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Zero 1×06 – Episodio 6TEMPO DI LETTURA 4 min

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Zero 1x06 recensione

Dopo il colpo di scena per nulla cliché dello scorso episodio, Zero non perde tempo e offre una sesta puntata ricca di azione e rivelazioni, ma in cui purtroppo il realismo non è di casa.
Le tematiche sociali sono sempre ovviamente molto presenti all’interno della serie, rendendo anzi l’elemento supereroistico quasi marginale e di contorno – un dettaglio in più per rendere intrigante e diversa la serie, dunque. Con “Episodio 6”, però, Zero mette al centro dell’attenzione la trama, così da portare avanti la narrazione su vari fronti senza inserire elementi non necessari ai fini di quest’ultima.

UNA NARRAZIONE TROPPO RAPIDA…


Uno dei principali difetti della serie – probabilmente ancor di più che i dialoghi o la recitazione – è sicuramente la rapidità eccessiva con cui vengono introdotti e sviluppati i risvolti di trama. Un difetto che purtroppo alimenta ulteriormente l’aura di estrema finzione che circonda la stessa.
Molti degli elementi narrativi della serie sono stati infatti finora presentati all’improvviso, senza una reale costruzione ragionata e pensata dietro. Questo vale tanto per il risentimento di Omar nei confronti del padre, quanto per il conflitto tra Sharif e suo fratello, il problema oculistico di Awa, la distruzione della sala d’incisione di Sara e così via…
Purtroppo anche in questo sesto episodio, tale tendenza a inserire risvolti narrativi in maniera affrettata e approssimativa non è meno evidente. Se da una parte si può passare sopra l’improvviso e quasi fuori contesto dialogo tra Omar e l’oculista riguardo la madre del ragazzo, poche scuse possono essere portate alla causa di Anna e suo padre.
Il modo in cui la ragazza si mostra a Omar nella loro lite non combacia affatto con i dubbi che la attanagliano una volta rientrata in casa, né con la sua risolutezza nel portare avanti tali dubbi. Ancora meno credibile è il fatto che il padre, per quanto preso alla sprovvista, non tenti minimamente di negare e anzi ammetta la propria colpevolezza quasi subito. La festa a sorpresa poi, che sembrava essere una scusa per impedire ad Anna di chiarire i propri dubbi e rimanere nel limbo un altro po’, tiene la ragazza lontana dal proprio confronto paterno per letteralmente un minuto (non è un modo di dire: Anna partecipa alla festa per 60 secondi contati prima di tornare da suo padre e fargli sputare il rospo).
Tanti piccoli dettagli ed elementi che sembrano non venire mai sviluppati adeguatamente e risultano alla fine o incoerenti o direttamente inconsistenti. Sicuramente la breve durata degli episodi costituisce un ostacolo notevole a una costruzione narrativa più curata e articolata, ma questa non può essere l’unica ragione per cui ciò avviene ed è infatti evidente una scrittura ben poco ragionata.

…MA CHE SI MUOVE VERSO IL FINALE


Nonostante tutte le critiche, “Episodio 6” risulta però quantomeno più interessante di tante altre puntate precedenti. Senza troppi giri di parole, la gang protagonista si ritrova a doversi confrontare con gli antagonisti, tentando inizialmente un approccio stealth e fallendo miseramente nell’impresa.
Per quanto anche l’inseguimento possa risultare sotto certi aspetti troppo affrettato, in realtà fa il suo dovere e alimenta la sensazione di ansia che è giusto trasmetta, mostrando i protagonisti braccati e al limite tra la salvezza e la disfatta.
Il fatto che il potere di Omar faccia cilecca proprio al momento topico, che tutti i tentativi di fuga risultino fallimentari e che Momo venga alla fine accoltellato, sono tutti elementi ben pensati e ben riusciti che aiutano a rendere questo episodio il più dinamico visto finora.
Ora la serie è a un punto cruciale del tipico storytelling, avendo portato i personaggi principali, gli eroi, al punto di massimo svantaggio, da cui dovranno poi risalire fino a raggiungere la vittoria. Ancora una volta, Zero dimostra una struttura narrativa molto basica e semplice, ma in questo specifico caso si può dire sia anche efficace, riuscendo nell’intento di apparire interessante e unendo nel mix la giusta dose di adrenalina e ansia per invogliare a proseguire la visione.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Episodio dinamico e pieno di sostanza
  • Finale adrenalinico che alimenta l’interesse e la curiosità del pubblico
  • La recitazione di Beatrice Grannò risulta molto più convincente
  • Scelte narrative incoerenti o illogiche
  • Il senso di inserire la festa a sorpresa in questo episodio? Spendere un po’ di soldi di budget e allungare la puntata di un minuto?

 

“Episodio 6” continua a confermare i dubbi riguardo Zero, ma riesce perlomeno a spiccare tra le varie puntate che compongono la stagione per il suo ritmo dinamico e la sua maggiore godibilità.

Un tempo recensore di successo e ora passato a miglior vita per scelte discutibili, eccesso di binge-watching ed una certa insubordinazione.

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