport richiede e non c’è da stupirsi, se è con la figura del giocatore di scacchi che si riesce a descrivere meglio quella del Governatore. Potete dire quello che volete su “Brian”, ma non che non sia un grande stratega: ha l’abilità di capire chi è un “pedone” e chi è “l’alfiere” e attraverso mosse imprevedibili, decise e marcate, riuscendo senza far scoprire troppo di sè e del suo piano, ad arrivare dove vuole; non possiamo sapere se il suo obiettivo fosse fin dall’inizio quello di ricostruire Woodbury (o qualcosa di simile) per vendicarsi della Cumpa di Rick che così tanto gli hanno tolto, ma che questo fosse il suo obiettivo fin da inizio puntata si poteva capire…e sapete che c’è? Ci riesce. Ci riesce e, attraverso dei colpi di scena inaspettati, realizza un vero e proprio scaccomatto, appropriandosi di una versione mignon di Woodbury.
Un’altra allegoria presente in “Dead Weight” è l’acqua che cade dal tetto della roulotte dove ormai “Brian” vive con Elly e Megan, la sua nuova famiglia (che, almeno questa, nella versione 2.0 di Woodbury è viva e vegeta). Se gli scacchi sono il modo del telefilm per spiegare in che modo e con quali mosse il fu-Philip Blake ricostruire il suo esercito, il buco del tetto che perde e che non viene riparato è il modo per spiegare chi, e sopratutto cosa, è il Governatore ora.
Alcuni “sotto-indizi allegorici” li possiamo trovare nell’episodio in sè, che sono i cartelli inchiodati al petto dei cadaveri che il team guidato dal non troppo compianto Martinez trova per strada: bugiardo, stupratore, assassino. Il Governatore è tutto questo, ma anche di più; il personaggio è uno di quelli che non vuole veramente la leadership di qualcosa o di qualcuno, ma uno di quelli che pur di difendere quello che ama è disposto a mentire, stuprare, uccidere e fare tanto altro di peggio, come organizzare da solo una sottospecie di complotto massonico ed arrivare a capo di un gruppo dandogli una chance di sopravvivenza, perchè anche se non è un’eroe è disposto a fingersi tale per il bene di chi ama anche se in realtà non gli importa di nessun altro se non di Elly e Megan. Tuttavia questo gruppo e queste persone sono importanti per loro due, dunque sono importanti anche per lui e non importa se la loro incolumità significherà ammassare una montagna di cadaveri, lo farà e basta.
Visto sotto questa luce, quasi il Governatore ci fa pena, perchè è rappresentato non come un vero cattivo ma come uno che lo è diventato per colpa delle circostanze ed ha finito per prenderci gusto; su questo, lui e Rick non sono poi così tanto diversi, l’unica differenza è che il secondo ha ancora una parvenza di bussola morale. Il Governatore è la vera nemesi di Rick Grimes e non stupisce che lo show non voglia ancora liberarsi di lui. Ma cosa centra questa caratterizzazione con il buco dell’acqua che perde? Perchè quel buco è il Governatore, un uomo che ha dovuto far uscire tutta la sua umanità attraverso un buco che si è auto-inflitto per sopravvivere e che non gli ha portato altro che tragedia. e anche se ha tentato di riparlarlo (come sembrava stesse facendo nell’episodio precedente), non ha fatto altro che peggiorare; ora è un Governatore migliore, rinato, più pericoloso di prima e deciso a togliere il “Dead Weight” (che in inglese vuol dire “peso morto”) del suo passato: Rick, Michonne e tutti gli altri, così da ricominciare una nuova vita come Brian. Ecco il perchè del mio “fu-Philip Blake”, ve lo ricordate il fu-Mattia Pascal? E proprio per quello che l’ho chiamato così anche se, a conti fatti, per quanti nomi si possa dare, per tutti e sopratutto per sè stesso, Philip Blake o Brian che dir si voglia, è il Governatore, la vera maschera è il nome che si da per fingere di essere ancora umano perchè “gli eroi piacciono a tutti”.
Quello che ci viene presentato è un grande episodio la cui unica pecca è che, come visto in certe anticipazioni dell’episodio otto, si arriva già al tanto decantato rematch con Rick e la comunità della prigione, dopodiché (vada come vada) The Walking Dead si fermerà per una pausa e i restanti otto episodi di cui è composta questa quarta stagione riprenderà nel Febbraio dell’anno prossimo. Non sembra anche a voi che sia accaduto tutto troppo in fretta? Almeno, non vi pare strano di essere già arrivati al rematch con il Governatore, considerando che è avvenuto otto episodi dopo il finale della terza stagione? C’è davvero voluto così poco al Governatore per riprendersi? Benchè la cosa faccia salire l’hype alle stelle, c’è la sensazione che il riallaccio con la storyline principale si arrivata troppo frettolosamente e, sopratutto, la paura che questo nuovo Governator’s Woodbury 2.0 VS Rick’s Prision’s Pal si concluda in un pugno di mosche come l’orribile finale della terza stagione è più costante che mai. Speriamo in bene!

PRO:
  • Ottima introspezione
  • Grandi colpi di scena e grande trama
  • The Governator is in da house!
CONTRO:
  • Ricollegamento con le vicende di Rick un po’ troppo veloce.
Come disse Primo Levi, tanto per rimanere in tema letteratura: “E’ accaduto, quindi può accadere di nuovo”. Assistiamo alle nuove origini di un vecchio Governatore e alla promessa di vendicarsi di Rick e tutta la sua cumpa. L’hype è alle stelle e come finale della prima parte della quarta stagione non si poteva scegliere scenario migliore…però! Speriamo che la cosa che accada di nuovo non sia il tiepido scenario nonché deprimente scontro che abbiamo assistito nel finale della terza stagione. Incrociamo tutti l’incrociabile!

VOTO EMMY

3 Comments

  1. Allegorie? In un film di zombie? Se voglio le allegorie guardo un film francese, in un horror voglio paura, azione, sangue e tragedia, non le allegorie.

  2. beh, punto primo the walking dead non è un film 😉 se vuoi che una serie tv vada avanti anni devi aggiungere tassativamente la componente psicologica/filantropica e l'introspezione…vedi esempi come Lost o Breaking Bad. Se vuoi vedere solo sangue guardati uno splatter di serie B o un film tipo Hostel 🙂

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