Doctor Who 15×07 – Wish World (I)TEMPO DI LETTURA 3 min

3.5
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Doctor Who 15x07 RecensioneNon era difficile aspettarsi un inizio spiazzante di finale di stagione. Soprattutto se si considera il basso numero di episodi e la necessità conseguente di creare dei salti temporali, dei tagli e il bisogno di lasciare allo spettatore il compito di unire, almeno temporaneamente, i puntini nel corso dell’episodio.
“Wish World” riesce comunque a dare un senso coerente di legame a tutto quello che è stato mostrato in questa nuova era di RTD, dando anche l’impressione di un’enorme storyline che è ben lontana dal chiudersi. L’origine del Dottore, Gallifrey, il Pantheon, The Rani, Susan, le companion. Ognuno di questi aspetti desta curiosità e tutto sembra comunque convergere in questo finale. In attesa di capire cosa ne sarà del sodalizio Disney-BBC.

STRUTTURA DEL FINALE


La realtà distopica, il Dottore con un’altra identità (bentornato John Smith!), Ruby che non se ne è mai veramente andata, la tendenza in questa recensione a creare elenchi che finiscono con un punto. Si può trovare in questi elementi tanto di già visto. Ma di quel già visto che in passato ha funzionato. Il Dottore che non ha memoria se non qualche flash non può non riportare alla mente il fantastico doppio episodio “Human Nature”/”The Family Of Blood”, con tanto di risvolti razziali all’epoca, omofobici ora.
In generale, però, richiami a parte, la sensazione è quella della classica prima metà di un doppio finale, dove “Wish World” funge esclusivamente da enorme premessa, senza avere la fretta di creare per forza una risoluzione. L’atmosfera in cui piomba lo spettatore è straniante, ansiogena ed estremamente efficace.

PESCANDO NELLA SERIE CLASSICA


Il vero colpo di scena è il richiamo a Omega, il primo Time Lord di sempre. E qui verrebbe già da storcere il naso. Ma non è il Dottore il primo Time Lord? Quello la cui misteriosa origine ha portato Tecteun a studiare il sistema di rigenerazione tipica degli abitanti di Gallifrey. Come un anonimo utente ha fatto notare nel web, tuttavia, occorre ricordare come un conto è il sistema di rigenerazione, un conto è ciò che Omega ha portato, ovvero i primi viaggi nel tempo.
Omega, occorre ricordare, è uno dei fondatori della civiltà dei Time Lord, di fianco al più celebre Rassilon. Anche uno spettatore della serie classica non pensa immediatamente a Omega tra le figure da riportare in auge, soprattutto in una stagione dove ha fatto capolino Susan e soprattutto è tornata The Rani.
Nel serial “The Three Doctors“, si scopre che Omega è composto da anti-materia, ed è proprio da lì che The Rani lo vuole tirare fuori. Sfruttando lo strappo della realtà creata da Desiderium.

THE RANI E DEI VARI


L’avvento prepotente di The Rani, probabilmente di Omega, il riferimento a Rassilon e “gallifreiate” varie riporta Doctor Who in un piano molto più familiare, senza trascurare la nuova tematica del Pantheon di questi Dei caciaroni.
Desiderium diventa quindi un mezzo narrativo e non un fine. Bisogna vedere quanto tutto ciò avrà senso. Se questo ritorno ai Time Lord non sia un fuoco di paglia o, peggio, un enorme dietrofront che renderebbe le ultime storyline sprecate.
Ciò che bisognerebbe capire, sperando RTD dia una spiegazione coerente, è il perché di questo risveglio del Pantheon. Come si colloca tutto ciò all’interno della mitologia whovian fatta al 90% di pura fantascienza.

 

THUMBS UP 👍 THUMBS DOWN 👎
  • Realtà distopica
  • Il Dottore come John Smith
  • Il cliffhanger con tanto di “Poppy is real!”
  • Il racconto di Conrad facendo riferimento al Dottore come “Doctor Who”, accrescendo il lato meta narrativo di questa stagione
  • Archie Panjabi veramente convincente
  • Un po’ comoda la questione di Desiderium e della realtà creata ad hoc?

 

Le premesse sono ottime, però l’esperienza insegna ad essere prudenti sul giudizio di un doppio episodio.

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Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica.
Gli piace Doctor Who.

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