Mr. Corman 1×10 – The Big PictureTEMPO DI LETTURA 3 min

/
()

Mr. Corman 1x10 recensioneMentre si scrivono queste righe si apprende, a malincuore, della cancellazione di Mr. Corman da parte di Apple TV+. Una cancellazione che, bisogna ammettere, non arriva del tutto a sorpresa vista la natura della serie e la difficoltà di trovare un terreno fertile in quel pubblico mainstream che, scontatamente, faticherà a digerire il prodotto di Joseph Gordon-Levitt.
Ecco quindi che dopo dei buoni ascolti arrivati dalla premiere e dal secondo episodio, Apple TV+ conferma il tanto temuto declino che si è poi trasformato in questa decisione.
Tuttavia non tutti i mali vengono per nuocere perché con “The Big Picture” il poliedrico attore/creatore/regista riesce a chiudere un cerchio offrendo speranza e certificando una certa evoluzione caratteriale di Josh che sembrava impossibile da vedere. E magari è anche il potere dell’amore.

C’È SPERANZA


Josh:Like, I never think that anything’s gonna work out.
Emily:Maybe that’s why you don’t finish things.

“The Big Picture” sa benissimo di poter essere un series finale. Lo sa e si comporta come tale lasciando aperte tutte le sottotrame non necessarie da portare avanti mentre si focalizza sull’unica cosa che importa: l’evoluzione di Josh Corman.
Il series finale termina così come era iniziato il tutto, ovvero con Josh che va ad un appuntamento, e sono tante le analogie che si riscontrano infatti entrambi i date sembrano andare bene fino a quando la ragazza non dice qualcosa che blocca il protagonista. Ecco però che arriva la vera differenza perché questa volta il character di Gordon-Levitt, una volta accusato il colpo, riflette su se stesso e decide di fare qualcosa a riguardo.
La sessione con la batteria e la chiamata ad Emily sono due modi di reagire che non si sarebbero visti precedentemente, segno di un’evoluzione che fa bene al personaggio ma anche agli spettatori che possono così sentire la speranza che trasuda da queste ultime scene della serie.

LIKE IF IT NEVER HAPPENED


L’unico vero tasto dolente di “The Big Picture” è quello che non si vede e che non si vuole analizzare. Si parla ovviamente di Mr. Corman Sr. e del suo incontro con il figlio avvenuto nella scorsa “Mr. Corman“, un incontro terminato con un finto meteorite che ha colpito Josh. Una conclusione che aveva dato la sensazione sarebbe stato il nuovo punto di partenza di questo season series finale ma che invece non è stata minimamente sfiorata da Gordon-Levitt. Ed è qui che risiede il vero punto debole della serie.
In Mr. Corman mancano molto spesso i collegamenti con gli episodi precedenti, il che, se da un lato porta ogni puntata ad essere un episodio stand-alone unico per regia, tematica ed oniricità, dall’altro limita la “big picture” della serie. Il caso del meteorite è esemplare perché in maniera diretta non sembra aver avuto alcun impatto con Josh che si comporta sempre come al solito e fa anche venire dubbi sul finale.
L’improvvisa positività di Josh sembra essere più motivata dalla voglia di non perdere Emily piuttosto che dalle discussioni avute con la madre e con il padre. Certo, sono tutti tasselli di un processo che si è materializzato con l’arrangiamento finale della sua canzone ma sono anche lasciati alla pura comprensione dello spettatore che, potenzialmente, non se li ricorderà. Ed è un peccato.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Regia sempre molto curata
  • Evoluzione caratteriale di Josh
  • Scena finale con la batteria che è animata da tutta una serie di flashback
  • La chiamata Zoom con tanto di classiche immagini bloccate
  • Assenza mancanza totale di collegamenti con il meteorite caduto nella scorsa puntata

 

Mr. Corman non è mai stata una serie per tutti e si è confermata come tale per la gioia di tutti coloro che vi si sono affezionati. Di prodotti come questo se ne vedono pochi in giro, una rarità che va tenuta come tale e va apprezzata quando sboccia nel sottobosco seriale. “The Big Picture” lascia il suo pubblico con una nota positiva che raramente si è vista, rimane solo l’amarezza di non aver visto più interconnessioni tra gli episodi. L’unica vera pecca dello show.

Quanto ti è piaciuta la puntata?

Nessun voto per ora

Fondatore di Recenserie sin dalla sua fondazione, si dice che la sua età sia compresa tra i 29 ed i 39 anni. È una figura losca che va in giro con la maschera dei Bloody Beetroots, non crede nella democrazia, odia Instagram, non tollera le virgole fuori posto e adora il prosciutto crudo ed il grana. Spesso vomita quando è ubriaco.

Precedente

Maid 1×05 – Thief

Prossima

Heels 1×07 – The Big Bad Fish Man

error: Nice try :) Abbiamo disabilitato il tasto destro e la copiatura per proteggere il frutto del nostro duro lavoro.