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Invasion 1×09 – Full Of StarsTEMPO DI LETTURA 3 min

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Invasion 1x09 recensioneManca davvero pochissimo alla conclusione di Invasion e la sensazione di aver sprecato ore della propria vita si fa più intensa che mai.
“Full Of Stars” prepara il terreno per il finale, ma inciampa nei soliti difetti che lo show si porta avanti già dalle prime puntate. Qualche sequenza al cardiopalma con gli alieni protagonisti (e sarebbe anche ora) fanno alzare leggermente il livello dell’episodio, ma il resto del minutaggio è pesante e scontato.
Ad un passo dall’ultima puntata ci si domanda se Invasion abbia soddisfatto le aspettative e sia un telefilm che meriti la visione? Certo che no, ad entrambe le domande.

HARRY POTTER, SEI TU?


Il protagonista della puntata, ma verrebbe da dire dell’intera serie, è Caspar che decide di usare il suo collegamento mentale con gli alieni. Gli indizi su questo legame sono stati disseminati negli episodi precedenti, ma al pubblico mancano ancora dei passaggi fondamentali.
Gli showrunners, infatti, avrebbero fatto meglio ad esaltare il personaggio di Caspar, concentrandosi più su di lui invece che perdersi in drammi inutili e melensi.
Le sequenze all’interno dell’ospedale, con l’inseguimento di Caspar, Trevante e Jamila da parte di un gruppo di alieni, vivacizzano il ritmo della narrazione e regalano, finalmente, maggior respiro alla componente horror/sci-fi.
Una caccia tra gatto e topo è tutto quello che il pubblico chiede e si aspetta da una serie tv su un’invasione aliena. Richiesta che gli autori non hanno ancora accolto pienamente, se non nel sesto episodio.
Per qualche momento di “azione aliena” il pubblico è disposto pure a soprassedere sulla facilità di risoluzione della vicenda: Caspar riesce a fermare gli alieni che quasi si inchinano al suo cospetto.

GROUND CONTROL TO MAJOR TOM


La storyline di Mitsuki ruota ancora attorno al tentativo di comunicare con Hinata e, conseguentemente, con gli alieni. Le scene zuccherose ad inizio episodio servono per creare la giusta empatia verso questa coppia, ma gli autori sono in ritardo di svariate puntate.
Hinata, inoltre, è protagonista di una sequenza che esula da qualsiasi tipo di logica (scientifica e non), con la sua capacità di nuotare nello spazio senza bisogno di propulsione.
La sua comunicazione con Mitsuki si riduce ad un ascolto della sempre bellissima “Space Oddity” di David Bowie e al dilemma sulla vera identità dell’astronauta (è davvero Hinata o gli alieni stanno ingannando tutti?). Con la sorpresa di nessuno, gli americani decidono di contrattaccare e lanciare un missile contro gli extraterrestri. Strano, ma vero.
Un velo pietoso va steso sul minutaggio dedicato alla coppia più insulsa degli ultimi anni: Aneesha ed Ahmed. Il cliché narrativo dei banditi che assaltano il furgone militare è secondo solo al sacrificio di Ahmed ed il colpo di fucile fuori campo.

QUINDI…TUTTO QUA?


La prospettiva di Invasion non è di certo quella tipica di uno show fantascientifico sugli alieni e di questo va dato atto a Kinberg e Weil. Raccontare un’invasione aliena puntando su un taglio intimista è stata sicuramente una buona idea, almeno in teoria.
In pratica, però, lo show si è perso in una eterna riflessione sul genere umano ed i suoi difetti, abbandonando qualsivoglia tentativo di stuzzicare la curiosità dello spettatore e placare la sua sete di azione, suspence ed horror.
La ripetitività e scontatezza di alcuni dialoghi e situazioni non hanno fatto altro che affossare il potenziale dello show che ora si ritrova a dover salvare il salvabile con gli ultimi due episodi.
La chiusura di puntata che preme sull’acceleratore non lascia presagire nulla di buono. La vicenda, infatti, sembra arrivata ad una risoluzione che lascia l’amaro in bocca, come se il pubblico non riuscisse a capire come si sia giunti fino a qui.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Le sequenze all’interno dell’ospedale
  • Gli alieni tentano una carneficina
  • Hinata che nuota e si muove nello spazio
  • Ahmed si ricorda di avere una famiglia
  • Cliché dei criminali che saltano fuori in una situazione di catastrofe estrema
  • Cliché dello sparo senza che si veda il corpo

 

Un save risicato all’ultimo solo perché, finalmente, si è visto qualche alieno in azione. Il resto dell’episodio scorre lento tra drammi stucchevoli, cliché narrativi già visti e sequenze senza un filo di logica scientifica (anche per una serie tv).

Se volete entrare nelle sue grazie, non dovete offendere: Buffy The Vampire Slayer, Harry Potter, la Juventus. In alternativa, offritele un Long Island. La prima Milf di Recenserie, ma guai a chiamarla mammina pancina.

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