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Cobra Kai 4×05 – Match PointTEMPO DI LETTURA 4 min

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Recensione Cobra Kai 4x05 Cobra Kai arriva a metà di questa nuova stagione senza avere deciso bene quali carte giocarsi e vive un – si spera – temporaneo momento di impasse. La trama principale, che sarebbe quella del famigerato torneo della All Valley, si è improvvisamente arenata mentre le rivalità tra i teenager cominciano a diventare banali, non essendo più giustificate da ragioni personali ma continuando ad esistere per mero pretesto narrativo.

SENSEI SILVER


Il Cobra Kai sta subendo una lenta trasformazione, sia per l’evoluzione dei personaggi che ne fanno parte sia – e soprattutto – grazie all’entrata in scena di Terry Silver. Il suo ruolo però rimane ancora poco chiaro.
Per molti aspetti, Silver sembrava essere un buon candidato a vestire i panni del nuovo villain della stagione: il passato in Vietnam, un ritrovato equilibrio che pare essere molto precario, il ritorno sul tatami che sembra risvegliare in lui traumi non ancora totalmente superati, ne facevano il personaggio perfetto per una svolta cattiva. In questo episodio, oltretutto, il confronto con iniziale con Daniel inasprisce ulteriormente le differenze tra le due fazioni ed è l’occasione per chiarire il controverso passato di Silver.
Eppure, per tutta la prima metà della stagione, Terry Silver sembra volersi saldamente aggrappare ai suoi nuovi buoni principi, anche se agevolato dalla vita lussuosa che si è fortunatamente trovato a condurre. Così, questo nuovo personaggio continua ad oscillare tra la rivalità con la scuola LaRusso-Lawrence e un potenziale ruolo di aiutante: sarebbe infatti l’unica persona in grado di gestire le manie di Kreese di riportare serenità nel circuito del karate.
Questa ambiguità fa attrito con le dinamiche semplici della serie e porta in generale un po’ di confusione, con il pericolo di rendere i toni eccessivamente seriosi snaturalizzando, per certi versi, il carattere dello show.

“MATCH POINT” PER CHI?


Altro argomento sul quale le serie sta tergiversando è la rivalità-non-rivalità tra Johnny Lawrence e Daniel La Russo. Come si era sperato in “First Learn Stand”, la nuova scuola di karate sembrava una possibilità concretamente realizzabile; anzi, stando alle speranze degli stessi allievi, pareva essere la sola vera e propria opportunità di riuscire a sconfiggere il Cobra Kai.
In “Match Point”, invece, una nuova crisi interna alla direzione del training sembra portare definitivamente a conclusione la brevissima esperienza di unione tra le due scuole di karate. Malissimo da un punto di vista di gestione della trama, che si perde in alti e bassi arrivando a stancare lo spettatore. Oltretutto, si sa già che lo scontro per la All Valley vedrà il gruppo riunito combattere contro il Cobra Kai, quindi ci si prepara all’ennesimo riavvicinamento tra gli allievi di Lawrence e quelli di LaRusso. Una storia infinita – a dispetto del titolo dell’episodio – che non trova fine nemmeno con il fatidico combattimento tra i due sensei, finito in parità senza nessun “match point”.

VICINI AL PUNTO DI NON RITORNO


Ciò che (forse più di tutto) sta rendendo il pubblico nostalgico sono le parentesi adolescenziali che, dalle rivalità amorose ai momenti di mentoring, sono sempre riuscite bene ad unire, in maniera equilibrata, la leggerezza della trama teen ed una narrazione di qualità, senza risultare mai scontate.
I personaggi sono sempre stati sviluppati in maniera completa e profonda, nella loro semplicità non hanno mai sofferto buchi di struttura né i loro comportamenti sono mai stati ingiustificati. Tutti gli adolescenti di Cobra Kai hanno avuto personalità complesse e molto caratterizzanti, ma i loro pregi e difetti sono stati sempre man mano chiariti dal loro vissuto e dal contesto nel quale il personaggio nasceva e dal quale si spostava.
Adesso invece Miguel, Sam, Tory e Robby sembrano andare avanti con il pilota automatico, risultando banali nei dialoghi e neutri nelle loro scelte. La loro storyline non stanno andando avanti affatto e ciò non viene compensato né da un approfondimento sul mondo degli adulti, né da nuovi sviluppi – come si ipotizzava – sulla nuova generazione della West Valley Middle School.
Arrivati a metà stagione, la serie si avvicina pericolosamente ad un punto di non ritorno, rischiando di invertire la rotta verso il declino. Adesso più che mai urge la puntata accattivante o, sarebbe ancora meglio, qualche colpo di scena.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • L’allenamento di Johnny assolutamente ironico e volutamente caricaturale, unico momento di divertimento della puntata.
  • La cresta di Hawk è stata un buon innesco, certamente più sensato dello scherzo degli irrigatori.
  • Burning Heart
  • Sam sta diventando petulante ed isterica
  • Miguel sembra essersi inebetito ed è diventato totalmente inutile (saranno gli effetti ritardati del colpo alla testa?)
  • Il conflitto infinito tra Johnny e Danny
  • Terry Silver continua a non avere un ruolo preciso
  • ll subplot di Tory e Amanda non sta portando da nessuna parte
  • Siamo a metà stagione… quando vedremo Kenny combattere?

 

Una puntata senza infamia e senza lode…ma rischia di essere una di troppo! Cobra Kai sta perdendo di vista il proprio percorso. È il momento che i protagonisti ritrovino un proprio, chiaro ruolo all’interno dello show, altrimenti il pubblico comincerà ad annoiarsi.

 

Dalle fila sudiste di Recenserie, la sua lotta con le puntate da recensire imperversa tra slanci creativi e ritardi clamorosi. Le sue recensioni possono essere ottime o totalmente a cazzo di cane. Detesta le serie romantiche, abomina i teen drama e mal sopporta le comedy. Fantascienza e fantasy sono le uniche vie del sapere, al di fuori di queste è ammissibile solo il mystery.

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