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The Umbrella Academy 2×02 – The Frankel FootageTEMPO DI LETTURA 4 min

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Bisogna doverosamente cominciare da un lato che spesso viene dimenticato sia dal pubblico, sia dagli stessi produttori che, anche per gestire al meglio un budget limitato, devono fare delle scelte: si sta parlando della colonna sonora. The Umbrella Academy non si era mai fatta mancare l’attenzione per questo dettaglio (“I Think We’re Alone Now” di Tiffany è un esempio perfetto) e, come poche altre serie hanno saputo fare nel corso degli anni (Lost, Watchmen, Stranger Things, The O.C.), è riuscita ad ergersi quasi a capostipite di questo particolare gruppo seriale in cui la musica non è solo un contorno ma diventa complementare alla visione.
Da un lato la regia viene infatti risaltata da musiche allegre che a volte sono messe volutamente in pura contrapposizione a situazioni ricche di tensione (il gioco di coltelli sulle gambe tra “scandinavian fellas with guns”), dall’altro l’utilizzo di canzoni più famose (in questo episodio “I’m A Man” di The Spencer Davis Group durante lo scontro tra Diego e Sir Reginald Hargreeves) rendono ancora più iconiche diverse scene. Riassumendo quindi: si, l’acquisto dei diritti per riprodurre una determinata canzone sarà anche costoso ma l’effetto è semplicemente geniale.

Luther:Vanya?
Vanya:You know who I am?
Luther:What? Of course I know you.
Vanya:[…] How do we know each other? […] I’m not… I’m not lying. I… I had an accident, and it affected my memory. Did I do something?
Luther:Okay, no. It’s… It’s more complicated than that.
Vanya:If I hurt you, I’m… I’m sorry. If anybody…
Luther:No. Don’t! You shouldn’t be the one to apologize.
Vanya:What did you do to me?
Luther:I let you down. I did horrible things, things that I’m not proud of… when I could’ve just tried helping you. I thought it was my job to keep everyone safe, and I just… I just made it all worse. I never wanted to be the bad guy. So… if you’re bullshitting me, Vanya, I don’t care. If you’re hiding out here and don’t want to be found, I understand. I just came here to tell you that I’m sorry for my part in what happened.

La sfortuna di “The Frankel Footage” è quella di arrivare subito dopo un “Right Back Where We Started” che ha spazzato via ogni possibile dubbio circa la qualità intrinseca di questa seconda stagione, e quindi a questo secondo episodio rimane semplicemente il compito di acclimatare il pubblico alla realtà di Dallas nei pochi giorni che precedono l’assassinio di John F. Kennedy. Ne più, ne meno. Ed in questo non invidiabile ruolo “The Frankel Footage” riesce piuttosto bene, specie se si guarda alle prime interazioni che cominciano ad avvenire tra fratelli dopo il salto temporale.
Chiaramente il momento più alto dell’episodio è l’incontro/scontro tra Luther e Vanya, vuoi per il risentimento misto pentimento del gigante dell’Accademia, vuoi per la perdita di memoria (un classico fumettistico su cui si soprassederà da ogni commento) di Vanya. È un momento importante della puntata che viene reso estremamente bene sia dalla regia che tiene un ottimo ritmo, sia dalla sempre ottima interpretazione dei due attori. Ancora una volta emerge il tema della comunicazione, mai semplice, tra fratelli e sorelle che ora è ancora più aggravata vista l’escalation che ha portato alla distruzione della Luna e alla prima apocalisse della serie.
L’intento dell’incontro era ovviamente solo quello di stuzzicare il pubblico, non di arrivare già ad una conclusione, e lo stesso si potrebbe serenamente dire anche riguardo alla pugnalata data da Sir Reginald Hargreeves a Diego. Pugnalata che è un ottimo cliffhanger in chiave binge-watching ma chiaramente non comporta alcun tipo di conseguenza in pianta stabile nella trama. Leggasi: Diego ovviamente non morirà.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La soundtrack è semplicemente perfetta
  • Diego VS The Monocle
  • Luther VS Vanya
  • Effetti speciali curati sempre molto bene
  • Aidan Gallagher continua ad essere meritevole di un Emmy
  • AJ Carmichael: il pesce rosso a capo di The Commission
  • La “resurrezione” di The Handler
  • Staticità dell’episodio comunque comprensibile

 

“The Frankel Footage” è un buon episodio che, nella canonicità rappresentata dalle seconde puntate, svolge più che egregiamente il suo compito introduttivo. Sarebbe sbagliato fare un paragone con la precedente season premiere, chiaramente superiore, difatti va analizzata la puntata e messa in prospettiva.

 

Right Back Where We Started 2×01 ND milioni – ND rating
The Frankel Footage 2×02 ND milioni – ND rating

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 25 ed i 35 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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