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The Walking Dead 8×12 – The KeyTEMPO DI LETTURA 4 min

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Una delle fantasie, o incubi (dipende dai punti di vista), più famose degli esseri umani è quella di vivere in un loop temporale che porta a rivivere la stessa giornata, o un periodo definito di tempo, all’infinito, senza via di scampo. Esistono numerosissimi film e romanzi in cui questa tematica è il fulcro della narrazione, vedasi ad esempio 1408 (racconto breve di Stephen King), The Family Man, Groundhog Day e molte altre opere. Solitamente questa situazione è del tutto involontaria ed è una sorta di punizione per il protagonista, infatti, per sfuggirgli, dovrà presumibilmente imparare una qualsivoglia morale sulla vita per comprendere gli errori del proprio passato. Anche The Walking Dead da anni vive in un simile loop, ma con una enorme differenza: è del tutto volontario. Numerose scene, numerosi scontri e numerosi discorsi sono stati fatti e rifatti fino alla nausea. Gli scontri tra Saviors e il “magnifico” trio vanno avanti da anni, diventando da punto di forza a punto debole della serie, dimostrando per l’ennesima volta al mondo che non sono i milioni a fare il successo delle serie/film, bensì un’ottima sceneggiatura e una creatività di rilievo.
Tuttavia è inutile negare che la serie di Gimple in questa seconda parte di stagione stia mandando al proprio pubblico dei messaggi alquanto interessanti. Negli ultimi secondi di “Honor” si è visto un Rick in fin di vita, Carl è bello che andato e nell’episodio odierno sono apparse tre nuove figure. Il trio di donne, capeggiato da Georgie (aka Jayne Atkinson, famosa per le parti in 24 e House Of Cards), si porta dietro un concetto estremamente interessante: l’uomo senza conoscenza non può evolversi. Infatti alla base della società moderna c’è un passato millenario e tutto lo scibile acquisito tramite l’esperienza. Nessuno nasce imparato né saggio né colto, solo con il passare del tempo e con l’esperienza si potrà diventare tale. Questo concetto sembra essere apparso per la prima volta proprio in questo episodio, dopo ben 8 lunghissimi anni di show. Il libro portato dalla donna potrebbe benissimo essere una reale chiave per la sopravvivenza post-guerra con Negan, un modo umile ma giusto per cercare, a piccoli passi, di tornare a vivere una vita tranquilla come prima dell’epidemia.

“We must expunge them. We must redact them! They are a mistake that we shall now erase. We are moving on.”

Se ad Hillitop si è assistito ad un qualcosa di innovativo, tralasciando i soliti dialoghi sulla cosa giusta da fare, in mezzo alle strade della Virginia Rick e Negan si affrontano a tu-per-tu per l’ennesima volta. Dopo diversi minuti di botte da orbi, epic fail da parte di Rick, riflessi discutibili di Negan e altre cose alquanto rivedibili (come l’assurdo labirintico edificio in cui sono entrati) ma pur sempre appaganti visto che finalmente c’è qualcosa d’interessante, il tutto si risolve, come ovviamente la maggior parte dei fan si aspettavano, in un nulla di fatto, con un Negan ancora in vita e un Rick che ha fallito ancora una volta la possibilità di chiudere la faccenda.
Sarebbe comunque ingiusto ammettere che il tutto non abbia portato a conseguenze indirette importanti, sia per Jadis che per Simon. La prima, che passava di lì giusto per un caffé, infatti è riuscita a rapire Negan, atto che presumibilmente non avrà grandi conseguenze ma che tuttavia sarà un minimo interessante da osservare. Per quanto riguarda il vice del character di Jeffrey Dean Morgan le cose sono già più affascinanti, il suo lato psycho sembra aver preso il sopravvento, fatto che potrebbe mettere realmente in pericolo gli abitanti di Hillitop. Inoltre sarà davvero curioso assistere, quando Negan si libererà dei suoi impicci, al suo confronto con il proprio capo, evento in cui Lucille sarà sicuramente protagonista.
In conclusione questa 8×12 di The Walking Dead entra in lizza come candidata per il miglior episodio stagionale, ma è bene sottolineare che non lo fa tanto per proprio merito, bensì per la bassissima qualità di una delle stagioni peggiori della serie.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Lucille infuocata
  • La svolta di Simon
  • Il libro
  • Un po’ di roba nuova
  • Soliti discorsi senza senso
  • Jadis la sensitiva
  • Rick stormtropper

 

Se da una parte si è contenti per aver assistito ad un episodio decente, dall’altra si è frustrati per essere arrivati al punto di gioire per risultati scadenti come questi. In ogni caso questo lunedì si è già rivelato meno amaro degli altri.

 

Dead Or Alive Or 8×11 6.60 milioni – 2.8 rating
The Key 8×12 6.67 milioni – 2.8 rating

 

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Detto anche Calendario Umano, si aggira nel sottobosco dei prodotti televisivi e cinematografici per trovare le migliori serie e i migliori film da recensire. Papà del RecenUpdate e Genitore 2 dei RecenAwards, entra in tackle in pochi ma accurati show per sfogarsi e dire la propria quando nessuno ne sente il bisogno.

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