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Shameless 11×02 – Go Home, Gentrifier!TEMPO DI LETTURA 4 min

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“You’re making your house look too good. […] People are gonna wanna do the same as you. White folk will drive around the city looking for a new place to live, never imagine themselves down here. Then they see your house, call the realtors. Rent will go up. Property tax. We’ve been here our whole lives, and now we’re being pushed out. Where will we go then?”

Identità è la parola chiave di “Go Home, Gentrifier!”, la gran parte delle storyline di questa nuova stagione ruota attorno, infatti, all’identità, non solo dei singoli personaggi, ma anche della comunità. Ed è proprio quest’ultimo punto che dà il nome all’episodio, come professato da sempre da Frank, addirittura nello scorso episodio: il South Side è formato una collettività orgogliosa e distinta ma che, mano a mano con la crescita della globalizzazione, si sta sempre più squagliando, lasciando il posto alla “borghesia” dopo che ha sempre detestato e disprezzato il proletariato e il suo mondo. In maniera più vicina all’Italia e all’Europa, questo fenomeno della gentrificazione è anche visibile molto bene nei quartieri centrali di Berlino (Kreuzberg e Friedrichshain), Parigi (Pigalle) e Milano (Isola).

GENTRIFIER


Lip, e non incredibilmente il capo famiglia, entra a piedi uniti sulla questione venendo accusato nel cercare di trovare una propria normalità, di sabotare quella del quartiere, valorizzandolo troppo agli occhi dei propri vicini. Dopo undici anni di disavventure, sentire un Gallegher accusato di ciò ha dell’incredibile, ma non è un caso che sia proprio Lip a ad essere incolpato. Il character di Jeremy White è quello che ha combattuto più di tutti per uscire dallo status quo della famiglia, Fiona esclusa, andando all’università e ora facendosi una propria famiglia.
Se il personaggio di Emily Rossum ha dovuto addirittura andarsene per riuscire a sentirsi realizzato, per Lip il processo è ancora in corso e solo il tempo dirà se riuscirà a sentirsi a casa “lontano” dagli altri Gallagher, nel frattempo deve vedersela con la vecchia guardia cercando di farsi accettare.

È NEL SANGUE


In una puntata in cui le varie sottotrame si alternano con un ottimo ritmo, mostrando una gestione diligente dei tempi, sono proprio gli antipodi della famiglia a splendere maggiormente, portando a casa la sufficienza per tutto lo show. Frank e Liam non possono che essere più diversi sotto il piano estetico ma, per quanto riguarda il carattere, nel più giovane della famiglia (esclusa Franny) in questa 11×02 si rivede la temperanza e il genio del padre.

“Sorry, everyone. Loraine won’t let me donate sandwiches to you anymore. […] I know, I know. It hurts me just as much as it hurts you. I didn’t grow up with money, either, but ever since I was a little kid, it’s been my passion to give to those. If I had extra money, I’d give it to all my friends here so they could buy hot lunch, but since I don’t, I thought the next best thing would be from my family’s kitchen.”

Con una retorica a dir poco sorprendente come il suo senso degli affari, Liam si presenta come il miglior successore “politico” del personaggio di William H. Macy. Difatti quest’ultimo, nonostante sia sorprendentemente assente, fino ad ora, dalla storyline principale, vederlo così a suo agio nel suo campo è confortante, soprattutto se si pensa in ottica futura perché Frank, se riuscirà a non immischiarsi nei soliti guai, potrebbe avere tutte le carte in regola per aver trovato cosa vuole fare da grande. Un mix perfetto tra hobby e lavoro, cioè tra legalità ed illegalità.

L’ERBA NON È L’UNICA COSA CHE FA ADDORMENTARE


Non è tutto oro ciò che luccica, difatti per il resto dei Gallagher la situazione è di certo peggiore. Partendo da Debbie, a cui sembra, almeno fino ad ora, essere stata tolta l’etichetta della nuova Fiona, nonostante sia rimasta impigliata in una storia poco funzionale, è interessante vedere certi strascichi dovuti ad un’infanzia non certo delle migliori. Una crescita completamente differente da quello dello spettatore medio, in cui le assenze e le mancanze sono state all’ordine del giorno e che si è visto più volte, dall’inizio dello show, come i figli di Frank e Monica hanno dovuto diventare adulti prima del previsto. Dall’altra parte, ed ignorando le isterie della coppia Ian & Mick alla Casa Vianello, l’imbarazzo si fa intenso vedendo in ciò che è coinvolto Carl, il neo-poliziotto.

“I think he’s dead. My vagina killed him”

Difatti una battuta estemporanea quanto geniale non può salvare una sottotrama che di geniale non ha nulla, perché se le leggi della comicità indicano che la contrapposizione tra la realtà e l’assurdo funziona, questa ne è l’eccezione che conferma la regola.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Il triangolo Kev, Vi & Frank
  • Gentrifier!
  • Il sollazzamento finale di Mickey
  • La scopata in bagno
  • Liam
  • La festa per Franny
  • Tutto ciò che gira attorno a Carl
  • Ci vuole una mossa

 

Shameless fatica a trovare la quadra della stagione, nonostante gli episodi a disposizione per poterlo fare siano ancora molti serve una grande sforzo perché chiudere lo show in questo modo farebbe davvero molto male.

 

Detto anche Calendario Umano, si aggira nel sottobosco dei prodotti televisivi e cinematografici per trovare le migliori serie e i migliori film da recensire. Papà del RecenUpdate e Genitore 2 dei RecenAwards, entra in tackle in pochi ma accurati show per sfogarsi e dire la propria quando nessuno ne sente il bisogno.

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