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Shadow And Bone 1×01 – A Searing Burst Of LightTEMPO DI LETTURA 3 min

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Recensione Shadow and Bone 1x01 Dopo la fine dell’amatissimo e odiatissimo Game of Thrones e il traballante The Witcher, i fan del fantasy non potevano perdersi questo nuovo prodotto che, da una prima impressione, ha tutto il potenziale per esplodere e far uscire di testa lo spettatore.
Il vantaggio di trarre la storia da un’opera letteraria come quella di Leight Bardugo è enorme in termini di materiale: infatti, avere un bel mondo fantasy già descritto ed esplorato con personaggi caratterizzati e volti alla crescita non può che far piacere allo sceneggiatore. Ma ispirarsi contemporaneamente a due opere diverse, o meglio, in questo caso dalla trilogia originaria Shadow And Bone e dalla duologia spin-off Six Of Crows, è un’ impresa ardua ma che sembra essere riuscita.
Lo sforzo di unire insieme due storie distinte, unite dal solo filo rosso dell’ambientazione e non certo a livello temporale (tra gli eventi narrati in Shadow and Bone e Six of Crows passano circa due anni) si nota forse solo dal fatto che le due linee narrative, quella che vede protagonista Alina Starkov e Mal e quella con Kaz Brekker, sembrano poco coese. Ma vista l’ottima riuscita complessiva del pilot è un aspetto trascurabile per ora.

Alina: “When I was young, I was afraid of the dark. When I got older, I learned that darkness is a place, and it’s full of monsters.”

UNA MITOLOGIA MOLTO INTERESSANTE


Nota di merito è sicuramente non aver appesantito la narrazione con inutili spiegoni: la serie lascia che lo spettatore entri nel mondo fantasy rappresentato e lo porta tra i soldati dell’esercito con Alina e compagni, gli aspetti della mitologia non vengono spiegati tramite i personaggi ma anche un profano dei libri è in grado di capire ciò che sta succedendo senza troppe difficoltà.
Anche l’immediata presentazione della Faglia non è così ampia da non lasciare nulla all’immaginazione. Eric Heisserer ha fatto un buon lavoro di sintesi e ha lasciato il giusto mistero. Fondamentale risulta infatti il primo ingresso nella Faglia da parte dell’esercito: se è vero che è ciò che non si vede a fare paura, qui non c’è scampo. Non tutti i mostri si sono palesati (si spera!) e quanto visto sembra solo una piccola parte degli orrori che vi si celano all’interno.

ALINA STARKOV: UNA NUOVA MEDEA?


La domanda nasce spontanea: chi è Alina? Chi diventerà? Dopo l’evoluzione finale di Daenerys nell’ultima stagione di Game of Thrones, la speranza è di non arrivare a tanto e rovinare un bellissimo personaggio come quello di Alina, perfetta unione di tante caratteristiche diverse: orfana, diversa perché “mezzosangue”, con un immenso potere che ancora non conosce. La sua presenza in un mondo maschile e così oppressivo la porterà verso un’evoluzione in stile Medea? Quanto potrà pesare il suo essere una diversa dagli altri e per questo fuori da certe dinamiche? La diversità non è una scelta e in questo caso ciò è chiaramente visibile. Tutto è nelle mani della protagonista, da buona premessa fantasy.
Potrà Alina tirare fuori tutto il suo potenziale in un mondo simile? In fondo chi nasce per emergere non può passare mai inosservato e di certo Alina non potrà fuggire per lungo tempo da sé stessa. Il suo rapporto fraterno con Mal, inoltre, è dolcissimo e apre già le porte ad una ship, anche se un po’ scontata.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Lo sforzo produttivo dell’aver unito insieme la trilogia di Shadow and Bone e Six of Crows che, seppur legate dalla stessa ambientazione, sono collocate su piani temporali differenti.
  • La presentazione di Alina, ultima speranza contro la Faglia, senza eccessiva retorica.
  • La mitologia non viene assurdamente spiegata punto per punto ma lo spettatore è proiettato dentro questo mondo in modo naturale e senza offendere la sua intelligenza tramite inutilissimi spiegoni.
  • Le due linee narrative risultano poco coese.
  • Purtroppo si è vista solo la schiena del generale Kirigan, grande assente dell’episodio pilota.

 

Unica nota negativa è stato il non poter vedere il generale Kirigan direttamente ma questo non fa che far aumentare l’attesa e l’hype per il primo incontro con Alina e il successivo scontro che si presume ci sarà nei prossimi episodi.

La notte sognivaga passeggia nel cielo ed il gufo, che mai dice il vero, sussurra che sono in me draghi ch'infuocano approdi reali e assassini seriali, vaghi accenti d'odio feroce verso chiunque abbia una voce e un respiro di psicosfera che rende la mia indole quanto mai nera. Però sono simpatica, a volte.

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