Billions 7×02 – Original SinTEMPO DI LETTURA 3 min

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Billions prosegue quest’ultima stagione con un episodio in puro stile Billions: Mike Prince continua con il suo personalissimo piano; Axe resta fuori dai giochi; Chuck architetta l’ennesimo plot (riuscito) per tornare tra le persone che contano.
È soprattutto quest’ultima porzione di storia a racimolare il minutaggio maggiore, motivo per cui la puntata risente di un abbassamento di qualità rispetto alla precedente. Sia chiaro: il piano messo in atto da Chuck (da carcerato a U.S. attorney per il Southern District of New York) è geniale in ogni suo singolo tassello, soprattutto perché va a recuperare anche un volto ben noto al pubblico di Billions (Jock Jeffcoat) per riabilitarsi completamente. Tutto bello, sì, ma difficile da credere possibile e, cosa peggiore, si tratta dell’ennesimo piano astruso ideato dal personaggio di Giamatti quasi gli sceneggiatori ci tenessero personalmente a sottolineare quanto intelligente e arguto sia l’irreprensibile Chuck Rhoades.

LA CORSA ALLA PRESIDENZA


Fatto questo appunto, Billions ridisegna i propri schemi narrativi. Chuck è tornato nella medesima posizione lavorativa in cui si trovava in “Pilot”, pronto a guerreggiare con Prince. Quest’ultimo si è apertamente candidato come indipendente alla carica di Presidente degli Stati Uniti. Axe resta invece sullo sfondo, non lasciandosi convincere dai suoi fedelissimi a tornare in pista piuttosto consigliando loro di aiutare Prince a diventare Presidente così da “toglierselo dai piedi”. La sensazione è che Axe, ancora intento a leccarsi le ferite dopo la batosta pubblica e privata rifilatagli da Prince, stia architettando qualcosa di machiavellico per abbattere il wannabe Presidente e il fatto di raccogliere questa carica potrebbe proprio essere un tassello fondamentale di questo piano. Ma si tratta di speculazioni e sensazioni, anche perché mancano ancora dieci episodi e sicuramente bisognerà attendere ancora parecchio prima che un piano (se così può definirsi) veda la luce.

BOBBY E WENDY: UNA COPPIA CHE SCOPPIA


L’incontro forse più anticlimatico e privo di verve risulta essere quello tra Bobby e Wendy. Lasciatisi in “No Direction Home” come silenziosi amanti, le aspettative erano rivolte ad un incontro non prettamente sentimentale ma che lasciasse trasparire qualcosa di più. Certo, come si scriveva nella recensione del finale della quinta stagione le tempistiche di questa grottesca storia d’amore erano discutibilissime. Ma, considerato che gli sceneggiatori hanno lanciato l’amo senza mai ritrarlo, era lecito attendersi qualche piccolo prosieguo. Così non è stato, lasciando questa porzione di storia immobile su se stessa.

I FIGLI ALL’IMPROVVISO: PARTE II


La corsa alla presidenza di Prince, elemento narrativo centrale di questa stagione, riserverà sicuramente svariati colpi di scena. Già solo le problematiche matrimoniali in cui si ritrova potrebbero esporlo in maniera indifferente, soprattutto se dall’altra parte del ring c’è una persona come Chuck Rhoades, ormai privo di scheletri nell’armadio e pronto a battagliare su ogni fronte.
Piccola postilla in conclusione: come si annotava nella recensione del precedente episodio, Billions sembra aver riscoperto la prole dei vari personaggi in scena. E così, dopo i figli di Chuck e Wendy, ecco (ri)comparire anche il giovanissimo Gordie Axelrod intento a gestire la divisione block-chain del papà. Il perché si voglia riportare a galla questi volti e questi nomi dopo averli ignorati bellamente per oltre 4-5 stagioni è ragione ora ignota. Sarà spiegata oppure si tratta di un misero contentino al pubblico? Volendo scommettere, la seconda opzione sembra quella più probabile.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Ritorno al passato per Chuck
  • La corsa alla presidenza
  • Il (forse) piano di Axe per destituire Prince dalla carica di Presidente?
  • Fa sempre piacere rivedere in scena Damian Lewis
  • Chuck e l’ennesimo piano geniale
  • Il ritorno insipido di Axe
  • Axe e Wendy
  • Gordie Axelrod

 

Si tratta di un episodio leggermente più sottotono rispetto alla premiere di questa settima stagione. Molti sono i fattori che incidono: Chuck e l’ennesimo piano eccessivamente complicato in primis, ma anche l’apparente inutilità dell’incontro tra Axe e i suoi fedelissimi discepoli. Certo, mancano ancora dieci episodi alla fine e quindi è troppo presto per poter giudicare, tuttavia, “Original Sin” è un episodio che non cerca minimamente di spostare gli equilibri.

 

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Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal.
Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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