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The Blacklist 9×21 – Marvin Gerard (No. 80): Conclusion Pt. 1TEMPO DI LETTURA 4 min

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Con lo smascheramento di Marvin Gerard, una guerra intestina scoppia nel modo più devastante possibile.
A questo punto, infatti, le opzioni sono due: far arrestare l’avvocato o non farlo arrestare, magari uccidendolo. Nel primo caso, Marvin certo parlerebbe, usando le sue vaste e profonde conoscenze per scagionare Harold Cooper, ma anche per distruggere l’impero di Red.
Nel secondo, il Concierge del Crimine sarebbe salvo, con tutti i suoi affari, ma l’ex vice direttore dell’F.B.I. sarebbe perduto, con gravissime conseguenze per la Task Force e per Agnes.
Il tremendo dilemma rende avversari Red e Cooper, con dolore anche dello spettatore, perché in passato i due hanno sempre regalato ottime interazioni. Si trovano su fronti opposti proprio nel momento in cui sarebbe necessaria una loro collaborazione.

FOOLHARDY BOYS


L’episodio è ricco di flashback e porta sostanzialmente a termine l’opera di rammendo degli strappi che è stata un sottotesto fondamentale di questa stagione. Già con il cold opening, si torna all’assassinio di Lizzie, per chiarire quanta parte vi abbiano avuto Marvin Gerard e Tyson Lacroix.
L’introduzione di quest’ultimo personaggio sa tanto di modifica in corso d’opera, perché sembra difficile che il suo avvocato di fiducia avesse un amico così caro da decenni e Red non ne sapesse proprio nulla. Il meccanismo, tuttavia, funziona.
Funziona anche aver attribuito tutta la macchinazione a Marvin Gerard, perché se a tirare le fila ci fosse stata, per esempio, Katarina Rostova ancora viva, non avrebbe mai ordinato di uccidere sua figlia.
In tutto questo, Fisher Stevens prende autorevolmente il centro della scena e rappresenta tutta una vasta gamma di emozioni e situazioni. Si va dalle ipotesi goliardiche con l’amico (in stile Hardy Boys), alla rabbia feroce per non essere stato considerato degno successore per l’impero criminale, al fronteggiamento di fine puntata con Red. Una scena molto simile a quella avvenuta, a suo tempo, con Kate Kaplan. Si vedrà nel finale di stagione se anche l’esito sarà lo stesso.

LE CONTROMOSSE DI RED


Per fortuna sua e del pubblico, il Concierge del Crimine è giunto a questo scontro cruciale in ottima forma.
Non ci si riferisce tanto alla rapidità e alla disinvoltura con cui fredda il traditore, membro della cerchia dei suoi più intimi, giunto per ultimo alla riunione nella casetta di caccia. Meglio notare come in una situazione di estremo pericolo, sotto attacco di una squadra di mercenari professionisti, sappia cogliere il lato umoristico della situazione e si metta ad utilizzare un richiamo per anatre.
Una gioia particolare, inoltre, viene dal vedere riformato l’inossidabile team Red-Dembé: il pubblico non chiedeva di meglio. Dembé riesce persino ad aiutare gli amici della Task Force senza contravvenire agli ordini del suo ex datore di lavoro.
La soluzione di tutti i problemi di lealtà ed i conflitti d’interessi che l’agente Zuma potrebbe avere dipende dalla soluzione di quelli legati alla Task Force, ossia di quelli riguardanti Harold Cooper. Questo rischia di causare dilemmi laceranti allo stesso Red, ma per ora il problema può aspettare e ci si può godere il momento.

MA IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE


Per l’ultimo episodio della stagione, è stata diffusa online una foto promozionale dove si vedono Harold Copper, Aram, Dembé, Alina Park e Ressler vestiti a lutto, mentre fanno visita ad una tomba in un cimitero.
Red non può morire (c’è una decima stagione da affrontare), per cui tra i candidati più probabili ad occupare la tomba in questione c’è Weecha. Entrambe i personaggi delle sorelle Xiu hanno avuto la sfortuna di entrare in gioco in un momento poco opportuno. Mierce è arrivata quando il pubblico aveva da poco incassato la cocente delusione dell’uscita di scena di Anne.
In una scena dell’episodio in oggetto, la sciamana tutto sommato benedice Red come “dio violento della guerra”, anche se dichiara di voler stare ben lontana dalla negatività che lo circonda.
Sembra una perfetta premessa per l’addio del personaggio, magari risultato poco gradito in qualche sondaggio organizzato dalla produzione o dalle reti televisive. Prima però occorre chiudere definitamente il cerchio apertosi con la morte di Lizzie.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Fisher Stevens a tutto campo
  • Si riforma il team Red -Dembé
  • Mierce

 

Puntata dove piccoli tocchi di ironia stemperano in parte una materia decisamente dolorosa. Fa sempre male vedere gli amici messi l’uno contro l’altro.
Manca adesso un solo episodio alla conclusione della stagione. Come ha dichiarato lo showrunner John Eisendrath, in esso verrà rivelato un pericolo per Red ancor più grande e mortale di quello rappresentato da Marvin Gerard.
Lo show tornerà poi nel 2023: la NBC ha infatti annunciato i suoi palinsesti autunnali e The Blacklist non c’é.

Casalingoide piemontarda di mezza età, abita da sempre in campagna, ma non fatevi ingannare dai suoi modi stile Nonna Papera. Per lei recensire è come coltivare un orticello di prodotti bio (perché ci mette dentro tutto; le lezioni di inglese, greco e latino al liceo, i viaggi in giro per il mondo, i cartoni animati anni '70 - '80, l'oratorio, la fantascienza, anni di esperienza coi giornali locali, il suo spietato amore per James Spader ...) con finalità nutraceutica, perché guardare film e serie tv è cosa da fare con la stessa cura con cui si sceglie cosa mangiare (ad esempio, deve evitare di eccedere col prodotto italiano a cui è leggermente intollerante).

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