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Ms. Marvel 1×01 – Generation WhyTEMPO DI LETTURA 4 min

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Ms. Marvel 1x01 recensione

Dall’inizio del 2021, ormai, i fan del MCU sono stati abituati a nuove serie televisive dedicate ad alcuni dei loro supereroi Marvel preferiti.
Ms. Marvel è la più recente aggiunta degli studios al catalogo di Disney+ ma è anche una delle serie meno attese del franchise.
Una delle ragioni per questa sostanziale mancanza di hype può essere ricercata nella stessa protagonista: la serie introduce infatti un personaggio completamente nuovo (quantomeno all’interno dell’Universo Cinematografico Marvel), legato per giunta a Carol Danvers, uno degli Avengers più odiati dai fan. Non ha poi di certo aiutato vedere completamente stravolte le origini dei superpoteri dell’iconica eroina pakistana, o anche il passaggio repentino dal clima cupo, misterioso e violento di Moon Knight a quello molto più leggero e giovanile di un tipico teen drama.
Nonostante tutti i pregiudizi però, “Generation Why” si rivela essere non solo un ottimo esordio per questa nuova serie, ma anche un approccio molto creativo e sorprendentemente fedele al personaggio di Kamala Khan.

WHY “GENERATION WHY”?


È evidente che la realizzazione della serie sia stata preceduta da un attentissimo studio della fonte originale. Il primo episodio infatti non solo offre una quantità immensa di easter eggs, ma anche la presenza di dialoghi presi direttamente dalle run a fumetti dedicate al personaggio.
L’introduzione dei Khan infatti è estremamente simile a come essa avviene nel fumetto, con frasi e linee di dialogo letteralmente identiche. Lo stesso avviene in altri frangenti, come ad esempio nella lite tra Kamala ed i genitori.
I vari riferimenti si estendono però anche ai titoli di coda che prevedono l’inclusione di moltissimi disegni e cover del fumetto, e al titolo stesso dell’episodio, ripreso direttamente dal secondo volume della saga cartacea ad opera di Gwendolyn Willow Wilson.

DAYDREAMING


Una delle caratteristiche più creative di questo primo episodio (e si spera anche dell’intera serie) sta nella rappresentazione delle fantasie di Kamala, molto spesso accompagnate da piccoli disegni, in maniera molto simile a quanto visto in alcuni film d’animazione come The Mitchells Vs. The Machines o Spider-Man: Into The Spiderverse.
Particolarmente degno di nota è il dialogo in bici tra Kamala e Bruno, con le rappresentazioni grafiche delle idee partorite dai due ragazzini proiettate come graffiti alle loro spalle.
Va inoltre non solo citato, ma anche lodato il modo in cui lo scambio di messaggi tra Kamala e Bruno venga mostrato visivamente allo spettatore: i testi e le emoticon divengono infatti parte integrante delle varie location in cui sono inseriti i due personaggi.

UNA DI NOI


Già si è parlato precedentemente del forte carattere teen che caratterizza Ms. Marvel come serie. Nonostante i precedenti tentativi di coniugare il genere supereroistico con quello adolescenziale da parte dell’ormai defunta divisione Marvel Television siano stati piuttosto deludenti, Ms. Marvel sembra riuscire a perfezionare la formula riuscendo laddove serie come Cloak & Dagger o Runaways hanno complessivamente fallito (sorry but not sorry Hulu).
Kamala porta su schermo alcune delle principali problematiche degli adolescenti, specialmente negli ambiti della famiglia e delle responsabilità, ma ciò che permette veramente al pubblico di immedesimarsi in lei e la sua natura di fan sfegatata dei supereroi. Kamala vive infatti in un mondo astratto fatto di fantasie e passioni non comprensibili dagli adulti attorno a lei: si diletta con fanart, video-teorie, cosplay e convention a tema, tutte attività capaci di accomunarla, almeno in parte, con una buona fetta del pubblico della serie.
Questo è anche uno dei motivi per cui il personaggio di Ms. Marvel ha riscosso un enorme successo trai fan dei fumetti della Casa delle Idee negli ultimi 8 anni ed è un bene che sia stato così ben trasposto anche nella versione live action.
Gli aspetti che rendono ben riconoscibile e identificabile il personaggio interpretato da Iman Vellani con la Ms. Marvel fumettistica sono talmente tanti da mettere completamente in secondo piano un dettaglio teoricamente importantissimo come i poteri dell’eroina. Il fatto che non solo la origin story, ma anche gli stessi superpoteri siano stati cambiati nella trasposizione televisiva è un dettaglio non di poco conto ma, onestamente, potrebbe rivelarsi una scelta saggia e sensata, sia per motivi di differenziazione da altri personaggi con abilità simili (vedi Mr. Fantastic), sia per ragioni di coerenza narrativa con la lore del MCU.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • 50 minuti di easter eggs
  • Trasposizione molto fedele del materiale cartaceo
  • L’AvengerCon
  • La scena dei graffiti
  • La chat tra Kamala e Bruno
  • Tematiche adolescenziali ben rappresentate e per nulla ingombranti o noiose
  • La scena mid-credit con il Damage Control
  • L’incidente all’AvengerCon troppo cartoonesco e sopra le righe. Sfocia in fretta nel ridicolo
  • Seppur necessario per introdurre Kamala ed il contesto attorno a lei, “Generation Why” rimane abbastanza scarno a livello di trama

 

Di certo non un inizio scoppiettante dal punto di vista narrativo, ma certamente un’introduzione perfetta per il personaggio di Kamala Khan.

Un tempo recensore di successo e ora passato a miglior vita per scelte discutibili, eccesso di binge-watching ed una certa insubordinazione.

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